Difficile? Il rugby è più facile di quanto pensi – Parte II

Giocatori

Ogni squadra è composta da due blocchi di giocatori: la mischia ed i tre quarti.

Le prime linee costituiscono la prima linea di difesa della squadra e quindi di solito sono i più forti. Sono quelli che vanno a scontrarsi direttamente con gli avversari per riprendere il possesso della palla, sia con il gioco in movimento sia attraverso azioni statiche, come per esempio la mischia o la ruck.

Si riconoscono facilmente perché portano sulle maglie i numeri dall’1 all’8.

I tre quarti, d’altra parte, sono i più veloci ed i più agili. In generale devono segnare le mete e sono i protagonisti delle azioni più spettacolari del gioco.

Questi giocatori portano i numeri dal 9 al 15.

Ruoli:

1 – Pilone sinistro

2 – Tallonatore

3 – Pilone destro

4 – Seconda linea a sinistra

5 – Seconda linea a destra

6 – Flanker sinistro

7 – Flanker destro

8 – Numero otto

9 – Mediano di mischia

10 – Mediano d’apertura

11 – Ala sinistra

12 – Centro interno

13 – Centro esterno

14 – Ala destra

15 – Estremo

Situazioni di gioco

La prima cosa da sapere è che non si può passare la palla in avanti, pena una sanzione da parte dell’arbitro, dei suoi assistenti o persino del TMO.

Da lì la palla può essere passata lateralmente all’indietro o calciata in avanti.

Non può essere trattenuta e deve essere in costante movimento a meno che l’arbitro non dica diversamente.

Per evitare l’avanzamento della squadra avversaria vengono eseguiti i placcaggi, che devono essere fatti sotto le spalle.

In caso azioni di gioco pericolose gli arbitri possono punire con un cartellino giallo, che comporta l’uscita dal campo del giocatore per 10 minuti, o rosso per l’espulsione.

Il campo è diviso dalle linee dei 22 metri, dei 10 metri e da quella centrale, importanti per determinare momenti del gioco come il calcio d’inizio (i giocatori che ricevono devono essere in piedi sull’altro lato della linea dei 10 metri) o la zona difensiva delle squadre (all’interno 22 metri).

Una delle azioni più comuni durante una partita è la mischia, durante la quale i giocatori si agganciano agli avversari per contendersi l’ovale dopo che un’infrazione involontaria è stata sanzionata.

Altra azione comune è la touche, che si verifica quando la palla esce dal lato del campo. I giocatori formano quindi due linee parallele aspettando che la palla venga rimessa in gioco con un lancio preciso al centro del corridoio.

Infine il mark può essere chiamato quando la palla calciata da un giocatore rivale supera la linea dei 22 metri. Il ricevitore urla questa parola per fermare l’azione avversaria e poi deve mettere la palla in movimento da quel punto.

Tre cose che il calcio può imparare

1 – Uso della tecnologia: il rugby è praticamente privo di polemiche grazie alla presenza del giudice televisivo, che analizza i momenti più confusi osservandoli a ripetizione da tutte le angolazioni. L’arbitro è colui che determina quando richiedere l’uso del video. I tifosi possono anche ascoltare ciò che gli arbitri dicono quando comunicano tra loro e non si vedono giocatori che si coprono la bocca.

2 – Rispetto dell’autorità: nel rugby non si parla degli arbitri, si rispetta la loro decisione e non si vedono gruppi di giocatori circondare la massima autorità sul campo. Le squadre vincono o perdono per virtù o errori propri.

3 – Non c’è nessuna finzione: mentre nel calcio si vedono i giocatori che cercano di ottenere falli ingannando l’arbitro o fingendo infortuni quando non sono nemmeno stati toccati, nel rugby ci sono giocatori che continuano senza problemi nonostante siano feriti o con evidenti lesioni.

Inoltre nel rugby esiste il “terzo tempo” non ufficiale, cioè un momento successivo alla partita in cui i giocatori delle due squadre socializzano. Un detto inglese è diventato popolare: “il calcio è un gioco per gentiluomini giocato da bestie e il rugby è un gioco da bestie giocato da gentiluomini “.

Fonti

Traduzione di Silvia Muzzupappa dell’articolo «¿Difícil? El rugby es más sencillo de entender de lo que crees» pubblicato il 18/09/2015 su «BBC»

Link: ¿Difícil? El rugby es más sencillo de entender de lo que crees

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