George Foreman si rivela ai suoi fan su Twitter

Parlare di George Foreman (Texas, 1949) significa parlare del pugile vivente più leggendario di tutti i tempi. Debuttato a 20 anni, Big George terminò la sua carriera a 48 con un record di 76 vittorie (di cui 68 KO) e 5 sconfitte. Nel 1994, contro Michael Moorer, il pugile scrisse la storia registrando due record che forse mai nessun altro batterà: si laureò il pugile più anziano (45 anni) a vincere il titolo mondiale dei pesi massimi e il pugile che impiegò più tempo a recuperarlo dopo averlo perso (20 anni).

Fu protagonista assieme a Muhammad Ali del celebre Rumble in the Jungle a Kinshasha, uno dei combattimenti più famosi della storia del pugilato e che hanno avuto più risonanza mediatica, dopo il
Thrilla in Manilla. Fu proprio The Greatest, quel 30 ottobre del 1974, a far finire l’incontro di Foreman prima del gong finale per la prima e ultima volta. Oggi i suoi fan hanno voluto curiosare fra i suoi ricordi su Twitter. Raccogliamo qui alcune domande che gli hanno posto e le sue risposte.

Muhammad Ali e George Foreman

Domanda – Qual è l’incontro più bello che ha visto di persona o in televisione?

Risposta – Il primo incontro tra Ali e Frazier, una roba da Hollywood. Io ero lì e non mi dimenticherò mai di quel combattimento.

D – Ha avuto davvero paura di Joe Frazier?

R – Sicuramente Frazier era spaventoso. Non si era mai visto nulla di simile nella boxe. Era inarrestabile. Perciò certo che mi fece paura. Anche Sonny Liston era molto forte.

D – Chi avrebbe vinto tra Liston e Frazier?

R – Frazier non avrebbe potuto fare nulla contro un avversario come Liston.

D – É stato difficile per lei firmare il match contro Frazier da sfidante?

R – Da un lato Frazier deve aver pensato che fossero soldi facili, dall’altro fu la WBC a volere l’incontro, quindi non fu così difficile.

D – Davvero crede che Frazier pensò che fossero soldi facili?

R – Quando sei in cima non ti guardi attorno e tanto meno guardi in basso. Ed è lì che chi è sfavorito ha buon gioco. Frazier diceva che avrebbe odiato Ali per sempre.

D – Sa se lo odiò fino alla sua morte?

R – L’unica cosa che odiavano è il fatto che in realtà si volevano bene l’un l’altro.

Muhammad Ali e Joe Frazier

D – Com’è stato poter imparare da un veterano come Archie Moore?

R – Archie Moore era un vero maestro. Era un libro di testo sul pugilato in carne ed ossa. Ho imparato molto da lui, ma più dal punto di vista filosofico.

D – Se potesse tornare indietro nel tempo per assistere a qualunque incontro, quale sceglierebbe?

R – Andrei a vedere Jeo Louis contro Max Schemeling II [Louis vinse al primo round per KO tecnico dopo essere stato sconfitto al suo primo match, quello che a posteriori venne definito “la più grande delusione della storia dello sport americano”].

D – Crede di essere il pugile più potente di tutti i tempi?

R – No, Joe Louis è stato il pugile più potente della storia della boxe. Sonny Liston era una “macchina da guerra”.

D – Lei fece da sparring a Liston. La colpì duramente al viso. Che cosa sentì?

R – Non mi fece mai male sul serio. Ma quando Liston ti colpisce non senti nulla, senti solo l’allenatore gridare: “Basta così”.

D – E che cosa ne pensa di Earnie Shavers?

R – Sarà ricordato per sempre come “Il picchiatore più potente che non vinse mai un titolo”. Con la sua forza, oggi avrebbe dominato.

D – Ha guadagnato di più vendendo grill che boxando?

R – Sì, anche se ho pagato molte tasse.

D – Chi è il suo uomo ora?

R – Mikey García.

D – Vincerà contro Errol Spence?

R – Mikey è un talento e attaccherà il suo avversario senza sosta per tutti e quattro i round.

D – Signor Foreman, la stimo moltissimo, ma io scommetterei su Spence.

R – Un saggio disse che uno stupido e i suoi soldi non vanno mai lontano insieme. Io non scommetterei su di lui. Lei sì?

D – Come riuscì a rendere più preciso ed efficace il suo jab nella seconda fase della sua carriera?

R – La stampa diceva che ero lento e i miei avversari ci avevano creduto. Non si erano preparati a parare i miei colpi.

D – Qual’è stato il luogo in cui ha combattuto che le è piaciuto di più?

R – Una notte uscendo dal Madison Square Garden trovai un sacco di gente. Chiesi che costa stavano facendo e Miles Davis mi rispose che stavano aspettando me. Mi misi a piangere.

D – Molti confondono la velocità delle mani con quella dei piedi…

R – Mike Tyson è stato l’unico pugile “aggressivo” con un bel gioco di piedi.

George Foreman e Mike Tyson

D – Perché rimaneva in piedi tra un round e l’altro?

R – Perché ero pesante e pensavo che se mi fossi seduto non mi sarei più rialzato.

D – Chi è l’avversario più forte con cui ha combattuto?

R – Ce ne sono stati di molto forti come Holyfield. Ali è quello che mi ha dato il pugno migliore, Lyle il pugno più forte. Moorer quello che tirava di più. Jimmy Young era molto furbo…

Fonti

Traduzione di Claudia Bondi

Articolo originale: Habla George Foreman: ¿a qué boxeador temió? ¿quién golpeaba más duro? ¿el mejor combate?…

Link all’originale: https://www.marca.com/boxeo/2019/01/06/5c3229c9e2704ee47e8b4628.html

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