Santi Cazorla, il miracolato che ha fatto piangere il Real Madrid

Era il 10 settembre 2013 e la Spagna affrontava in amichevole il Cile a Ginevra. Santi Cazorla non poteva certo immaginare che quel giorno avrebbe segnato l’inizio del suo lungo calvario. Toccato duro alla caviglia destra lo Spagnolo infortunato era stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Da lì ha avuto inizio un periodo infernale marcato da numerose ricadute ed episodi sfortunati, fino al ritorno in grande stile di questa stagione. Storia di un miracolato.

Santi Cazorla esulta dopo un goal segnato con la maglia della Nazionale spagnola.

Dopo l’infortunio patito contro il Cile, Cazorla gioca per due anni circa convivendo con un forte dolore alla caviglia destra che lo costringe a stringere spesso i denti, come ha raccontato a Marca “Ho un’elevata sopportazione del dolore. Quando ero caldo potevo giocare, ma all’intervallo non appena mi raffreddavo un po’non riuscivo a trattenere le lacrime per il dolore.

E questo è solo l’inizio di un lungo calvario per il calciatore in forza in quel periodo all’Arsenal. A novembre 2015 si infortuna gravemente al ginocchio sinistra rompendosi i legamenti crociati e rimanendo lontano dai campi per sei mesi. In quella circostanza i medici londinesi gli dissero: “Se riuscirai un giorno a ricamminare in giardino con tuo figlio dovrai già essere contento.”

Nonostante tutto, Cazorla riesce a tornare in campo per finire poi nuovamente in infermeria pochi mesi dopo per un problema al tendine d’Achille, sempre del piede destro. La convalescenza si dimostra complicata e il centrocampista spagnolo deve sottoporsi addirittura a otto interventi chirurgici, poiché i punti di sutura non tengono.

Cazorla ai tempi dell’Arsenal e e la spaventosa cicatrice dopo i numerosi interventi subiti al tendini d’Achille.

Un incubo che dura fino a maggio 2017, quando decide di lasciare Londra per consultare un medico spagnolo, Mikel Sanchez. Il chirurgo scopre con orrore lo stato del piede destro di Cazorla, come racconta lo stesso giocatore:

“Il dottore ha subito visto che avevo delle infezioni piuttosto gravi e che mi ero giocato il tendine d’Achille a causa di un problema all’osso del tallone. Mi mancavano quasi otto centimetri di tendine! Ho seguito allora un trattamento antibiotico per evitare che l’infezione si propagasse nel sangue, il che avrebbe portato all’amputazione della gamba.” 

Una volta alleviata l’infezione, il dottor Sanchez intraprende la ricostruzione del tendine prima che il giocatore riprenda ad allenarsi gradualmente con il suo nuovo club, il Villareal. Dopo oltre un anno dalla ricostruzione e 636 giorni dall’ultima partita giocata con l’Arsenal, il piccolo fenomeno iberico torna in campo nel luglio scorso per un incontro amichevole contro l’Hercules.

La presentazione in grande stile per il ritorno nell’estate 2018 di Cazorla al Villareal, la squadra che lo ha lanciato.

Un vero miracolo. In questa stagione Cazorla gioca con continuità (14 presenze in Liga) e certifica la sua resurrezione nel modo più bello, ovvero mettendo a segno una doppietta nel match contro il Real Madrid che permette alla sua squadra di uscire dalla zona retrocessione.

Al termine del match, il suo allenatore Luis Garcia Plaza lo ha pubblicamente elogiato per il coraggio e la determinazione che gli hanno permesso di tornare a solcare nuovamente i terreni di gioco.

“Santi è un modello per tutti noi. Sono felice di rivederlo a questi livelli, non solo per lui, ma per tutto il calcio spagnolo.”

Un vero esempio da seguire. 

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Fonti:

Traduzione di Andrea Palazzeschi dell’articolo di Julien Choquet “Santi Cazorla, le miraculé qui a fait plier le Real Madrid”, pubblicato il 4 gennaio 2019 su Football Stories.

Link all’originale: http://footballstories.konbini.com/international/santi-cazorla-le-miracule-qui-a-fait-plier-le-real/

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