Romain Bardet : “Sono favorevole a tutto ciò che può movimentare il Tour de France”

In un’intervista concessa a Cyclingnews.com, Romain Bardet (team AG2R) si è dichiarato favorevole alle squadre da sei corridori e, più in generale, a tutti gli elementi che potrebbero aggiungere “un po’ di vivacità” ai grandi giri.

Anche se il percorso molto montuoso del prossimo Tour de France sembra essere adatto alle sue caratteristiche, Romain Bardet vorrebbe vedere tracciati ancora più spinti in futuro. “Sono favorevole a tutto ciò che può movimentare il Tour de France e offrire una possibilità ai corridori più audaci, che sono disposti a correre dei rischi. Sarebbe positivo aggiungere un po’ di vivacità al Tour. Ad esempio, sarebbe fantastico avere trenta squadre di sei corridori, succederebbero cose inaspettate, il ciclismo ne ha bisogno”, ha dichiarato Bardet a Cyclingnews.

Sesto classificato all’ultima Grande Boucle, Bardet non ha mai nascosto la sua avversione nei confronti di un ciclismo controllato dalle squadre dei favoriti, e sarebbe favorevole ad aumentare il numero di arrivi in salita, oppure percorrere più spesso delle strade sterrate, come succede alla Strade Bianche o alla Parigi-Tours. “Che cosa c’è di più noioso di una tappa controllata da alcune grandi squadre fino allo sprint finale o fino agli ultimi chilometri di una salita? Non è questo il ciclismo che vogliamo.”

Romain Bardet sarebbe favorevole all’introduzione di alcuni cambiamenti al Tour. (B.Bade/L’Equipe)

“Forse la mia miglior stagione”

Salito quest’anno sul podio alle Strade Bianche, alla Liegi-Bastogne-Liegi e al Mondiale, il corridore transalpino ritiene di aver vissuto “una grande stagione, forse la migliore della (sua) carriera”, e si proietta già verso il Tour 2019, che il 14 luglio transiterà dalla sua città natale. “Il percorso è molto bello, molto difficile sulla carta e con poche tappe interlocutorie. Ci sono alcune frazioni di media montagna che si preannunciano complicate e incerte. E poi tutte quelle salite leggendarie, come l’Izoard, il Tourmalet, il Galibier e l’Iseran. Questi banchi di prova in quota dovrebbero creare importanti divari tra i favoriti.”

Traduzione di Mattia Brizzi dell’articolo “Romain Bardet : «Je suis favorable à tout ce qui peut secouer le Tour de France»” pubblicato su L’Equipe il 01/11/2018.

Link all’originale: https://bit.ly/2PFdLHh

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