UFC229: che cosa ne sarà di Conor McGregor dopo la sconfitta?

Un ritorno sfortunato quello di Conor McGregor in UFC, battuto dall’acerrimo rivale Khabib Nurmagomedov nella loro tanto attesa resa dei conti a Las Vegas. L’irlandese ha fatto la sua rentrée dopo due anni di assenza dal ring ma è stato ampiamente surclassato da Nurmagomedov, la cui stretta al collo lo ha costretto a ritirarsi a metà del quarto round. Ciononostante, McGregor rimane una star dell’organizzazione e gli si prospettano diverse alternative. L’agenzia britannica Sport Press Association ne ha raccolte alcune.

La rivincita

La rissa scatenata da Nurmagomedov a match concluso potrebbe pregiudicare un immediato incontro di rivincita se la Commissione Atletica del Nevada decidesse di punire duramente il campione dei pesi leggeri.

McGregor , al contrario, aspetta la rivincita con ansia. Domenica ha twittato: «Bella mossa. Non vedo l’ora di affrontarti di nuovo.»

Un incontro di rivincita ha le carte in regola per essere molto redditizio per tutte le parti coinvolte, ma ciò che sta alla base del combattimento di questo week-end e gli eventi che hanno portato a tutto questo, potrebbero bloccare la UFC sul nascere.

Occorre considerare anche la vittoria schiacciante del lottatore russo, imbattuto. McGregor merita davvero di battersi ancora per il titolo mondiale?

Tony Ferguson

Se McGregor rimane a combattere nella UFC, allora è questo l’incontro che a rigor di logica andrebbe organizzato.

I due sono animati da un odio reciproco, anche se neanche lontanamente paragonabile a quello tra McGregor e Nurmagomedov.

Da tempo Ferguson freme dalla voglia di sfidare McGregor (o “McNuggets”, come è solito chiamarlo) ed è il numero due del ranking dei pesi leggeri, quindi per il dublinese non sarebbe un gioco da ragazzi.

Tuttavia, McGregor si arrogherebbe il diritto di sfidare di nuovo Nurmagomedov se accettasse di affrontare Ferguson e lo battesse.

Floyd Mayweather

Si dice che McGregor abbia guadagnato 100 milioni di dollari americani quando l’anno scorso è passato alla boxe per sfidare Floyd Mayweather. È stato fermato al decimo round ma se l’è cavata molto meglio di quanto ci si aspettasse.

Mayweather aveva portato il suo record personale a 50-0 con quell’incontro e insiste col dire di essere andato in pensione, ma l’idea di un’altra grande serata d’incassi dev’essere davvero allettante per quest’uomo soprannominato “Paperone”.

A inizio 2018, Mayweather aveva scherzato sul suo passaggio alle MMA, ma recentemente è apparso in prima pagina proponendo una rivincita contro Manny Pacquiao. 

Anderson Silva

Prima del match con Nurmagomedov, a McGregor era stato chiesto contro chi avrebbe combattuto in futuro e fra i nomi della lista spiccava quello del più grande lottatore della UFC di tutti i tempi.

Il brasiliano ha dominato la categoria dei pesi medi dal 2006 al 2013, registrando, a un certo punto della sua carriera, una serie positiva di 16 vittorie.

Tuttavia, i bei tempi del quarantratreenne sono ormai andati: ultimamente, su 6 incontri, ne ha persi 4.

La differenza di peso dovrebbe comunque screditare ogni ipotesi di combattimento fra i due.

Il ritiro

Forse ancor più improbabile di un combattimento contro Silva.

Ma rimane comunque una via percorribile da McGregor, il quale è a posto per la vita dopo aver aggiunto alla sua paga da nove cifre un assegno altrettanto redditizio per aver sfidato Nurmagomedov.

Perché dovrebbe mettere a rischio la sua salute continuando a praticare un sport che può provocare danni irreversibili?

Un solo motivo (che ha ripetuto tutta la settimana): ama il combattimento in sé. In poche parole, abbiamo sempre visto McGregor lottare per divertirsi, non per guadagnarsi da vivere.

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Fonti

Traduzione di Claudia Bondi

Articolo originale: What next for Conor McGregor after UFC229 defeat?

Articolo originale: https://goo.gl/S6K5UX

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