L’ultima battaglia di David Ferrer: il ritiro dal tennis dopo la sconfitta con Zverev a Madrid

Lo spagnolo David Ferrer, uno spirito guida del tennis mondiale negli ultimi dieci anni, ha giocato la sua ultima partita nel circuito professionistico. 37 anni, vincitore di 27 titoli ATP, si è arreso mercoledì scorso al tedesco Alexander Zverev per 64 61 nel secondo turno del Master 1000 di Madrid, il torneo scelto appositamente da Ferru come palcoscenico della sua ultima battaglia.

Ammirato per le sue abilità sportive e atletiche, e rispettato per le sue qualità come persona, Ferrer ha messo un punto alla sua esemplare carriera. Originario di Javea, un comune nella Comunità Valenciana, è diventato “il numero uno degli umani”. In un’era dominata fai Fab 4 (Federer, Nadal, Djokovic e Murray), Ferrer era diventato quasi un “quinto Beatle”, indipendentemente dai successi di Wawrinka, del Potro o Cilic. È stato n. 3 al mondo, ha vinto 27 titoli ATP incluso un Master 1000 a Parigi Bercy nel 2012, e tre Insalatiere della Coppa Davis.

Non è mai riuscito a vincere titoli slam, ma nel 2013 ha raggiunto la finale del Roland Garros (sconfitto da Nadal). Se fosse stato per lui, avrebbe continuato a correre dentro al campo, ma i danni ai tendini di Achille non glielo permettono più, e ha quindi deciso di appendere la racchetta al chiodo per riposarsi e godersi la vita con la moglie e il piccolo figlio Leo, nato a maggio dello scorso anno.

Ferrer, attualmente n. 144 del mondo, aveva, e ha, un forte legame con l’Argentina. Ha giocato per la prima volta il torneo ATP di Buenos Aires nel 2003, quando era n. 49 del mondo, ed è tornato a disputarlo altre volte, vincendo il titolo nel 2012, 2013 e 2014. Quest’anno lo ha scelto come una delle ultime tappe della sua carriera: ha vinto al primo turno con il tunisino Malek Jaziri e ha poi perso negli ottavi di finale con il connazionale Albert Ramos Viñolas. Ha concluso la carriera con 1111 partite giocate nel circuito ATP, con un bilancio di 734 vittorie e 377 sconfitte.

Domenica scorsa il Master 1000 di Madrid ha organizzato un emozionante omaggio a Ferrer sul campo centrale; fra i tanti partecipanti c’erano anche Federer, Nadal, del Potro, Cilic, Nishikori, Manolo Santana (leggenda del tennis spagnolo e presidente onorario del torneo), Fernando Verdasco e Feliciano Lopez (attuale direttore del torneo). “Ammiro molto il suo modo di lavorare e la sua etica. E chiaramente anche i suoi risultati. È stato un giocatore solido per molti anni. È sempre rimasto lo stesso e ho sempre apprezzato questa cosa, è uno dei giocatori che rispetto di più”, ha commentato Federer, che ha battuto Ferrer in tutti i loro 17 incontri.

L’omaggio a Ferrer sul campo centrale di Madrid

“Si ritira uno dei grandi di questo sport, e una delle persone migliori di tutto il circuito. Sono felice di vedere che amico si ritira in buona forma e circondato dai suoi amici. Ho una valanga di belle parole per descrivere il comportamento che ha dimostrato in questo sport, è un esempio per tutti. Mi mancherà, ma non in campo perché ti faceva correre tanto”, ha detto del Potro. L’argentino è avanti 7 a 6 negli scontri diretti, ma lo spagnolo ricorderà sempre la battaglia con il gigante di Tandil nella finale di Coppa Davis del 2011 a Siviglia. In quella partita, secondo incontro dell’evento (la Spagna vinse poi per 3 a 1), Ferrer trionfò col punteggio di 62 67 36 64 63, e considera quello come il miglior match della sua carriera. “È stato indimenticabile” ha ricordato.

Come gesto simbolico, Ferrer ha lasciato la sua fascia sulla terra del campo centrale di Madrid, e con tale gesto, anche la carriera. Il tennis ha perso un gladiatore.

Fonti:

Articolo originale: La última batalla de David Ferrer: se retiró del tenis en Madrid tras caer con Zverev – Link all’originale:
https://www.lanacion.com.ar/deportes/tenis/la-ultima-batalla-david-ferrer-se-retiro-nid2245272

Autore: Sebastián Torok, 08.05.2019

Traduttrice: Daniela Terzo

Foto: Getty Images

Tutti i contenuti tradotti in questo sito sono e rimangono di proprietà dei rispettivi autori e si intendono tradotti come tali ai soli scopi di divulgazione e informazione.
Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *