Lomachenko è il pugile più forte del momento?

Con 396 vittorie e una sola sconfitta all’attivo, Vasyl Lomachenko non aveva più nessun avversario da battere tra i non professionisti. Solo il russo Albert Selimov era riuscito a sconfiggerlo al Mondiale di Chicago 2007 a seguito di una dubbia decisione arbitrale. Ma poi l’ucraino si era vendicato in due occasioni, giusto per mettere in chiaro le cose. Due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012 e due argenti ai Mondiali di Milano 2009 e Baku 2011 lo hanno spinto a passare alla boxe professionistica alla ricerca di nuove sfide.

Finalmente è giunto il momento di affrontarne una: l’unificazione dei due titoli mondiali contro José Pedraza a New York, opportunità che non gli si era ancora presentata durante la sua breve carriera da pugile professionista. Con il cachet che si portava dietro dal pugilato amatoriale, l’ucraino si era già battuto per il campionato mondiale dei pesi piuma (titolo vacante) al suo secondo incontro, disputato contro Orlando Salido, molto esperto. Il messicano combatté molto bene e vinse per decisione divisa anche se venne accusato di aver usato “tattiche da veterano” senza essere stato ammonito. La cintura rimase senza padrone perché Salido non aveva svolto le operazioni di peso. Quella notte “Hi Tech” imparò molto.

Il più precoce nel diventare campione in due categorie

Il suo terzo incontro fu contro Gary Russel, avversario più tosto di Salido, ma Loma ne uscì vincitore per decisione unanime. Con il suo settimo match diventò il pugile più precoce della storia nel diventare campione in due diverse categorie (pesi piuma e leggeri). Non solo l’ucraino è da anni a suo agio tra i professionisti, ma sembra addirittura migliorare.

Iniziò a boxare a quattro anni

Come Floyd Mayweather, Vasyl inizia a boxare ancora nella culla. Originario del paesino di Bilhorod-Dnistrovsky, si avvicina alla boxe a quattro anni assieme al padre – Antatoly, un ex pugile convertito da tempo di uno degli allenatori più prestigiosi dell’Ucraina. Il successo di Usyk nei pesi massimi leggeri si deve anche a lui. Tuttavia, i metodi di Anatoly sono molto diversi da quelli tradizionali impiegati a Kiev per formare i fratelli Klitschko. Fra le altre cose, inserisce microchip nei guanti per misurare tutto ciò che fa il suo figliolo.

Allenamento mentale

Quando Loma termina il suo allenamento fisico, senza sosta uno psicologo gli sottopone problemi matematici e intavola partite a scacchi affinché il suo cervello di abitui a rispondere sotto lo stress e la stanchezza. Sua madre, ex ginnasta, gli insegnò acrobazia che esegue anche oggi. Grazie a tutto questo, nella tecnica dell’ucraino si sono viste combinazioni innovative e una velocità da mitragliatrice. Non lascia respirare i suoi avversari e li fa diventare matti con il suo gioco di gambe. Con Loma si impara qualcosa di nuovo ad ogni incontro e questo lo rende unico.

Operato alla spalla a maggio

Tra gli altri, ha lasciato per la strada Guillermo Rigondeaux in un combattimento che gli spettatori attendevano con ansia ma che fu deludente, e non propriamente per colpa di Hi Tech. Questo sabato l’ucraino ha avuto la possibilità di unificare il titolo per la prima volta nella sua carriera. Aveva detto di aver recuperato al 100% dopo l’operazione alla spalla sinistra a fine maggio, infortunio che si era procurato contro Linares, il primo ad averlo battuto. E infatti ha sommato al suo titolo WBA a quello WBO dei pesi leggeri, soffiando il titolo a Pedraza.

Se molti pensano che Lomachenko sia il miglior pugile pound for pound del momento, forse solo pugili del calibro di Terence Crawford, Oleksandr Usyk, Errol Spence jr., Canelo Álvarez o Gennady Golovkin possono obiettare.

 

Fonti

Traduzione e adattamento di Claudia Bondi

Articolo originale: El camino de Lomachenko para convertirse en el mejor boxeador del momento

Link all’originale: https://www.marca.com/boxeo/2018/12/06/5c095b53268e3eb4178b46b9.html

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