La resurrezione di Andy Murray: dall’annuncio del ritiro alla conquista di un titolo

Nove mesi dopo l’operazione all’anca, l’unico pensiero del tennista scozzese Andy Murray (32 anni) è quello di prolungare la sua carriera. La scorsa domenica si è aggiudicato l’ATP 500 di Anversa, scalando fino alla 127esima posizione del ranking mondiale.

Le lacrime di dolore e frustrazione sono sepolte. La sgradevole opzione di ritirarsi è ormai alle spalle. Murray comunque non voleva ritirarsi, né lo vorrà fare a breve. Spinto da questo motivo, il suo tennis è risorto dalle ceneri con un progressivo miglioramento, incentivandolo quindi a continuare a giocare. La fantastica vittoria ai danni dello svizzero Stan Wawrinka (3-6 6-4 6-4) domenica scorsa segna la rinascita nel circuito ATP: dopo 31 mesi torna ad aggiudicarsi un titolo, l’Open di Anversa. L’anca che ha minacciato di porre fine alla sua carriera di tennista è ormai un ricordo.

La drammatica epopea dello scozzese ha avuto inizio a Melbourne Park lo scorso gennaio. In quell’occasione, fra pianti, delusione e un mix di sentimenti negativi, per Murray era chiaro che la sua carriera stesse volgendo al termine. La sconfitta al primo turno con Bautista Agut ha rinforzato quell’idea, ma l’allora 31enne britannico era convinto che il ritiro in quel momento sarebbe stato troppo precoce, sia per lui che per il mondo del tennis. (Ne abbiamo parlato qui: https://www.palasport.eu/2019/01/18/andy-murray-e-la-probabile-decisione-di-saltare-wimbledon-per-operarsi-allanca-una-seconda-volta/ )

L’infortunio all’anca ha però avuto la meglio sulla sua volontà. Continuare a giocare avrebbe significato più dolore che divertimento. Sfiduciato, il britannico è stato travolto da una sensazione di incertezza tale da fargli sognare di resistere fino a Wimbledon per mettere proprio a Londra un punto alla sua carriera. Quale modo migliore per dare l’addio? Ma l’operazione non solo ha alleviato il suo dolore, glielo ha tolto del tutto. La “nuova” anca gli permette di guardare al futuro con ottimismo.

La conferma della sua presenza agli Australian Open della prossima stagione significa di più della semplice fame per la competizione. Significa che la carriera del britannico non è finita, che ha ancora partite e titoli da giocarsi. “L’obiettivo principale è quello di divertirmi nei miei ultimi anni sul circuito”, ha raccontato in una intervista a “The Telegraph”.

[…] Con l’Open di Anversa ha messo anche fine ad un periodo senza titoli durato ben 31 mesi. Sui campi belgi si è aggiudicato il 46esimo titolo in carriera nel circuito ATP.

“Significa molto per me, soprattutto dopo i problemi che ho avuto negli ultimi anni. Non mi aspettavo un tale risultato e per questo sono molto felice. Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto questa settimana” ha spiegato lo scozzese dopo essersi asciugato le lacrime di gioia.

Manca però ancora molto per vedere la versione migliore di uno che è riuscito ad arrivare in cima alla classifica mondiale nel periodo di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, quella versione che gli ha permesso di vincere due titoli a Wimbledon, un titolo US Open, 14 tornei Master 1000 e due ori olimpici. E chissà che non torneremo a godercela presto. Ma da ora in poi tutto ciò che Andy Murray riuscirà a conquistare sarà una vittoria. Il 32enne britannico è rinato nel circuito ATP come una fenice.

Fonti:

Articolo originale: La resurrección de Andy Murray: de anunciar su retiro a volver a ganar un torneo – Link all’originale: https://elcomercio.pe/deporte-total/la-resurreccion-del-tenista-escoces-andy-murray-de-anunciar-su-retiro-a-volver-a-ganar-un-torneo-del-circuito-atp-noticia/

Autore: Eliezer Benedetti, 22.10.2019

Traduttrice: Daniela Terzo

Foto: European Open, AP

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