Vincenzo Nibali in cerca di riscatto

Come ormai consuetudine dalla creazione del team Bahrain-Merida nel 2017, Vincenzo Nibali è il suo leader indiscusso. “Finché vestirà i nostri colori le cose non cambieranno, tutto il nostro staff sarà a sua completa disposizione”, ha dichiarato Milan Erzen, braccio destro del proprietario, il principe Nasser ben Hamed Al Khalifa. La formazione degli Emirati punterà però anche sul velocista Sonny Colbrelli, sul nuovo acquisto Rohan Dennis, specialista delle cronometro, o su Domenico Pozzovivo, capace di stupire in montagna. A seconda delle proprie caratteristiche, ciascuno di loro dovrà aiutare la squadra a essere protagonista.

“Saremo competitivi su tutti i fronti, ma il nostro obiettivo rimane quello di vincere uno dei tre grandi giri”, dichiara il team manager Brent Copeland. Al momento quest’ultimo sta trattando con Nibali, il cui contratto scade a fine stagione. “Vogliamo che resti con noi, e per questo gli abbiamo presentato una proposta triennale”, spiega il team manager. La formazione del Bahrain sta tuttavia accumulando preoccupanti ritardi nei pagamenti e Massimo Zanetti, proprietario di Segafredo, si è fatto avanti. Lo sponsor del team Trek è pronto a qualsiasi sacrificio economico per accogliere il siciliano e il suo staff. Si tratta di un gruppo di cinque persone, composto dal fratello Antonio, dall’allenatore Paolo Slongo, dal fisioterapista Michele Pallini, dal medico Emilio Magni e dall’osteopata Gianluca Carretta. Il costo totale annuo dell’operazione va dai 4 ai 5 milioni di euro. La scelta si preannuncia difficile e la decisione di Nibali è attesa prima della partenza del Giro d’Italia.

Foto: E.Garnier/L’Equipe

Il corridore da seguire: Vincenzo Nibali

A 34 anni e all’indomani di una stagione con luci ed ombre, Nibali è tornato a gareggiare il 24 febbraio all’UAE Tour con una grande “voglia di riscatto”. Il suo 2018 è stato contrassegnato dalla vittoria alla Milano-Sanremo e dalla caduta al Tour de France sull’Alpe d’Huez, causata da uno spettatore imprudente. In quell’occasione, il siciliano ha riportato la frattura di una vertebra, la cui riduzione ha richiesto un intervento chirurgico. Il processo di guarigione è stato complicato. “Aveva molti dubbi ed è stato solo al Giro di Lombardia a ottobre (chiuso al secondo posto dietro Thibault Pinot) che ha ritrovato l’equilibrio e la fiducia necessaria per affrontare il 2019”, osserva Paolo Slongo.

Affamato di competizione, il corridore messinese ha preparato un programma ambizioso, per non dire mastodontico, che lo vedrà gareggiare alle Strade Bianche, alla Tirreno-Adriatico e alla Liegi-Bastogne-Liegi, il tutto prima della doppietta Giro d’Italia – Tour de France. “Farò il Giro per vincere e il Tour per dare il massimo”, riassume Nibali in una frase. Tra i suoi compagni di squadra, soltanto Damiano Caruso (ex BMC) dovrebbe affrontare i due grandi giri al suo fianco.

età: 34 anni; profilo: completo; stagioni da professionista: 14; vittorie: 51
Foto: E.Garnier/L’Equipe

Uno sguardo al cronometro

In vista del doppio impegno Giro-Tour, il team Bahrain-Merida ha ingaggiato Rohan Dennis e Jan Tratnik, due cronoman esperti provenienti dell’ex team BMC, assieme al loro allenatore David Bailey. Paolo Slongo è infatti convinto che, per vincere un grande giro contro avversari come Froome, Thomas, Dumoulin o Roglic, Nibali dovrà limitare lo svantaggio nelle corse a cronometro, che “possono far perdere o guadagnare molto tempo”. Al Giro d’Italia ce ne saranno tre, per una distanza totale di 58,5 km. A queste si aggiunge una crono a squadre al Tour, che a detta di Slongo “si preannuncia decisiva”. Sempre secondo il suo allenatore, il corridore siciliano si è allenato a Lugano con un “approccio aggressivo”. Nibali ha rafforzato il proprio equilibrio muscolare e affinato equipaggiamento e postura in bicicletta con gli ingegneri di Formula 1 del team McLaren, nuovo partner della Bahrain- Merida. “Un lavoro specifico, da cui Vincenzo trarrà notevoli benefici”, osserva Paolo Slongo con grande serenità.

Traduzione di Mattia Brizzi dell’articolo “Nibali en quête de rachat”, pubblicato su www.lequipe.fr.
Link all’originale: https://bit.ly/2IM5BcO

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