Il potere del sollevamento pesi alle donne di tutto il mondo

LA PESISTA STATUNITENSE MORGHAN KING É UNA PIONIERA DEL SOLLEVAMENTO PESI FEMMINILE E, DOPO UN MAGICO RIO 2016, SPERA CHE I SUOI TENTATIVI DI QUALIFICARSI A TOKIO 2020 POSSANO ISPIRARE ALTRE RAGAZZE AD AUMENTARE LA LORO FORZA, SIA ESTERIORE CHE INTERIORE.

Morghan King ha una missione. La pesista statunitense, che si è qualificata sesta nella categoria dei 48kg ai Giochi Olimpici di Rio 2016, sta distruggendo gli stereotipi del suo sport giorno dopo giorno. Il suo messaggio? Il sollevamento pesi non è solo un sport maschile. Una donna forte può essere anche femminile. E nessuno dovrebbe vergognarsi di sollevare un bilanciere.

“É davvero potente ed entusiasmante promuovere immagini del corpo positive tra le donne. Gli sport di forza hanno sempre avuto una pessima reputazione: ‘Oh, siamo bodybuilder, diventeremo molto grosse’,” dice King, 33 anni. “Ma non è così. E con i risultati che stiamo iniziando ad ottenere, saremo in grado di motivare moltissime altre giovani donne”.

King è stata un’Atleta Modello ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires 2018 e ha mostrato con gioia e scrupolosità gli aspetti positivi del suo sport a bambini di ogni età e provenienti da ogni parte del mondo.

“Stavamo facendo una dimostrazione con i bambini e ce n’era una di tre anni”, dice. “Le stava piacendo tantissimo e ha iniziato a tirare su un bilanciere. A mio parere, il sollevamento pesi è [qualcosa che] puoi associare a qualunque sport. Può apportare benefici a tutti gli eventi sportivi ed è molto importante assicurarsi che le donne ne siano consapevoli.

“Non avere paura del bilanciere, non avere paura dei pesi. Ti renderanno più potente, più forte, e, a mio parere, c’è qualcosa di più nel toccare quel ferro. Ti senti straordinariamente potente, non solo in quello che stai facendo, ma anche interiormente. Pensi: ‘Io posso fare qualunque cosa’.

“É una sensazione incredibile e spero che le donne comincino a provarla. Ci sono già moltissime donne che praticano questo sport e il numero continuerà a crescere, diventerà uno sport sempre più normale tra le donne, come qualcosa di cui non bisogna aver paura”.

King sa benissimo che i genitori possono essere restii a indirizzare le proprie figlie verso il sollevamento pesi, ed è consapevole della pressione dei social media che spinge le giovani a comportarsi in un certo modo. “La percezione della gente è: ‘Oddio, stanno mettendo troppo peso sul loro corpo’,” dice. “Dopo le Olimpiadi ho sentito più pressione sociale o interiore, del tipo ‘Dovrebbe sollevare questo peso’ oppure ‘Ha sollevato questo peso l’anno scorso, perché non dovrebbe farlo anche quest’anno?’. Quindi posso immaginare come si senta una quindicenne oggi, con i social media. Nessuno vuole che tu fallisca ma in un certo senso tutti aspettano che accada perché è lo spettacolo dello sport e penso che sia lo stesso in tutte le discipline. C’è questo tira e molla della pressione sociale e interiore che senti e contro la quale combatti costantemente”.

King comunque crede che i social media siano in parte la soluzione e in parte il problema. Il suo profilo Instagram estremamente curato trasmette alle donne positività riguardo al corpo, per esempio. “Voglio apparire genuina e ho sempre detto che il duro lavoro viene prima di tutto”, dice. “C’è costantemente questa pressione del dover cercare di assomigliare a qualcun altro sui social, invece io sono dell’idea che ‘devi essere te stesso, divertirti in questo viaggio e condividerlo con altre persone’.”

“Ho sempre desiderato ispirare giovani donne e le loro madri, perciò è stato davvero importante per me quando ho iniziato ad essere un personaggio pubblico. Voglio che le persone di ogni età mi ammirino. Volevo quel semplice crossover del tipo ‘Questa sono io, sii una brava persona’.”

King aveva praticato ginnastica, calcio e CrossFit prima di darsi al sollevamento pesi. “Una volta provato il Powerlifting, non c’è stata storia. Lo trovavo perfetto e amavo la sensazione di essere sempre io contro il bilanciere” dice, e ripensa a Rio 2016 come un momento magico.

“Credo che scoppierò di nuovo a piangere”, dice guardando al passato. “Volevo diventare una ginnasta da grande. Avevo guardato le ragazze del 1996 [La squadra femminile statunitense vinse l’oro al concorso a squadre delle Olimpiadi di Atlanta] e pensavo ‘Non posso credere che questo stia accadendo davvero’.”

“Ho conosciuto Melanie Roach, la nostra campionessa Olimpica
[di sollevamento pesi] del 2008 e mi ha detto: ‘Devi fare in modo di calmarti e goderti il momento’. Ricordo di aver camminato verso la piattaforma e poi di aver pensato: ‘Oddio, ce l’ho fatta’. Era tutto così magico. Me lo sto proiettando proprio ora nella mia mente. E lì ho superato il record americano che volevo raggiungere.

“Farlo di fronte al mondo intero è incredibile. Non avrei potuto chiedere di trascorrere un’esperienza più straordinaria e sono così grata per essere stata lì e per aver rappresentato il mio Paese. E la location era mozzafiato, era stupenda.”

King avrà 34 anni a Tokyo 2020 e, anche se inizialmente aveva pensato che Rio sarebbe stata la sua prima e ultima Olimpiade, adesso è decisa a qualificarsi per un’altra. “[Prima di Rio] Pensavo che, se fossi arrivata alle Olimpiadi, mi sarei fermata”, ammette. “Ma poi ti prende di nuovo la voglia: ‘Aspetta un momento, non ho ancora sollevato il mio massimo peso potenziale’. Il mio fidanzato mi ha detto di continuare, quindi abbiamo preso la decisione insieme. Avere il suo sostegno è fondamentale.”

Che si qualifichi o no, King continuerà a spargere la voce sul sollevamento pesi. Un’intera generazione di giovani forti seguiranno le sue orme.

Fonti

Traduzione di Claudia Bondi

Articolo originale: KING PROMOTES “INCREDIBLE POWER” OF WEIGHTLIFTING TO WOMEN AND GIRLS OF THE WORLD

Link all’originale: https://www.olympic.org/news/king-promotes-incredible-power-of-weightlifting-to-women-and-girls-of-the-world

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