Rugby Sei Nazioni: Italia schiacciata da una lucida Scozia

EDIMBURGO È terminato il countdown per il Sei Nazioni, il più importante torneo internazionale di rugby a 15 dell’Emisfero Nord. Sono coinvolte le nazionali di Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda, Francia e Italia. Ieri sera a scontrarsi fino all’ultimo placcaggio sono state Francia e Galles. Oggi, invece, la prima partita per gli azzurri, disputata contro la Scozia allo stadio di Murrayfield a Edimburgo.

Il risultato finale non rende giustizia a quanto si è visto in campo. Quel 33 a 20 per la Scozia non racconta la vera prestazione degli azzurri, il cui verdetto è tanto semplice quanto brutale: si poteva e si doveva fare di meglio, anche alla luce di quel piccolo e tardivo riscatto che ha colmato solo a punti l’enorme distanza tra la formazione scozzese e quella italiana.

Per l’Italia la partita si è aperta nei peggiori dei modi, risultato inesistente in campo. A tirare le fila del gioco i tori scozzesi, facendosi strada verso la linea di meta azzurra placcaggio dopo placcaggio. Le poche occasioni per i nostri giocatori sono finite sempre troppo presto, per errori tecnici o grave disorganizzazione tattica. Al rientro negli spogliatoi quel 12 a 3 lascia pochi dubbi. La Scozia ha la vittoria in mano, si ritorna a giocare solo per regolamento.

Una scena pressoché identica nei primi 30 minuti del secondo tempo. L’Italia soffre e perde la palla, la Scozia stupisce e segna meta. Poi il miracolo. Al settantesimo minuto Guglielmo Palazzani sfonda la difesa scozzese e schiaccia l’ovale. Il pubblico esulta, i tricolori volano. C’è voglia di riscatto e nel giro di appena 10 minuti sono altre due le mete segnate. Ma ormai è troppo tardi ed il fischio finale arriva proprio quando gli azzurri, tardivi, avevano iniziato a crederci sul serio.

La delusione degli appassionati italiani è palpabile nell’aria. Una nazionale passiva e spenta con uno scarso sostegno ed un possesso palla quasi del tutto assente, costretta per lunghi tratti a difendere nella propria metà campo. La Scozia, al contrario, ha brillato in velocità e pulizia di gioco, guadagnando parecchi metri ad ogni azione e collezionando 5 mete spettacolari. Una menzione speciale va al capitano Greig Laidlaw, all’apertura Finn Russell, all’estremo Stuart Hogg e all’ala Blair Kinghorn.

Un incontro che lascia l’amaro in bocca e che allarga ancora di più il gap tra l’Italia e le altre squadre del torneo. La strada da fare è parecchia, forse è anche aumentata rispetto alla nazionale che abbiamo visto nei Cattolica Test Match dello scorso novembre.

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