Il programma YMC+ del COI per la scherma in carrozzina a Singapore

DOPO AVER COMBATTUTO AI PRIMI GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI (YOG) A SINGAPORE 2010, LA SCHERMITRICE RANIA RAHARDJA
É DIVENTATA UNA YOUNG CHANGE-MAKER (YCM), AGLI YOG DI BUENOS AIRES 2018. ADESSO VUOLE INCORAGGIARE I SINGAPORIANI CON DISABILITÀ A PRATICARE SCHERMA COME PARTE DEL PROGRAMMA YCM+ DEL COMITATO OLIMPICO INTERNAZIONALE (COI).

COM’È STATO PARTECIPARE AI PRIMI YOG IN ASSOLUTO?

“Mi sono qualificata per gli YOG solo due anni dopo aver cominciato questo sport e solo dopo un anno di gare, perciò quella del 2010 è stata un’esperienza fantastica ma travolgente. Solo dopo i Giochi ho capito veramente che cosa significasse farne parte. Mi ha dato sicurezza e motivazione a continuare a combattere. Essere stata scelta come una dei sei portabandiera della Cerimonia d’Apertura è un momento che non dimenticherò mai. Avevo la pelle d’oca ma fortunatamente è andato tutto liscio e sono ancora in contatto con gli altri portabandiera.”

RACCONTACI DEL TUO RITORNO DALLA FAMIGLIA OLIMPICA DI BUENOS AIRES NELLE VESTI DI YCM.

“É stata un’esperienza diversa perché non c’era la tensione della competizione e potevo immergermi completamente nelle attività offerte. Ho partecipato all’incontro sull’Olimpismo in azione, dove ho imparato molto sulla tradizione, sulla sostenibilità e sui diritti umani e ho acquisito maggiori conoscenze sulla pianificazione necessarie per organizzare i Giochi. É stato d’ispirazione incontrare gli altri YCM da tutto il mondo con il loro vissuto unico e le loro esperienze diverse. Ci siamo divertiti molto ad esplorare il Vilaggio Olimpico e la città.”

QUAL È STATA LA PARTE PIÙ BELLA PER TE?

“Visitare una favela con il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach. Vedere gli impatti positivi dello sport a livello locale è stato incredibile. Ho anche incontrato il Professor Muhammad Yunus dal Bangladesh, Premio Nobel per la pace nel 2006 per il suo lavoro a favore degli imprenditori svantaggiati, che ha parlato di questioni sportive e sociali.”

DA ATLETA NORMODOTATA, CHE COSA TI HA SPINTO A INCENTRARE IL TUO PROGETTO NELLA SCHERMA IN CARROZZINA?

“Volevo diffondere la mia passione per la scherma a quante più persone possibile. Ho preso ispirazione dai miei compagni normodotati e in carrozzina che si allenavano assieme nella mia palestra a Londra. Ho capito che gli atleti con disabilità di Singapore dovevano avere più possibilità di praticare scherma.”

QUALI SONO LE TUE AMBIZIONI PER IL PROGETTO?

“Spero di riuscire a costruire un gruppo di partecipanti per mantenere il progetto sostenibile invece di organizzare semplicemente workshop o eventi “ad hoc”. L’obiettivo a lungo termine è quello di identificare e coltivare un atleta che potrebbe potenzialmente gareggiare alle Olimpiadi Paralimpiche di Parigi 2024”.

QUALI PROGRESSI HAI FATTO SINO AD ORA?

“Negli ultimi sei mesi, abbiamo [Wheelchair Fencing Singapore, il progetto di Scherma in carrozzina a Singapore] partecipato a tre distinti eventi: l’Inclusive Sports Festival ad agosto 2018, l’evento ‘Let’s Play!’ a Marina Bay a gennaio di quest’anno e a febbraio un workshop di scherma in carrozzina tenuto dalla schermitrice di Hong Kong Yu Chui Yee, sette volte oro alle Para-olimpiadi. C’erano circa 10-15 giovani partecipanti con disabilità ad ogni evento, anche se i nostri eventi sono inclusivi e hanno attratto anche persone normodotate. I partecipanti hanno riposto molto positivamente mostrandosi impazienti di cominciare sessioni settimanali; ne stiamo discutendo con il Singapore Disability Sports Council e il Fencing Singapore per renderle possibili. Spero davvero che il progetto possa continuare nel tempo. Il National Paralympic Council of Malaysiaha voluto invitarci ad allenarci con la loro squadra e lo prenderemo sicuramente in considerazione una volta organizzate sessioni regolari.”

RACCONTACI DEL COINVOLGIMENTO DI PANASONIC NELLA VOSTRA INIZIATIVA.

“Panasonic è lo sponsor del programma YCM+ e, assieme al COI, ha finanziato i progetti individuali per una somma di 5000 franchi svizzeri per aiutarci a realizzare concretamente la nostra idea. L’azienda mi ha invitata a Tokio due volte: la prima, per tenere un discorso in una scuola locale e per filmare un video promozionale per il Team Singapore in vista dei Giochi Olimpici del 2020, la seconda più tardi a novembre, per partecipare al IOC Youth Summit con il Presidente Bach.”

QUALI SONO I TUOI PIANI PER IL FUTURO?

“Mi sono laureata in legge alla University College London nel 2017 e attualmente sto lavorando come stagista analista per la Barclays. Il mio ruolo consiste nel ruotare tra quattro diversi reparti prima che io possa potenzialmente ottenere un posto fisso in banca. Mi vedo con una carriera professionale, anche se vorrei tanto continuare a praticare sport attivamente.”

Il Programma YCM+ sponsorizzato dalla Panasonic è un’imprenditoria sociale attraverso l’iniziativa sportiva. I candidati al programma possono proporre al COI un progetto su come lo sport può migliorare la loro comunità e i migliori progetti verranno finanziati con un massimo di 5000 franchi svizzeri. Alcune tematiche possono essere il vivere in salute e attivamente, l’inclusione, la sostenibilità e la pace e lo sviluppo.

Fonti

Traduzione di Claudia Bondi

Articolo originale: Rania Rahardja: pioneering wheelchair fencing in Singapore through YCM+

Link all’articolo originale: https://www.olympic.org/news/rania-rahardja-pioneering-wheelchair-fencing-in-singapore-through-ycm

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