La barriera tra Stati Uniti e Messico? Una rete da pallavolo gigante

Il confine tra gli Stati Uniti e il Messico è la frontiera terrestre più trafficata del mondo. È anche una delle zone di confine più regolamentate e monitorate del pianeta, il cui clima arido è responsabile della morte di numerosi migranti ogni anno.

Si tratta però anche di un’area che occasionalmente si presta ad attività più allegre, cosa che non sentirete mai dire dai politici statunitensi di estrema destra, che preferiscono riferirsi al confine tra Messico e Stati Uniti come se fosse una zona di guerra.

Foto: univision

Il “Wallyball” è una tradizione annuale nelle città gemellate di Naco, Arizona, negli Stati Uniti, e Naco, Sonora, in Messico. Ogni aprile, le squadre delle due città divise dal confine si scontrano in questa “versione frenetica della pallavolo”, racconta Rafa Fernandez De Castro per Fusion.

L’evento si chiama “Fiesta Bi-Nacional” e l’intento è quello di rafforzare i positivi rapporti transfrontalieri tra Messico e Stati Uniti nonostante le tensioni riguardanti la migrazione e non solo. Il “Wallyball” è parte integrante della Fiesta Bi-Nacional dal 1979 ed è stato fonte d’ispirazione per altre competizioni in altri luoghi lungo il confine tra Stati Uniti e Messico. I turisti nella città statunitense di San Diego e nella città messicana di Tijuana si sono affrontati in partite di pallavolo improvvisate sulle spiagge sabbiose dove entrambi i paesi sono bagnati dall’Oceano Pacifico.

Video: arte

“Si tratta di un modo per celebrare l’unione di due paesi”, ha detto José Lorenzo Villegas, sindaco della Naco messicana nel 2007. “L’aspetto inusuale è che entrambe le squadre giocano in casa e la recinzione funge da rete”, ha aggiunto.

Il confine tra gli Stati Uniti e il Messico viene spesso associato alla discriminazione ed è oggetto di una copertura mediatica morbosa. Ma il “Wallyball” è la prova dell’enorme e inesplorato potenziale della cooperazione tra le due parti divise dalla recinzione. È vero che entrambe le squadre giocano “in casa”, ma è chiaro che la partita in sé prescinde dal paese di origine. Piuttosto, mostra quanto ci si possa divertire una volta messe da parte le differenze.

Fonti

Traduzione e adattamento: Naomi Alboino

Articolo originale: Locals are using the US-Mexico border fence as a giant volleyball net, scritto da Jake Flanagin su Quartz il 21/08/2015, reperibile al seguente link:
https://qz.com/484342/locals-are-using-the-us-mexico-border-fence-as-a-giant-volleyball-net/

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