I 5 poleman più giovani nella storia della F1

Charles Leclerc ha conquistato la pole position nel GP del Bahrain del 2019. Non solo ha ottenuto la prima pole della Ferrari in questa stagione, ma ha anche battuto il suo compagno di squadra, il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel.

Ciò che ha reso la brillante qualifica di Leclerc ancora più speciale, è il fatto che gli ha permesso di diventare il secondo pilota più giovane nella storia della Formula 1 a piazzarsi in pole position. Nonostante le gare si vincano e si perdano la domenica, le qualifiche sono altrettanto importanti per poter raggiungere il miglior risultato possibile.

Anche se Leclerc non ha vinto a causa di problemi tecnici nel finale di gara, si è guadagnato il rispetto e l’ammirazione di tutto il paddock della F1, compreso il pilota Mercedes e cinque volte campione del mondo Lewis Hamilton.

Ecco a voi i cinque poleman più giovani nella storia della F1:

Spoiler alert: Max Verstappen non ha (ancora) superato la prova.

1. Sebastian Vettel (21 anni, 2 mesi, 11 giorni): Italia 2008

Il weekend tra il 12 e il 14 settembre 2008 fu un disastro totale. L’autodromo di Monza era ricoperto di acqua, la pioggia aveva allagato il circuito e il paddock, e alcuni si chiedevano se le qualifiche avrebbero potuto realisticamente avere luogo. Fortunatamente, il sole asciugò poi la pista, preparando il terreno per una gara fantastica. I tifosi non avrebbero mai potuto immaginare ciò che sarebbe successo.

Calato nell’abitacolo della sua Toro Rosso, Vettel affrontò il veloce tracciato di Monza con una determinazione che ricordava quella del grande Michael Schumacher. Non per la sua velocità, ma per aver gestito l’asfalto fresco e umido meglio dei piloti con vetture superiori, ovvero Ferrari e McLaren.

Vettel si assicurò la pole al termine di una manche tesa, lottando contro Hamilton e Heikki Kovalainen, all’epoca piloti McLaren. Il weekend fu coronato con la vittoria della gara il giorno successivo.

2. Charles Leclerc (21 anni, 5 mesi, 15 giorni): Bahrain 2019

Il ferrarista Leclerc non solo ha lottato contro il compagno di squadra Vettel, ma ha anche dovuto difendersi dalle insidie rappresentate dai piloti Mercedes Hamilton e Valtteri Bottas. Dall’inizio delle sessioni del venerdì, Leclerc e Vettel hanno dettato il passo. La Ferrari ha dominato tutte e tre le sessioni di prove libere precedenti alle qualifiche, ed era chiaro che sarebbe stato un alfiere della Rossa a partire davanti a tutti.

Ma non è stato Vettel ad aggiudicarsi le qualifiche, perché Leclerc ha fatto mangiare la polvere a tutti. Ha guidato tutte e tre le manche di qualifica e anche quando a volte rallentava, era comunque più veloce degli altri.

Leclerc è stato reclutato in Ferrari dalla Sauber (ora Alfa Romeo) al termine della stagione 2018, e ha restituito la fiducia datagli con una prestazione stellare.

Credits: AFP

3. Fernando Alonso (21 anni, 7 mesi, 23 giorni): Malaysia 2003

Nel 2001, un giovanissimo Alonso debuttò in F1 con l’ormai scomparso team Minardi. Le sue prestazioni furono eccellenti e nel 2002 la Renault lo assunse come collaudatore. Nel 2003 sostituì Jenson Button e divenne pilota titolare della squadra insieme a Jarno Trulli.

Con un lampo di genio, Alonso mostrò il suo potenziale in F1 e si fece notare nel paddock quando, appena alla sua seconda gara in Renault, conquistò la pole nel GP della Malaysia. Al tempo questa impresa lo rese il più giovane poleman nella storia della F1, e solamente cinque anni più tardi Vettel lo avrebbe usurpato di questo titolo.

Anche se sia il circuito, sia Alonso non fanno più parte del Circus della F1, questo avvenimento pose le basi di una grande carriera per il pilota veterano. L’asturiano conquistò successivamente due titoli mondiali (2005-2006), diventando uno dei piloti più rispettati in tutta la F1.

4. Rubens Barrichello (22 anni, 3 mesi, 5 giorni): Belgio 1994

Barrichello è forse meglio conosciuto come compagno di squadra del sette volte campione del mondo Michael Schumacher, ma in pochi si ricordano che aveva una carriera in F1 anche prima di andare in Ferrari. Nel 1994, su una vettura del team Jordan-Hart, Barrichello conquistò la prima casella in griglia su una pista impegnativa.

Nel farlo batté Schumacher, allora in Benetton-Ford, Damon Hill (Williams-Renault) e il compagno di squadra Eddie Irvine. Il circuito di Spa-Francorchamps, in Belgio, era molto diverso da oggi, ma Barrichello fece del suo meglio e si assicurò la pole.

In gara, tuttavia, fu tutta un’altra storia: Barrichello si ritirò per incidente al 19° giro. Avrebbe dovuto aspettare il GP di Germania del 2000 per agguantare la sua prima vittoria. È interessante notare che la prima gara del brasiliano risale al 14 marzo 1993, sul circuito di Kyalami a Johannesburg, in Sudafrica.

Barrichello nella sua Jordan del 1993. Credits: Martin Lee

5. Lewis Hamilton (22 anni, 5 mesi, 3 giorni): Canada 2007

In McLaren Mercedes Hamilton ebbe probabilmente uno dei debutti in F1 più memorabili, e proseguì la sua prima stagione cercando attivamente il titolo mondiale.

In tutte le gare precedenti al GP del Canada, Hamilton salì sul podio. E proprio in Canada ottenne la pole position, battendo il compagno di squadra Fernando Alonso e il futuro campione del 2007 Kimi Räikkönen.

Hamilton, allora giovanissimo, si dimostrò eccezionalmente promettente e la stagione 2007 fu, in molti sensi, un mero preludio di ciò che il britannico avrebbe fatto vedere.

Nei dodici anni seguenti alla sua prima pole position, Hamilton ha conquistato cinque titoli mondiali, corso solamente per McLaren e Mercedes, vinto (per ora) un totale di 74 gare ed è il pilota di F1 con il maggior numero di pole all’attivo: 84.

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Fonti

Traduzione di Francesca Scapecchi dell’articolo Well done Charles Leclerc! 5 youngest pole sitters in F1 history di Charlen Raymond, pubblicato su Wheels24 il 01/04/2019

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