Che ne sarà della stagione del Manchester United?

Sarà difficile predire il futuro del Manchester United dopo questo cambio di allenatore a campionato in corso: è solo la seconda volta nella sua storia.

I tifosi possono soltanto sperare che l’esonero di José Mourinho e la conseguente nomina ad interim di Ole Gunnar Solskjær portino un vento nuovo all’Old Trafford. Il che non è del tutto impossibile.

I red devils sono sesti in classifica a 26 punti dopo 17 partite – mai così male in Premier League a questo punto della stagione. C’è un ampio margine di miglioramento e tanto lavoro da fare, ma il nuovo tecnico non ha tantissimo tempo a disposizione. Persino la squadra di Moyes, che dopo l’addio di Sir Alex Ferguson chiuse la stagione al settimo posto, aveva più punti dopo 17 partite. Durante la prima stagione di Mourinho, che portò ad un sesto posto, i punti erano 30. Considerato il caos attuale e soprattutto gli 11 punti che separano lo United dalle prima quattro, quante possibilità ci sono che da questa stagione si possa trarre qualcosa di positivo?

Dopo il secondo posto dello scorso anno, l’obiettivo minimo della squadra di Mourinho era la qualificazione alla prossima Champions League. Qualche tifoso sperava anche in qualche bella prestazione in Europa e di lottare per un trofeo. Il quarto posto non è ancora da escludere: è già capitato che 11 punti venissero recuperati in meno tempo di quello a disposizione dello United, con squadre arrivate quarte dopo un inizio peggiore. La storia però ci insegna che sarà durissima.

Delle 104 squadre che compongono la top 4 delle ultime 26 stagioni, solo due potevano vantare un inizio peggiore di questo United: il Leeds nel 2000/2001 e il Liverpool nel 2003/2004. Entrambe le squadre avevano 25 punti dopo 27 partite e terminarono la stagione al quarto posto. L’Arsenal del 1998/1999, arrivato a questo punto della stagione con 26 punti, riuscì a recuperare miracolosamente arrivando secondo. In un campionato competitivo come la Premier odierna, è difficile pensare che lo United possa rappresentare una minaccia per le prime due.

Le prospettive per la Champions League sono un po’ più rosee: l’importante è passare il turno e ci sono moltissimi esempi di squadre che a stento si sono qualificate agli ottavi per poi migliorare drasticamente nella fase a eliminazione diretta. Lo United ha conquistato il secondo posto del girone con 10 punti. Inutile dire che per fare sul serio, o perlomeno passare il turno contro il PSG, dovrebbero migliorare parecchio sotto la guida del nuovo allenatore. Non sarebbe del tutto insolito: d’altronde, tra le ultime 15 vincitrici della Champions League, cinque erano arrivate seconde nel girone e tre avevano conquistato 10 punti o meno. Il Real Madrid ha vinto le sue due ultime Champions League dopo un secondo posto nel girone, dimostrando che le grandi squadre si vedono al momento giusto.

Lo United in questo momento è lontanissimo dai campioni d’Europa in carica, ma nonostante la posizione in classifica e le recenti prestazioni, la squadra è talentuosa abbastanza da poter ancora dire la sua.

Tutto è nelle mani di Solskjær.

Fonti

Traduzione di Alice Bortolosso dell’articolo What can the worst Man Utd team in Premier League history realistically expect to achieve this season?, pubblicato sul Telegraph il 19/12/2018.

Link all’originale: https://bit.ly/2V62sXk

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