Facciamo due conti: tutti i numeri di questo Mondiale da record

Dalla prima battuta della palleggiatrice messicana Sashiko Sanay contro il Camerun il 29 settembre fino alla sfortunata invasione dell’italiana Myriam Sylla del 20 ottobre prima del triplice fischio di una fantastica finale, i Mondiali Femminili 2018 della FIVB sono passati alla storia per un incredibile numero di record. I fan presenti in Giappone e gli spettatori che hanno seguito l’evento in TV o su internet da ogni parte del mondo hanno assistito a 103 incontri, per un totale di 354 set, 48.021 scambi e quasi 160 ore di pallavolo pura, uno spettacolo offerto dalle 24 migliori squadre al mondo.

L’italiana Paola Egonu in attacco contro la Serbia, durante la finale dei Mondiali FIVB 2018 in Giappone.

La Serbia avrà anche battuto in finale l’Italia per 3 a 2 (conquistando il primo titolo mondiale della penisola balcanica), ma è l’opposto italiano Paola Egonu la vera star di queste tre settimane di Mondiali. Nell’incredibile semifinale contro la Cina, la diciannovenne ha sbriciolato il precedente record di punti realizzati individualmente nel corso di una partita ai Mondiali: con 45 palloni messi a segno, Paola ha infatti guidato l’Italia verso una meravigliosa vittoria contro le campionesse delle Olimpiadi di Rio 2016. Il precedente record era detenuto dalla Kazaka Yelena Pavlova, che aveva messo a terra 40 palloni durante la partita persa al tie-break contro gli Stati Uniti nel 2006.

Inoltre, Paoletta Egonu ha anche conquistato il titolo di top-scorer nella storia dei Mondiali, totalizzando ben 324 punti in 13 gare (con una media di circa 25 punti a partita). Il record precedente apparteneva alla turca Neslihan Demir: 251 punti in 11 gare (22,8 punti a partita). In totale, Egonu ha aggiunto quattro nuove voci alla lista delle giocatrici che hanno totalizzato almeno 30 punti in un’unica partita ai Mondiali.

Le migliori realizzatrici dei Mondiali:

2002 – Yumilka Ruiz (Cuba) 217 punti
2006 – Neslihan Demir (Turchia) 225 punti
2010 – Nesilhan Demir (Turchia) 251 punti
2014 – Bethania de la Cruz (Repubblica Dominicana) 241 punti
2018 – Paola Egonu (Italia) 324 punti

Tuttavia, è stato l’opposto serbo Tijana Boskovic ad aggiudicarsi il titolo di MVP dei Mondiali 2018 e a capitanare il Dream Team del torneo. [NDT: Nella “formazione perfetta” compaiono ben 4 italiane: Miryam Sylla (miglior martello insieme alla cinese Zhu Ting), Paola Egonu (miglior opposto), Ofelia Malinov (miglior alzatrice) e Monica de Gennaro (miglior libero)].

La ventunenne serba ha messo a segno 176 punti su 328 attacchi (53,66% di positività – ancora un po’ al di sotto del record storico del 65,03%, realizzato nel 2002 dalla russa Elizaveta Tishchenko).

Tijana Boskovic pronta a colpire contro l’Italia in finale. MVP dei Mondiali FIVB 2018.

Con 4 muri punto durante la finale per la medaglia di bronzo contro l’Olanda, la cinese Ni Yan ha sorpassato l’italiana Anna Danesi come Miglior muro dei Mondiali, con una media di 0,89 muri a set e un totale di 42 muri punto. La trentunenne Ni Yan ha superato Anna solo di uno 0,05% di media (avendo realizzato un muro in più), dopo che la ventiduenne italiana aveva messo a segno solo due muri vincenti durante la finale al tie-break contro la Serbia.

Tuttavia, il record di muri rimane alla brasiliana Thaisa Menezes, che nel 2014 aveva registrato una media di 1,09 muri punto a set (50 in totale). È l’unica giocatrice nella storia del Mondiale ad aver totalizzato in media più di un muro a set.

La cinese Ni Yan, miglior muro dei Mondiali FIVB 2008, qui impegnata contro l’Italia.

Per quanto riguarda la battuta, la migliore realizzatrice del 2018 è l’opposto olandese Lonneke Sloetjes. La ventisettenne ha portato a casa ben 27 ace nel corso del Mondiale, per una media di 0,56 a set. Il record storico rimane però intatto nelle mani della russa Elena Godina: 0,70% nel 2006.

L’esultanza dell’olandese Lonneke Sloetjes durante la partita contro gli USA. Miglior battitrice dei Mondiali FIVB 2018.

Durante la partita vinta 3-0 contro Cuba, la Repubblica Dominicana ha totalizzato 16 ace, distruggendo il record fino a quel momento detenuto dalla Russia (15 ace contro il Kenya nel 2002) e dall’Olanda (15 ace contro Cuba nel 2010).

Nella stessa gara contro Cuba, la dominicana Yonkaira Pena ha fatto 9 ace, sorpassando il precedente record della brasiliana Sheila Castro (7 ace contro la Tailandia nel 2002).

L’Olanda e il Giappone si aggiudicano invece il record per la partita più lunga della storia della competizione mondiale, dopo la vittoria olandese per 3-2 prolungatasi per 2 ore e 38 minuti (record precedente: 2 ore e 27, Repubblica Dominicana-Germania nel 2014).

Le dominicane detengono poi un altro record, relativo alla più alta differenza punti in un singolo set: 25-5 contro il Kenya. Il record precedente era del Perù (25-6 contro l’Egitto nel 2006) e della Croazia (25-6 contro la Tunisia nel 2014).

Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno vinto il “set più veloce” della storia dei Mondiali: hanno impiegato solo 14 minuti per chiudere 25-11 il set conclusivo della partita vinta 3-0 contro Trinidad e Tobago. Il record precedente (15 minuti) apparteneva all’Italia (25-11 contro il Giappone), alla Bulgaria (25-9 contro la Repubblica Ceca) e alla Russia (25-8 contro Porto Rico).

I record “storici” sono calcolati a partire dall’introduzione del Rally Scoring System ai Mondiali del 2002.

Fonti

Traduzione: Isabella Lega

Articolo originale: STATS REVIEW: A PHENOMENAL WORLD CHAMPIONSHIP IN NUMBERS, pubblicato sul sito FIVB This is Volleyball il 22/10/2018 e reperibile al link:

http://www.fivb.com/en/about/news/stats-review-a-phenomenal-world-championship-in?id=79816

Tutte le immagini sono tratte dall’articolo originale FIVB.

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