Lorenzo Musetti, la perla mediterranea che ha incantato Melbourne

Scopriamo chi è il numero 1 del mondo juniores che si è aggiudicato il primo Slam dell’anno e il suo enorme potenziale.

Uno dei più bei ricordi che si possano avere è quello di aver visto stelle consacrate muovere i loro primi passi. Anche se è vero che sono molti i giovani che brillano nella categoria juniores e poi non riescono a trovare un loro posto nel circuito professionistico, analizzare il potenziale delle promesse del futuro ha comunque la sua attrattiva. Lorenzo Musetti è il campione degli Australian Open 2019 juniores, ma ha lasciato intravedere cose che vanno al di là del mero risultato: uno stile di gioco versatile, plastico e con capacità di adattarsi a contesti molto diversi.

Il semplice fatto che una delle stelle del circuito juniores giochi il rovescio a una mano è una notizia meravigliosa per i più romantici, ma anche un chiaro segnale che il gioco tattico, la varietà di effetti e il talento innato possano continuare ad avere possibilità in un mondo dominato dalla potenza.  Questo ragazzo italiano nato a Carrara e scoperto da Filippo Volandri sta bruciando le tappe nella sua progressione con grande precocità e impatto. È diventato il più giovane giocatore a entrare nei top 10 del circuito ITF juniores, e si è confermato il migliore del ranking dopo il suo titolo a Melbourne.

Aveva già dimostrato il suo potenziale agli US Open 2018 juniores, dove si era arreso solo in finale al brasiliano Thiago Seyboth-Wild. Ha dimostrato chiaramente il suo feeling con i campi veloci e le aspettative per la stagione sulla terra rossa sono alte, essendosi imposto in una finale al cardiopalma su Emilio Nava, salvando match point a sfavore e gestendo la pressione in maniera spettacolare. “Sono molto felice di questa vittoria. È stata dura mentalmente e lo stesso Novak Djokovic mi ha fatto i complimenti per la mia forza sotto questo aspetto”, ha dichiarato il carrarese nella conferenza post match, dopo aver ricevuto appunto i complimenti da Djokovic in campo.

Il suo idolo è Roger Federer, e grazie a questa ammirazione si è impegnato fin da bambino a giocare il rovescio ad una mano. “Devo lavorare su questo colpo perché a volte risulta troppo difensivo. In un campo grande come la Rod Laver arena mi è costato molto non indietreggiare e perdere campo, ma sono riuscito comunque a contrastare efficacemente il gioco incisivo del mio avversario”, ha ammesso Musetti, che è intenzionato ad andare avanti passo dopo passo e a non precipitarsi subito nel circuito professionistico, come dimostra il fatto di aver giocato solo due tornei Futures, passando le qualificazioni in uno di questi e perdendo al primo turno del tabellone principale in entrambi.

Lorenzo Musetti cercherà di diventare la punta che il tennis italiano sperava di avere nella figura di Gianluigi Quinzi, dopo la conquista di quest’ultimo del titolo di Wimbledon 2013 juniores. Secondo gli esperti del settore sembrava poter succedere; sarà quindi necessario gestire con molta calma la progressione di Musetti, un ragazzo che a soli 16 anni punta molto in alto.

Fonti:

Articolo originale: Lorenzo Musetti, la perla mediterránea que ha asombrado en Melbourne

Link all’originale: http://www.puntodebreak.com/2019/01/28/lorenzo-musetti-perla-mediterranea-asombrado-melbourne

Autore: Diego Jiménez Rubio, 28.01.2019

Traduttrice: Daniela Terzo

Foto: Zimbio, Tonelli

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