Alle Next Gen Atp Finals non sfuggirà … NIENTE!

E voi che pensavate che il porta asciugamani fosse innovativo…

Quest’anno le Next Gen Finals avranno una Video Review per tutto, come una specie di VAR.

L’ATP ha annunciato che l’evento esibizione per i tennisti under 21 userà un metodo di revisione ampliato per l’evento di quest’anno a Milano.

Non stiamo parlando solo delle chiamate fuori o dentro. Stiamo parlando dei not-up (pallina presa al secondo rimbalzo, n.d.t.), tocchi della racchetta e l’oltrepassare la rete per colpire una palla. Tutte quelle sfumature al limite, presenti nel manuale delle regole ma difficile per il giudice di sedia da valutare, sono finalmente coperte.

Speriamo quindi che ne succedano un po’, così potremo vedere la tecnologia all’opera.

“Le discussioni su questo tipo di decisioni sono rare, ma quando succedono possono essere molto destabilizzanti per i giocatori. Non ci aspettiamo molti challenge, ma se dovesse insorgere qualche problema, la tecnologia farà sì che venga presa la decisione giusta” così ha dichiarato Gayle Bradshaw, vice-presidente dell’ATP.

L’operatore video fuori campo cercherà il filmato fra tutte le videocamere per trovare la migliore angolazione. In un certo senso assomiglia alle revisioni nella NHL (hockey) che cercano il filmato migliore quando viene revisionato un goal.

Il filmato verrà inviato al tablet del giudice di sedia (non al suo bell’orologio) per la revisione. Il giudice determinerà se l’infrazione in questione è stata davvero commessa oppure no. Anche gli spettatori nello stadio e quelli da casa potranno vedere il filmato.

Niente più INVASIONI!

Lo sapevate? Se la racchetta o i vestiti di un giocatore “toccano l’altra parte del campo” mentre la pallina è in gioco, si chiama “invasione”.

Ciò accade quando la racchetta di un giocatore supera la linea della rete nel tentativo di gestire una palla con backspin, oppure se non riesce a fermarsi in tempo dopo uno scatto, oppure provando a chiudere una palla molto lenta sopra la rete.

La tecnologia riuscirà anche a valutare altri tipi di infrazioni, che includono doppi tocchi “volontari”, o ad esempio accompagnare la pallina piuttosto che colpirla. Dobbiamo comunque ricordare che il giudice di sedia rimarrà l’unico in carico di decidere se è stato volontario o accidentale.

Niente più tocchi accidentali

Se la pallina colpisce un oggetto di arredamento permanente prima di rimbalzare, loro lo sapranno. Se la racchetta non è più nella mano del giocatore quando entra in contatto con la pallina, loro lo vedranno. E se la pallina sfiora la racchetta, i vestiti del giocatore, o addirittura i capelli, loro li beccheranno.

Infine, se una qualunque parte del corpo o equipaggiamento del giocatore tocca la rete o i paletti mentre la pallina è in gioco, loro lo vedranno.

Dato che non se ne aspettano tanti, non è stato messo un limite al numero di challenge di questo tipo che un giocatore può richiedere durante un match.

Si spera solo che i giocatori non lo usino come tattica per riprendere fiato o spezzare il gioco, perché non viene menzionata nessuna penalità in caso il giocatore che richiede la verifica abbia torto.

Un lato positivo, i fans non si arrabbieranno se l’avversario del loro giocatore preferito non “confessa” o non regala punti per “onore”, anche se non è loro responsabilità in fin dei conti.

Altre opportunità

Una capacità di questa tecnologia sarà di riuscire a determinare se un punto deve essere assegnato o rigiocato in caso di overrule.

A volte succede, anche se non molte in realtà, perché è il giudice di sedia a decidere se la chiamata potrebbe aver effettivamente disturbato il giocatore, che avrebbe potuto rimandare la palla di là.

A volte è una decisione molto controversa. E spesso il giocatore che trae beneficio dalla decisione dell’arbitro si sente in dovere di dare il punto all’avversario in caso di giudizio errato (cosa che si *dovrebbe* fare in match non ufficiali, ma che è l’ultima delle responsabilità in caso di match con arbitri e quant’altro).

(Questo non succederà alle Next Gen Finals, perché Hawk Eye Live farà tutte le chiamate, e non sono contestabili).

Altri cambiamenti riguarderanno il taglio di un ulteriore minuto al riscaldamento, che sarà ridotto a 4 minuti. (Chissà perché il mondo del tennis si fissa così tanto su questa cosa, non è poi tutto sto gran problema).

Ecco il quadro dei partecipanti

Gli otto giocatori qualificati sono confermati.

O meglio, sette giocatori, in quanto l’ottavo è un italiano che si aggiudica l’ingresso con un torneo di play off. Gialuigi Quinzi lo ha vinto lo scorso anno ma quest’anno è fuori età massima (il qualificato italiano quest’anno è Liam Caruana, n.d.t.).

L’ultimo a qualificarsi è lo spagnolo Jaume Munar.

Quindi i giocatori saranno i seguenti, dato il forfait del n. 1 Alexander Zverev, per il secondo anno qualificato anche al master dei “grandi” a Londra la prossima settimana che quindi rinuncia a questo evento.

1 Stefanos Tsitsipas (GRE)

2 Denis Shapovalov (CAN) (ritirato per affaticamento, al suo posto subentra il polacco Hubert Hurkacz, n.d.t.)

3 Alex de Minaur (AUS)

4 Frances Tiafoe (USA)

5 Taylor Fritz (USA)

6 Andrey Rublev (RUS)

7 Jaume Munar (ESP)

[…]

 

Fonti:

Articolo originale: Next-Gen Finals will review … EVERYTHING!

Autore: Stephanie Myles, 26 ottobre 2018

Link: https://tennis.life/2018/10/26/next-gen-finals-will-review-everything/

Foto: ATP World Tour

Traduttore: Daniela Terzo

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