Da Lauda a Kubica: i ritorni in F1 più celebri – Parte I

Otto anni dopo aver subito gravi ferite al braccio destro a causa di un incidente nei rally, Robert Kubica tornerà in Formula 1 nella prossima stagione al volante di una Williams. Diamo un’occhiata ad altri celebri ritorni in F1, e scopriamo com’è andata a finire.

Niki Lauda

Niki Lauda aveva già sorpreso il mondo della Formula 1 facendo ritorno alle corse dopo essere sopravvissuto a un incidente quasi fatale nel 1976. Durante il Gran Premio di Germania, corso sul tracciato del Nürburgring, la sua Ferrari prese fuoco e il pilota subì gravi ustioni, oltre ad inalare fumi altamente tossici.

Lauda finì poi per vincere il campionato nel 1977, dopo quello conquistato due anni prima. Ben presto però, divenne insofferente nei confronti della mancanza di sviluppo della sua Brabham e si ritirò nel 1979.

Credits: mclaren.com

Tuttavia, avendo bisogno di fondi per la sua compagnia aerea, Lauda accettò la chiamata di Ron Dennis sulla McLaren e tornò in griglia di partenza nel 1982. La prima vittoria arrivò alla terza gara sul circuito di Long Beach, e due anni dopo sconfisse il compagno di squadra Alain Prost assicurandosi il terzo titolo iridato.

Alain Prost

A seguito del deterioramento dei rapporti con il compagno di squadra in McLaren Ayrton Senna, nel 1990 Alain Prost firmò in Ferrari. Inizialmente il team sembrò rivivere i fasti del passato, ma poi seguì un’annata negativa e nel 1992 il francese venne licenziato per aver criticato pesantemente la squadra, accomodandosi in cabina di commento.

 

Prost, però, non riusciva a rassegnarsi al ritiro. Per questo, dopo un anno di assenza dallo sport, tornò in Formula 1 con la Williams. La prima vittoria fu a Kyalami e riuscì ad aggiudicarsi il campionato a due gare dalla fine. Con Senna già annunciato sulla Williams per il 1994, Prost annunciò il ritiro definitivo.

Alan Jones

Jones vinse il titolo con la Williams nel 1980, ma quando il rapporto con il compagno Carlos Reutemann si incrinò, decise di annunciare il ritiro. Dopo soli 18 mesi, però, il richiamo dei soldi si fece troppo invitante e il pilota tornò in Arrows unicamente per l’appuntamento di Long Beach.

Verso la fine del 1985 Jones fu convinto a ritornare per l’intera stagione successiva. Tuttavia, l’auto mostrò problemi di affidabilità e dopo aver concluso solo cinque gare su venti, l’australiano si ritirò definitivamente.

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Fonti

Traduzione di Francesca Scapecchi dell’articolo Seven drivers who made notable returns to Formula One, pubblicato su GiveMeSport il 22/11/2018

Link all’originale: https://bit.ly/2AAxNIv

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