Giro delle Fiandre: Mamma mia che Bettiol!

“Mamma mia ! Che vittoria ! E pensare che è solo la prima !” Con queste parole l’italiano Alberto Bettiol ha festeggiato il primo sigillo in carriera ottenuto dopo aver tagliato il prestigioso traguardo del Giro delle Fiandre, grande Classica del ciclismo.

Arrivato in lacrime a Audenarde dopo aver percorso i 267 chilometri di una corsa molto dura, Bettiol ha concluso una giornata nel segno della nuova generazione. Dietro di lui, il danese Kasper Asgreen (24 anni) ha salvato l’onore della Deceuninck, formazione favorita alla partenza ad Anversa, i cui leader hanno però faticato molto.

Mathieu van der Poel (24 anni), il più atteso e forse più promettente della nuova guardia, ha nuovamente impressionato. Vittima di una caduta a una sessantina di chilometri dall’arrivo, il campione del mondo di ciclocross, vincitore mercoledì all'”Attraverso le Fiandre” e alla sua prima “Ronde”, ha realizzato un inseguimento di una quindicina di chilometri prima di riuscire a rientrare.

Nello sprint finale del primo gruppo degli inseguitori, il nipote di Raymond Poulidor si è dovuto inchinare al solo norvegese Alexander Kristoff, campione d’europa in carica. La quarta piazza che lo consacra come un sicuro futuro protagonista delle Classiche, ha dunque premiato Van der Poel, che correva per la prima volta su una simile distanza (270 km dichiarati, rettificati poi a 267).

BELGA PHOTO KRISTOF VAN ACCOM

Il più forte

Per andarsi a prendere la vittoria, Bettiol è andato in fuga a 18 chilometri dall’arrivo, sulla terza e ultima ascesa al Vieux Quaremont. Il Toscano si è staccato da un gruppo di una ventina di corridori che comprendeva la maggior parte dei favoriti dietro i due uomini di testa, Asgreen e l’olandese Dylan van Baarle.

Greg Van Avermaet non è riuscito a rimanergli a ruota. Lo stesso campione olimpico ha poi ammesso la sua impotenza: “Era il più forte”.

Bettiol si è assicurato un vantaggio di una ventina di secondi che ha poi difeso sul Paterberg, l’ultimo dei 17 “berg” (monti delle Fiandre) in programma e infine negli ultimi 10 chilometri nonostante il vento in faccia.

“Mi sentivo molto bene sul Quaremont e Andreas Killer (direttore sportivo) mi ha detto di scattare avevo gamba. Allora ho spinto a tutta”, ha raccontato l’Italiano.

“Alla fine sono stati i 14 chilometri più lunghi della mia vita”, ha aggiunto Bettiol, che ha poi tenuto a ringraziare i suoi compagni di squadra, l’olandese Sebastian Langevald, che ha rotto i cambi nel gruppo degli inseguitori, e il belga Sep Vanmarcke per il prezioso lavoro di preparazione svolto in testa al gruppo.

BELGA PHOTO YORICK JANSENS

Una giornata tutta a tinte azzurre

Quarto all’E3, una delle corse preparatorie al Giro delle Fiandre, Bettiol non aveva ancora provato la gioia della vittoria nella sua carriera iniziata nel 2014. L’anno scorso la sua stagione era stata rovinata da alcune cadute che gli erano valse la frattura di entrambe le clavicole.

Il Toscano originario di Siena ha fatto registrare il primo successo italiano alla “Ronde” dalla vittoria di Alessandro Ballan del 2007. Pochi minuti prima la romana Marta Bastianelli aveva trionfato nella corsa femminile, per una giornata tutta a tinte azzurre. […]

Fonti

Traduzione e adattamento di Andrea Palazzeschi dell’articolo dell?AFP “Tour des Flandres: “Mamma mia !” pour Bettiol” pubblicato il 07/04/2019 su La Croix

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