Il disprezzo di Alexander Zverev nei confronti di Stefanos Tsitsipas mette le radici per una grande rivalità

Se volete davvero sapere quanto è forte Stefanos Tsitsipas, vi basterà guardare l’ovvio disprezzo di Alexander Zverev nei suoi confronti.

Secondo un vecchio detto, nessuno ci conosce meglio dei nostri nemici, e questa affermazione dà il suo meglio proprio in campo tennistico.

Se pensate che Roger Federer e Rafael Nadal abbiano studiato il gioco di altri più del loro, vi sbagliate di grosso. E così è stato anche per Bjorn Borg e John McEnroe, Chris Evert e Martina Navratilova, e qualsiasi altra grande rivalità che potete nominare.

Ad essere onesti, non ci sono abbastanza rivalità così accese nel tennis degli ultimi tempi. Sembra infatti che tutti si vogliano tanto tanto bene. Tutto molto bello, sì, ma ma toglie qualcosa allo sport.

I top player francamente hanno vinto troppo per pensare alle rivalità. L’ansia da competizione è una cosa da giovani. È quindi alla Next Gen che dobbiamo guardare per trovare quel pizzico di vitale arroganza fomentata dal disprezzo l’uno per l’altro.

Nel tennis, da quel punto di vista, siamo fortunati. C’è un ovvio leader della Next Gen, un capobranco, un pezzo grosso.
Alexander Zverev è stato eletto tale dal tennis e dai media da un bel po’ ormai.  L’eredità della corona spetta a lui.

Ma anche no. La corona nel tennis non si eredita, si guadagna, e adesso c’è un altro contendente. E anche uno bello forte.

Stefanos Tsitsipas ha un anno meno di Zverev e la sua presenza si fa sentire. Una fantastica stagione lo scorso anno lo ha visto salire dalla 91esima alla 15esima posizione mondiale, e si sta facendo notare.

Se volete davvero sapere quanto è forte Stefanos Tsitsipas, tutto quello che dovete sapere è questo: Alexander Zverev non lo nomina nemmeno.  Modalità rivali: ON. Non lo considera minimamente, nemmeno una misera citazione generica senza significato.

Si sono incontrati due volte, e come si conviene, hanno vinto un incontro a testa. Ma, quando Tsitsipas ha vinto il loro secondo incontro nel Masters del Canada, Zverev non è stato magnanimo nella sconfitta.

“Non credo che abbia giocato così bene,” ha detto Zverev di Tsitsipas. “Credo che il match sia stato patetico sotto tutti i punti di vista.
“Sarò onesto con voi (i giornalisti). Quello di oggi è stato un match davvero patetico, non credo nemmeno che lui abbia giocato bene.”

Talmente disperato da minimizzare l’evidente verità che Tsitsipas lo aveva battuto, Zverev riusciva solo ad enfatizzare quanto male avesse giocato il greco, e anche a sottolineare la sua onestà, quel bisogno improvviso che cela quasi sempre una grande bugia.

Quando gli è stato domandato del tifo dei fan verso Tsitsipas quel giorno, la risposta di Zverev è stata ancora più esaustiva.
“Era fantastico,” con un mix di irritazione e sarcasmo, “Sono molto felice per lui,” subito prima di alzarsi a andarsene.

Sicuramente il turbine di emozioni post partita ha contribuito molto, ma è ben chiaro cosa pensi Zverez di Tsitsipas.

E questo si è palesato ancora di più agli Australian Open durante l’intervista dopo la sua sconfitta e uscita dal torneo, avvenuta il giorno dopo che Tsitsipas si era accaparrato tutte le prime pagine nel mondo del tennis con la strameritata vittoria su Roger Federer.

Alla domanda, con ovvi riferimenti a Tsitsipas, se paragonava la sua performance a quella degli altri giovani presenti sul circuito, Zverev ha risposto in maniera decisamente scontrosa.

“No, non direi. Cioè, non lo faccio tanto,” ha detto Zverev.
“Sono felice per Foe (Frances Tiafoe), e che abbia raggiunto il suo primo quarto di finale. Chiaramente siamo molto vicini.”
Tiafoe è riuscito in un’impresa ben più modesta, cioè battere Grigor Dimitrov.

“Sono felice che anche gli altri giovani stiano facendo bene. Cioè, tutti sono al loro primo quarto di finale,” aggiunge Zverev, volendo chiaramente sottolineare la scarsità di risultati di Tsitsipas piuttosto che dargli i meriti per i miglioramenti recenti. 

È chiaro, a Zverev non piace Tsitsipas. Le attenzioni sul nuovo futuro del tennis erano sempre state solo su di lui. E proprio quando Zverev si stava facendo strada vincendo le finals di Londra, così all’improvviso, è arrivato uno più giovane, più carismatico e adorato dal pubblico, e per di più fastidiosamente molto talentuoso nel gioco e già in grado di andare più avanti di lui in un torneo dello slam.

Quindi non rimangono più dubbi se a Zverev piaccia l’idea di uno Tsitsipas, oppure anche Tsitsipas stesso, e senta che l’eredità a lungo agognata è in serio pericolo. Dopo tutto, qui c’è uno che fino ad ora è stato più che felice di condividere i riflettori delle NextGen Finals con altri (relativamente innocui) giocatori.

Ma sapete che c’è? Potrebbe essere proprio ciò di cui Zverev ha bisogno. Forse era troppo comodo credere che bastasse semplicemente aspettare che arrivasse il suo momento di dominare, senza alcuno sfidante.

Tutti i grandi campioni hanno bisogno di grandi rivali che li spronino, e questi primi segnali ci dicono che non solo Tsitsipas potrà essere eccellente per il mondo del tennis, ma eccellente anche per Zverev. Ma, sicuramente, il tedesco non lo ammetterà mai.

Fonti:

Articolo originale: Alexander Zverev’s disdain for Stefanos Tsitsipas sows the seeds of great rivalry

Link: https://www.tennis365.com/tennis-features/alexander-zverev-stefanos-tsitsipas-rivalry/

Autore e data: Michael Graham, 22.01.2019

Traduttrice: Daniela Terzo

Foto: Getty Images

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