Da Lauda a Kubica: i ritorni in F1 più celebri – Parte II

La scorsa settimana abbiamo iniziato ad analizzare i più celebri ritorni in F1. Ripartiamo da qui per raccontare altre storie del passato recente.

Nigel Mansell

Il campione del mondo del 1992 corse in IndyCar l’anno successivo, vincendo il campionato. Dopo la morte di Senna, però, fece ritorno in F1 con la Williams. Dopo un inizio stentato, tornò al successo nel Gran Premio di Australia, l’ultimo della stagione. Tuttavia, quando la Williams gli preferì il giovane David Coulthard per la stagione 1995, Mansell firmò per la McLaren.

Credits: ESPN.co.uk

 

Il suo debutto sulla vettura tardò a concretizzarsi, e iniziarono a girare voci sul fatto che Mansell non entrasse nella monoposto. Quando finalmente fece la sua comparsa a Imola, giunse al traguardo con un ritardo di un giro dal compagno Mika Hakkinen. Nella gara successiva, a Barcellona, si ritirò dopo 18 giri e poco dopo lasciò il team.

Michael Schumacher

Quando, alla fine del 2006, Schumacher si ritirò da pilota più titolato della storia della Formula 1, sembrava che la sua decisione fosse definitiva. Ma quando Felipe Massa rimase vittima di un grave incidente nel Gran Premio di Ungheria del 2009, la Ferrari tornò a bussare alla porta del suo ex campione.

Il ritorno non avvenne poiché Schumacher soffriva ancora di persistenti dolori al collo dovuti a un incidente in moto, ma ormai il suo interesse era stato risvegliato. Quell’anno stesso arrivò un annuncio eclatante: l’allora quarantenne sarebbe tornato in Formula 1 con il neonato team Mercedes. Il ritorno della coppia Schumacher-Brawn faceva presagire grandi risultati, ma in tre anni il pilota riuscì a ottenere solo un podio.

Felipe Massa

La carriera di Massa sarebbe dovuta terminare nel 2016, ma non appena annunciato il ritiro, il neo-iridato Nico Rosberg diede a sua volta l’addio alle corse. Questo innescò una catena di eventi che portò Valtteri Bottas a lasciare la Williams per la Mercedes. Il team di Grove, quindi, tentò di convincere Massa a tornare al volante nella stagione 2017.

Per Massa, vincitore di 11 Gran Premi in carriera, il ritorno fu una decisione coraggiosa. Il 2017, però, si rivelò un’anno difficile per la Williams e alla fine il brasiliano si fece da parte, annunciando più tardi la sua presenza in Formula E con il team Venturi.

Kimi Räikkönen

Dopo nove stagioni in F1, Iceman gareggiò nel Campionato del mondo rally nel 2010 e nel 2011, prima di tornare nella classe regina con la Lotus.

Nel 2014 Räikkönen si riunì alla Ferrari, ma i quattro anni seguenti furono avari di successi. Questo fino al Gran Premio degli Stati Uniti 2018, che ha posto fine alla sua serie di 113 gare senza vittoria.

Durante il suo secondo periodo in Ferrari Räikkönen è spesso stato nelle prime quattro posizioni della classifica generale. In settembre, però, il team ha annunciato che il pilota avrebbe lasciato il team alla fine del 2018, per poi firmare un biennale con la Sauber.


 

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Fonti

Traduzione di Francesca Scapecchi dell’articolo Seven drivers who made notable returns to Formula One, pubblicato su GiveMeSport il 22/11/2018

Link all’originale: https://bit.ly/2AAxNIv

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