Quel grande difetto che Nick Kyrgios dovrebbe riconoscersi

Nick Kyrgios ha un talento speciale nel vedere i difetti, siano quelli degli altri o i propri.

Le sue critiche riguardo alle leggende viventi del tennis Rafael Nadal e Novak Djokovic in un’intervista esplosiva sono state accompagnate anche da una buona dose di auto denigrazione:

‘Mi manca la concentrazione, non mi interessa un granché, vado a troppe feste durante i tornei, faccio la minor preparazione di tutti i top 100’, queste le parole di Kyrgios nell’intervista con Ben Rothenberg.

Non sono certo delle novità. È da tempo che lo stesso Kyrgios le riconosce.

Ma c’è un altro problema ricorrente che Kyrgios ha di rado (o mai) ammesso pubblicamente riguardo alla sua carriera tennistica: la difficoltà nel gestire la rabbia.

Un esempio evidente è come la sua fantastica scenata agli Internazionali di Roma ieri pomeriggio, finita con l’espulsione dal campo e dal torneo, non sia stata affatto una sorpresa.

L’episodio costatogli la squalifica agli Internazionali di Roma

Sin dal suo esordio nel circuito quando era un teenager cinque anni fa, le sue scene di rabbia, siano esse verso spettatori, arbitri, il suo team o se stesso, sono all’ordine del giorno, ed hanno fomentato il disprezzo da parte dei critici.

Tuttavia ci sono esempi più sottili della lotta interiore di Kyrgios contro le emozioni e l’impatto che queste hanno sulla sua carriera.

Molto spesso i match di Kyrgios sono sviati da quello che sembra essere un innocuo incidente, ma che innesca la miccia.

Chi guarda spesso i suoi match lo avrà notato: Kyrgios può sembrare concentrato e quasi imbattibile, finché qualcosa, una discussione su una chiamata, un commento dal pubblico, o la percezione di un mancato supporto da parte del suo team, lo fa scattare.

Il passo successivo solitamente è iniziare a borbottare, poi scuotere il capo, che inevitabilmente portano ad un peggioramento del suo gioco sia tecnico che tattico, e negli episodi più eclatanti, ad una sfacciata e spudorata sconfitta volontaria. Le chance di vittoria di Kyrgios sembrano quindi dipendere solo dalla sua capacità di ricomporsi.

E così sembra essere stato nell’ottima vittoria su Daniil Medveded a Roma qualche giorno fa, nel quale si era perso alla fine del secondo set ma aveva poi ritrovato il ritmo nel terzo.

Kyrgios è intelligente, spesso carismatico, ed è dotato di un ammirevole senso della prospettiva. Nell’intervista con Rothenberg ha parlato della scomparsa di sua nonna nel 2015, e di come questo evento abbia cambiato completamente la sua visione sul tennis.

“Sin da quel momento ho iniziato a pensare che l’avrei potuta vedere molto di più se non fossi stato a giocare a tennis a giro per il mondo,” ha detto Kyrgios.

“Verso la fine era felicissima se solo riuscivo a farle una telefonata. Pensa a tutte le volte che sarei potuto essere lì con lei se non fossi stato a giocare. E ho capito che tutto questo (il tennis) non ha alcuna importanza.”

Kyrgios ha ammesso apertamente che questo rappresenta una sfida per la sua carriera. Ammira quei giocatori che “vanno là fuori tutti i giorni, fanno del loro meglio e lavorano duramente”, ma non pensa che potrà mai essere così per lui.

Vuole solo divertirsi, non prendere il tennis troppo sul serio, passare più tempo possibile a “godersi la vita” nella sua città natale Canberra, e non gli importa molto se vincerà o no un torneo dello slam.

Beh, alla fine è giusto così, anche comprensibile, e unicamente una sua decisione. Sembra fantastico! Ma allora perché è così arrabbiato?

@Ap Photo/Joel Auerbach

Kyrgios è un intrattenitore, e porta con sé una piacevole iniezione di vivacità e polemica nel tennis, ma incidenti come quelli di ieri sono tutt’altro che piacevoli da guardare, e tantomeno un buon esempio per uno sport che per tradizione fonda le sue radici nel rispetto.

Tutti abbiamo difetti, e l’australiano ne ha sottolineati alcuni che ha percepito nei suoi rivali: Nadal è “acido”, e Djokovic ha una “malata ossessione di voler piacere a tutti”.

Riconoscere di essere una testa calda potrebbe essergli di aiuto per ottenere quello che vuole davvero dalla sua carriera tennistica; e magari facendo fruttare un po’ di più il suo potenziale nel frattempo.

Fonti:

Articolo originale: The one major flaw Nick Kyrgios should acknowledge – Link all’originale: https://www.foxsports.com.au/tennis/the-one-major-flaw-nick-kyrgios-is-yet-to-acknowledge/news-story/d97b9f8d71b779dfa467be12d854e20e

Autore: Liam Fitzgibbon, 17.05.2019

Traduttrice: Daniela Terzo

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