Il sotterfugio che garantì a Michael Schumacher il contratto in F1 – II

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Dopo la gara, una lettera di intenti che avrebbe legato Schumacher alla Jordan a lungo termine era stata firmata in Belgio quel fine settimana. Ma non solo: il team legale del pilota cambiò un’unica parola, e ciò permise alla futura star tedesca di firmare un accordo con la più solida Benetton.

Jordan lo venne a sapere quando ricevette una riga di fax prima del Gran Premio d’Italia.

“Caro Eddie, mi dispiace molto, ma non potrò correre per la tua squadra. Cordiali saluti, Michael”.

Jordan era devastato all’idea di perdere una grande promessa dello sport. “Ero distrutto”, ha scritto. “Non riuscivo a credere a quanto fossero stati subdoli. Sapevano cosa significasse la modifica del testo e tutta questa faccenda non ha migliorato la reputazione del team legale IMG in F1. Secondo me sono stati opportunisti e scaltri”.

La parola in questione era una delle più usate nella lingua inglese: “The”.

Schumacher, assistito dal gruppo IMG, aveva modificato la lettera di intenti da: “Firmeremo il contratto in sette giorni” in “Firmeremo un contratto in sette giorni”.

In questo caso, la modifica consentì a Schumacher di firmare “un” contratto con Benetton, piuttosto che “il” contratto con Jordan. Una mossa successivamente confermata dai tribunali, precisando che era semplicemente stato scritto “un” invece di “il”.

Per la cronaca, esattamente un anno dopo il suo debutto Schumacher tornò in Belgio al volante della Benetton, conquistando la sua prima vittoria. A quel successo ne sarebbe seguito un altro nel 1993, fino ad arrivare ai primi due titoli mondiali nel 1994 e 1995.

“Come abbiamo scritto, dopo aver corso a Spa avremmo firmato un contratto, ma non il contratto. Un contratto avrebbe dovuto sottostare alle nostre condizioni, non alle condizioni (di Jordan),” ha dichiarato nel 2005 Willi Weber, ex manager di Schumacher, a Motorsport News. “Che cos’è un contratto? Avremmo potuto firmare un contratto con lui per visitare il suo stabilmento due volte all’anno. Anche questo è un contratto. Potrebbe essere qualsiasi cosa”.

Weber ammette che se fosse stato costretto a firmare “il” contratto, Schumacher sarebbe rimasto bloccato in Jordan. “Sì, Michael sarebbe dovuto rimanere lì uno, forse due anni. Avremmo potuto perdere anni preziosi, perché vedendo ciò che ha fatto Jordan (nel 92), è stato un disastro”.

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Fonti:

Traduzione e adattamento di Francesca Scapecchi dell’articolo Michael Schumacher’s underhand move which secured his illustrious F1 contract di Jordan Bright, pubblicato su GiveMeSport il 04/04/2019

Link all’originale: https://bit.ly/2KVCXae

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