Sei Nazioni, Italia-Galles: leggera ripresa azzurra?

ROMA Il rugby italiano scende nel campo dello stadio Olimpico per la seconda giornata del Sei Nazioni scontrandosi con il Galles, già visto vincere con le unghie e con i denti contro dei combattivi francesi la settimana scorsa. Una partita quella di oggi che, tra alti e bassi, ha dimostrato ancora una volta come per gli azzurri ci sia davvero tanta strada da fare. Non basta desiderare una vittoria per portarsela a casa, non basta una meta per chiudere una partita.

Nel rugby si vince di fisico e di mente. Un insieme che solo se in perfetto equilibrio potrebbe portare alla vittoria. Ed è proprio questo l’equilibrio che all’Italia è mancato nel confronto di questo pomeriggio contro il Galles. È inutile nascondersi dietro ad un dito: la nostra nazionale ha tanto lavoro da fare. A dimostrarlo l’inizio partita con quattro calci contro assegnati al Galles che nel giro di pochi minuti di gioco lo hanno immediatamente portato in vantaggio di 12 punti. Questo è un segnale, seppur iniziale, di una generale fallosità azzurra.

Ma è vero anche che l’Italia, sotto sotto, nascosta tra i troppi errori e le scelte discutibili, ha voglia di liberarsi e spiegare le ali. Al trentesimo minuto, dopo un fuorigioco da parte dei gallesi, la scelta coraggiosa di Tommaso Allan di calciare non verso i pali ma per la rimessa laterale risulta vincente. Al termine del primo tempo, nonostante un possesso palla decisamente sfavorevole, l’unica meta segnata è proprio quella degli azzurri ad opera di Steyn è trasformata da Allan.

I desideri, però, restano desideri e non sempre si avverano. Alla ripresa, quella grinta e quella volontà vengono improvvisamente a mancare, lasciando l’Italia esposta agli attacchi gallesi. Nonostante una difesa che pare funzionare, nonostante la vincita di quattro touche, i metri guadagnati dagli avversari ad ogni azione, oltre ad essere spaventosi, hanno regalato loro un’altra marcatura. L’incontro si conclude con un 15 a 26 per gli azzurri.

Sicuramente la nazionale ha giocato meglio rispetto alla settimana scorsa, ma, per citare Paul Griffen, non si vince difendendo bene, si vince segnando punti.

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