Andy Murray e la probabile decisione di saltare Wimbledon per operarsi all’anca una seconda volta

Una seconda operazione all’anca per Andy Murray sembra sempre più probabile; potrebbe però anche segnare la chiusura della sua carriera dopo che lo scozzese si è dichiarato soddisfatto della sua ottima performance di lunedì scorso contro Roberto Bautista Agut. Se proprio deve smettere, ha aggiunto, decisamente meglio se a seguito di una epica battaglia al quinto set. Murray deciderà probabilmente durante le prossime settimane se farsi inserire una protesi metallica nella problematica anca e un cappuccio metallico sulla testa del femore, creando la cosiddetta “anca Birmingham”.

Ha detto che ci sarebbe una minima chance di rientro nel circuito professionale anche dopo tale procedura. Ma se giocare a Wimbledon è la reale priorità, deve anche essere consapevole che sarebbe meglio riposarsi piuttosto che sottoporsi all’operazione.

“Non farla significherebbe una maggiore possibilità di giocare a Wimbledon”, ha riferito Murray ai giornalisti. “Giocherei sicuramente il torneo se non facessi l’operazione perché la mia anca non peggiorerà poi tanto dopo questo match.

“La mia anca è andata in ogni caso, questa partita non peggiorerà certamente la situazione. Quindi se mi prendessi qualche mese di pausa e non giocassi, potrei sicuramente essere pronto per giocare a Wimbledon un’ultima volta.

“Potrei essere competitivo. Sono stato competitivo contro un top player con pochissimo allenamento e pochissime partite giocate. L’erba è una superficie migliore per me. L’opzione B (riposo e riabilitazione) è quella che offre la migliore possibilità di poter giocare a Wimbledon. La prima opzione (l’anca Birmingham) renderebbe la mia vita molto più comoda e piacevole, ma potrebbe anche voler dire chiudere definitivamente la mia carriera e perdere anche Wimbledon. Quindi questo è ciò che devo decidere.”

Alla domanda su quale delle due opzioni sia la più probabile, Murray risponde “Dopo questo, probabilmente l’operazione. Se avessi perso malamente allora mi sarei detto ‘M…, non voglio che questo sia il mio ultimo match.’ Ma davvero non avrei potuto fare di più.

“Ho dato tutto. La mia anca era completamente andata alla fine. L’atmosfera era spettacolare, è stato fantastico, quindi sarebbe comunque un ottimo modo per chiudere. Penso che mi starebbe bene che quello fosse il mio ultimo match.”

Andy Murray con la madre Judy (credit: www.tennisworlditalia.com)

Cosa potrebbe fare Andy Murray ora? Quattro opzioni post ritiro

1. Lanciarsi nel mondo dei commentatori

Invece di scendere sul Campo centrale, la scorsa estate durante Wimbledon Andy Murray si è unito allo staff dei commentatori, sia nel box che in studio, e ha subito dimostrato di saperci fare con il suo secco ma malizioso senso dell’umorismo. 

A suo agio davanti alle telecamere, Murray ha offerto sia analisi dettagliate che informazioni dall’interno su entrambi i circuiti, maschile e femminile.

Qualcuno nell’ambiente si chiede se potrebbe aver bisogno di un po’ di allenamento ed esercizi vocali per migliorare uno stile che può cadere nel monotono, ma se gli può interessare una carriera da commentatore, non gli mancheranno certo le offerte.

2. Diventare un coach

Alexander Zverev scherzando ha chiesto a Murray di fargli da coach durante il lungo stop per infortunio, e se Murray volesse rimanere vicino al tennis giocato quando si ritirerà, fare il coach è l’opzione migliore. 

Ha già fatto da mentore a molti giovani giocatori britannici che hanno seguito la sua scia ed ha a cuore il miglioramento di questi giocatori; in più, non gli mancano certo esperienze tattiche e tecniche, o l’abilità nel trasmetterle. 

Nick Kyrgios sarebbe l’allievo perfetto per Murray. L’australiano ha il massimo rispetto per lui quindi lo seguirebbe attentamente. Murray potrebbe migliorare il gioco discontinuo e pericoloso di Kyrgios, e farlo diventare brillante e spumeggiante.

3. Aiutare mamma Judy a scovare talenti

Senza alcun dubbio Judy, la madre di Murray, sarebbe onorata di fare squadra con il figlio minore e aiutare la next generation di talenti britannici.

Quando non è sul tour a supportare i figli Andy e Jamie, Judy è impegnata nella “She Rallies”, una campagna per aumentare il numero di donne e ragazze che giocano a tennis nel paese. 

Murray è un grande sostenitore dei diritti delle donne, ha parlato spesso in favore della remunerazione uguale fra i due sessi, e sarebbe un’ambasciatore perfetto per tale campagna. 

4. Allontanarsi dal mondo dello sport

Molto poco probabile, visti i legami tra la sua famiglia e lo sport, ma altri grandi tennisti si sono goduti una vita lontani dai riflettori. 

Pete Sampras, 14 volte campione Slam, non si vede quasi mai sul circuito, seguendo le orme di Bjorn Borg negli anni 80. Anche Steffi Graf è uscita immediatamente dallo sport che ha dominato dalla seconda metà degli anni 80 fino ai primi anni 90.

Murray ce la farebbe a condurre una vita normale nella campagna del Surrey? È un padre di famiglia, devoto alla moglie Kim e alle loro due figlie, quindi la prospettiva deve sicuramente essere allettante, visto anche quanto tempo ha passato lontano da casa finora.

L’unico dubbio è quanto tempo uno come lui, che vive di adrenalina, di limiti da superare, e ossessionato dal tennis, potrebbe metterci a tornare ad aver bisogno di fare sport.

Fonti:

Articolo originale: Andy Murray likely to miss Wimbledon in favour of second hip operation

Link: https://www.telegraph.co.uk/tennis/2019/01/15/andy-murray-likely-miss-wimbledon-favour-second-hip-operation/?fbclid=IwAR3x568HqUYpiJzDkeOTRg0hn7-rnRAMAjHUqGISy_1o899N_MsVvuVSeME

Autore: Simon Briggs, 15.01.2019

Traduttrice: Daniela Terzo

Foto: AFPS

Tutti i contenuti tradotti in questo sito sono e rimangono di proprietà dei rispettivi autori e si intendono tradotti come tali ai soli scopi di divulgazione e informazione.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *