Fittipaldi, Piquet, Senna: l’eredità pesante del Brasile

Emerson Fittipaldi, Nelson Piquet, Ayrton Senna: fino a qualche decennio fa, il Brasile sfornava regolarmente campioni del mondo di Formula 1. Adesso non sono solo piloti così eccezionali a mancare. “Il mondo intero vorrebbe vedere un brasiliano in Formula 1 e fare pure il tifo per lui”, afferma Felipe Massa.

Privo di qualsiasi forza e tormentato dai crampi, Ayrton Senna salì sul podio di Interlagos e a fatica riuscì a sventolare la bandiera brasiliana. Nel marzo del 1991, a causa di un guasto al cambio, la leggenda della Formula 1 dovette affrontare con la sola sesta marcia una gara che sembrava infinita. Tutto per poter finalmente agguantare la prima vittoria sul circuito di casa. “Sono tornato alla realtà solo quando ho visto il traguardo” disse una volta Senna, scomparso nel 1994. “Non è stata la miglior vittoria della mia vita, ma è stata una vittoria per cui ho dovuto dare il massimo. Rimarrà nella mia memoria per sempre.”

Allo stesso modo, rimarranno per sempre nella memoria le immagini di Senna che a occhi chiusi cerca di assaporare il trionfo, acclamato da migliaia di connazionali in delirio. E queste immagini del tre volte campione del mondo sono un documento dell’entusiasmo che all’epoca la Formula 1 suscitava in Brasile.

Ayrton Senna è ancora oggi l’ultimo campione del mondo brasiliano in Formula 1.

Era un’epoca d’oro, quella. Il presente, invece, è molto diverso. Per la prima volta dal 1969, il Brasile, questo enorme Paese con una storia importante nel motorsport, non schiera alcun pilota titolare in Formula 1. Alla vigilia del Gran Premio di Interlagos, i brasiliani si sono dovuti accontentare della dimostrazione di Felipe Massa nel quartiere Botafogo di Rio de Janeiro. L’ex-pilota, ritiratosi a fine 2017, ha guidato una Williams da esibizione.

“È un peccato che nessun brasiliano corra attualmente” ha dichiarato Massa, ultimo di una lunga serie di connazionali in Formula 1, all’emittente televisiva Globo. “Il mondo intero vorrebbe vedere un brasiliano in Formula 1 e fare pure il tifo per lui.”

Magari non il mondo intero, ma di sicuro una buona parte del popolo brasiliano della Formula 1 soffrì insieme a Massa nel 2008. Il 2 novembre di quell’anno l’allora pilota Ferrari vinse il Gran Premio del Brasile e assaporò l’emozione di essere campione del mondo. Solo per pochi secondi, però. Il sorpasso di Lewis Hamilton ai danni di Timo Glock a poche centinaia di metri dal traguardo distrusse la realizzazione della favola sportiva di Massa.

Dopo scesero le lacrime. Tante lacrime. Massa era quasi riuscito a diventare il primo campione di Formula 1 brasiliano dopo Senna nel 1991, e in patria questo gli valse lo status di leggenda. Come Emerson Fittipaldi (campione nel 1972 e nel 1974). Come Nelson Piquet (1981, 1983, 1987). E come lo stesso Ayrton Senna (1988, 1990, 1991).

Felipe Massa sul podio del Gran Premio del Brasile 2008 (Credits: Sutton Images)

In questa collezione di titoli mondiali, la McLaren ha avuto un ruolo rilevante. Senna vinse tutti e tre i suoi titoli su una vettura della storica squadra inglese. Non stupisce, quindi, che Petrobras voglia essere associata a questa eredità. All’inizio di quest’anno, infatti, la compagnia petrolifera statale brasiliana ha firmato un accordo di partnership tecnologica con la McLaren.

E non stupisce neppure che questo legame si sia riflettuto sulla scelta dei piloti per il 2019. Oltre ai titolari, lo spagnolo Carlos Sainz e il britannico Lando Norris, Sergio Sette Câmara potrà fare esperienza come pilota di riserva. Poco prima di questo weekend di gara la McLaren ha annunciato la promozione del 20enne pilota di F2 nella classe regina, accolta con favore dai tifosi brasiliani.

“Tutti i piloti brasiliani sono di ispirazione per me” ha detto Câmara, originario di Belo Horizonte. “Siamo un Paese famoso come fucina di piloti, anche se la nostra economia non è solida come quella europea.” Perlomeno i sudamericani avranno di nuovo un pilota in cui riporre le proprie speranze.

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Fonti:

Traduzione di Francesca Scapecchi dell’articolo Fittipaldi, Piquet, Senna: Brasiliens schweres Formel-1-Erbe, pubblicato su Focus.de il 8/11/2018

Link all’originale: https://bit.ly/2PjR2Qw

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