Le 4 qualità che ogni palleggiatore dovrebbe possedere

Una squadra di pallavolo è formata da sei giocatori e chiaramente ognuno di questi è fondamentale, ma l’alzatore è spesso considerato l’elemento più importante, poiché è in grado di condizionare l’andamento e il successo della squadra. Ciò non deve meravigliare, in quanto l’alzatore assume il ruolo di regista, permette agli altri di fare punto ed è anche il giocatore che tocca più palloni in assoluto. Per essere un ottimo palleggiatore, crediamo si debbano possedere (almeno) quattro grandi qualità, ognuna tanto importante quanto le altre. 

La mentalità del leader

Non a caso spesso il capitano della squadra è proprio il palleggiatore: infatti, chi gioca in questo ruolo deve avere un’ottima lettura e comprensione del gioco per poter guidare l’attacco in modo efficace. Per coordinare la squadra, il palleggiatore deve saper valutare i punti di forza e le debolezze sia degli avversari sia della propria squadra, per poi sfruttare al meglio tali informazioni.

Ad esempio, deve sapere individuare il tallone d’Achille degli avversari e trarne vantaggio, alzare agli attaccanti nel modo più preciso possibile per massimizzare le possibilità di fare punto, o ancora deve gestire al meglio tutte le opzioni a sua disposizione in fase di ricezione per poter riconquistare il servizio. Inoltre, quando non riesce ad arrivare ad alzare perché la palla è troppo lontana, il palleggiatore deve saperlo comunicare ai compagni in modo veloce ed efficace, cosa che conferma le sue spiccate doti comunicative e di leadership.

 

Forza mentale

Alla pari del libero, il palleggiatore deve essere soprattutto forte mentalmente. Non importa se la squadra sta prendendo una batosta o se al contrario se la sta giocando punto a punto, l’alzatore deve approcciarsi ad ogni punto come se fosse completamente a sé stante e indipendente da quelli precedenti. Il palleggiatore deve infatti adattarsi alla situazione, analizzare il contesto dello scambio immediatamente successivo e assicurarsi che la squadra reagisca positivamente nonostante ogni possibile ostacolo.

In altre parole, è fondamentale che il palleggiatore sia sempre il giocatore più lucido e che, una volta chiuso il punto, non pensi a ciò che è appena successo, ma che al contrario si concentri su quello successivo. Capita che l’alzatore venga ripreso dall’allenatore più spesso di altri giocatori, a volte anche quando non ha colpe, ad esempio quando i suoi attaccanti faticano a mettere giù la palla. Un vero palleggiatore non discute su chi abbia colpa dopo un punto perso, ma si prende la responsabilità e si concentra sul punto successivo.

 

Prestanza fisica

Quando parliamo di prestanza fisica, non facciamo riferimento all’altezza del giocatore, poiché è un fattore non migliorabile tramite l’allenamento, bensì all’elevazione, alla condizione atletica e all’agilità, che possono essere migliorate con l’impegno. 

Per esempio, diventare anche solo una frazione di secondo più veloci di prima può fare la differenza quando si tratta di correre per alzare una palla lontana, in modo che anche le ricezioni “brutte” possano diventare un’opportunità in più per fare punto.

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Mani fatate

Infine, insieme alla prestanza fisica – che permette di raggiungere velocemente la palla e alzarla in modo efficace – la caratteristiche forse più importante del palleggiatore è quella di avere un bel tocco, una qualità che è necessario coltivare e allenare con costanza. Certo, un palleggiatore veloce può raggiungere rapidamente la palla e alzare in modo comodo, ma, una volta in posizione, è la qualità del tocco che fa la differenza tra una palla attaccabile e un’alzata che massimizza le possibilità di fare punto, facilitando di gran lunga il compito dell’attaccante.

 

Fonti

 

Traduzione: Isabella Lega

 

Articolo originale: 4 Keys to Being the Best Setter You Can Be, autore anonimo, pubblicato sul sito Volleyball Advice e disponibile al link:

 

http://www.volleyballadvice.com/4-keys-best-setter-can/

 

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