9 fatti bizzarri sul tennis

Il tennis è come quella persona che conosci che sembra troppo bella per essere vera, ma poi quando gratti la superficie viene fuori un mondo di stranezze. Morte da palle da tennis? Sì, avete capito bene. Ananas sui trofei? Certo, perché no. E questo è solo l’inizio.

Godetevi questi 9 fatti bizzarri sul tennis che lo renderanno molto più divertente.

  1. Le palle da tennis possono uccidere

Il re di Scozia James I interpretava una delle prime versioni del tennis che includeva palle e racchette, ma non i raccattapalle, il che si rivelò fatale.

James continuava a perdere palline nella fognatura nell’angolo del campo in cui giocava al monastero di Blackfriars. Questo lo fece infuriare, e a che serve essere re se non per ordinare che uno scomodo scarico delle acque reflue venga immediatamente chiuso?

Come molte decisioni dettate da capricci, questa gli si rivoltò contro piuttosto violentemente.

Pochi giorni dopo, alcuni assassini fecero irruzione nel suo palazzo per… assassinarlo. Il re tentò di seminare i malintenzionati passando sotto le assi del pavimento e fuggendo nel sistema di drenaggio con l’intenzione di scappare attraverso l’uscita del campo da tennis. Ma invece di un mucchio di palline da tennis a intasare la fognatura dalla quale stava fuggendo, trovò la griglia appena sigillata, e fu quindi catturato e ucciso.

I raccattapalle non sono stati introdotti ufficialmente per questo motivo, ma qualcosa si deve pur essere smosso dopo tutto ciò, giusto?

  1. Ananas e panna?

C’è un ananas sul trofeo di Wimbledon. A quanto pare era una tradizione dei marinai inglesi mettere degli ananas sui loro cancelli al ritorno dopo un lungo viaggio. Non si capisce bene come il tennis sia stato associato a lunghi viaggi in mare, ma questo ci ricorda l’importanza di evitare una malattia quale lo scorbuto, quindi… bene così, evviva il trofeo di ananas.

  1. In origine le palline da tennis erano bianche

Le palline gialle furono usate per la prima volta a Wimbledon nel 1986. Esatto, proprio a Wimbledon, dove tutte le regole vengono buttate nel cestino senza remore! Per ulteriori informazioni, consultare la definizione di: Ironia.

  1. Due medaglie d’oro? Nessun problema

In pratica, la prima persona a vincere l’oro olimpico nel tennis si è semplicemente presentata e ha vinto.

John Pius Boland era in vacanza ad Atene durante le Olimpiadi e un suo amico, che era nel comitato organizzatore, lo iscrisse al torneo di singolare. Boland vinse, poi si iscrisse anche al torneo di doppio con l’avversario che aveva sconfitto al primo turno del singolare, il tedesco Friedrich Traun, e vinse anche quello. Menomale che Twitter non esisteva ancora nel 1896, chissà quanti hashtag di finta modestia sarebbero potuti venire fuori.

  1. La partita che è durata 3 giorni
Photo by Getty Images

La partita più lunga della storia del tennis si è tenuta nel 2010 a Wimbledon, quando John Isner e Nicolas Mahut si sono dati battaglia per ben 3 giorni, finita con il punteggio epico di 6-4, 3-6, 6-7 (7), 7-6 (3), 70 -68 a favore di Isner: il match è durato 11 ore e 5 minuti in totale.

Proprio quando stavano iniziando a divertirsi!

  1. Ci avete messo un po’ troppo, Wimbledon: Parte II

Solo nel 2007 il premio in denaro per i vincitori di Wimbledon è diventato uguale per uomini e donne. Meglio tardi che mai?

  1. 34 minuti per il successo

Sul polo completamente opposto di Isner-Mahut, la finale più breve nella storia degli Slam si è svolta nel 1988, nella quale Steffi Graf ha letteralmente asfaltato Natalia Zvereva con il punteggio di 6-0 6-0 in soli 34 minuti. Mi ci vogliono 34 minuti solo per trovare le chiavi la mattina, ottimo lavoro Steffi!

  1. Niente racchette

Il tennis inizialmente si giocava con le mani. (Vi prego, provateci e inviateci il video). Si chiamava “jeu de paume” (gioco di palmo), e con molta probabilità le persone hanno avuto le mani distrutte e paonazze fino al 16° secolo, quando le racchette entrarono finalmente in uso.

  1. Nessuno sa da dove viene Love

Non c’è una ragione certa per cui gli inglesi dicano “love” per indicare lo zero nel punteggio del tennis. Alcuni pensano che derivi dall’espressione francese “l’oeuf”, cioè “uovo”, che sta a significare zero. C’è anche la possibilità che provenga dall’espressione olandese “iets voor LOF doen”, che si traduce in qualcosa come “fare qualcosa per la lode.”

Quindi, in sostanza, scegli l’espressione impronunciabile che preferisci e via così.

Fonti:

Articolo originale: 9 Weird Facts About Tennis

Link: http://www.tenniscanada.com/9-weird-facts-about-tennis/

Autore: Tennis Canada

Data: 27.04.2015

Traduttore: Daniela Terzo

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