Perché i tattoo degli sportivi rischiano di sparire nei videogame?

Uno stile per alcuni, una maniera di far passare un messaggio per altri: i tatuaggi sono ormai parte integrante della cultura pop, specialmente nel mondo del pallone. Memphis Depay, Zlatan Ibrahimovic, Lionel Messi : sono molti i giocatori che esibiscono con orgoglio i loro tattoo sui campi di calcio.

Mentre la cosa non pone alcun problema ai club o alle varie emittenti, il discorso è ben diverso quando si parla di videogiochi. Il New York Times ha infatti approfondito la questione con un’inchiesta sui diritti d’autore in materia di tatuaggi.

Il postulato di partenza è semplice: da un punto di vista legale, il tattoo non appartiene all’atleta, bensì all’artista che lo ha realizzato. E se è permesso diffondere immagini di tatuaggi su tv o giornali, è perché si tratta di un’immagine reale e non di una rappresentazione digitale.

EA Sports ha ricreato pressappoco 100 tatuaggi nei suoi vari giochi sportivi come FIFA o UFC, ma ha rappresentato solo pochi giocatori con i loro tattoo su Madden, il suo gioco sul football americano. La ragione? Le numerose denunce ricevute in passato per aver ricreato alcuni tatuaggi senza il permesso di tatuatori o agenti.

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La stessa vicenda si è verificata con una delle società produttrici del gioco NBA 2K, citata da uno studio legale specializzato in diritti d’autore per aver rappresentato certi tattoo nel gioco… in particolare quelli di LeBron James.

Tuttavia, gli atleti e gli stessi artisti avrebbero preso le difese degli sviluppatori del videogame. LeBron ha dichiarato che i suoi tatuaggi “fanno parte della propria personalità e identità” e che “se venisse rappresentato senza non sarebbe realistico”, mentre due tatuatori si sono detti “delusi” per il fatto che la compagnia che li rappresentava avesse sporto denuncia contro lo sviluppatore americano, specificando di “non aver mai chiesto ciò”.

Una guerra legale più che un reale problema di rappresentazione, che conoscerà il suo epilogo solo in tribunale e che potrebbe dunque avere ripercussioni negative sul realismo dei videogame negli anni a venire.

Fonti

Traduzione di Andrea Palazzeschi dell’articolo di Julien Choquet “Pourquoi la représentation des tatouages dans les jeux vidéo pose problème”, pubblicato su Football Stories il 03/01/2019

Link all’originale: https://bit.ly/2HQwDxQ

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