La storia di Alphonso Davies, nato in un campo profughi: giocherà al Bayern Monaco

Il ragazzo prodigio è pronto a firmare per i giganti bavaresi il prossimo gennaio, diciotto anni dopo la nascita in una tendopoli dell’Africa occidentale

L’esultanza di Alphonso Davies dopo il gol al San Jose Earthquakes

Dal campo profughi alla Champions League: la storia di Alphonso Davies ha dell’incredibile.

L’attaccante canadese, 17 anni, passerà a gennaio dal Vancouver Whitecaps al Bayern Monaco per 19 milioni di euro, una cifra record per un giocatore della MLS.

Alle sue spalle c’è un passato difficile, a partire dalla nascita in un campo di rifugiati ghanese nel 2000. I genitori, Victoria e Debeah Davies, furono costretti ad abbandonare il loro paese allo scoppio della seconda guerra civile liberiana.

“Per andare a cercare da mangiare dovevamo scavalcare i cadaveri,” racconta oggi Victoria. “Era terribile, pericoloso,” aggiunge Debeah. “A volte l’unico modo per sopravvivere era portarsi dietro una pistola. E noi non volevamo avere niente a che fare con le armi.”

Percorsero centinaia di chilometri attraversando l’Africa occidentale fino a trovare rifugio in un campo a Buduburam, in Ghana. Alphonso, il loro primo figlio, nacque proprio lì il 2 novembre del 2000 e vi trascorse i suoi primi cinque anni di vita.

La famiglia chiese poi asilo politico al Canada e si trasferì a Edmonton. Alphonso iniziò a giocare a calcio grazie al progetto Free Footie, un’iniziativa doposcuola che avvicina allo sport i bambini che altrimenti non possono permetterselo. Lì fu scoperto dai Whitecaps, dove esordì nella squadra riserve all’età di 15 anni, segnando il suo primo gol da professionista. Il mister Carl Robinson decise di scommettere su di lui, rendendolo così il secondo giocatore più giovane in MLS dopo Freddy Adu.

Robinson, 41 anni, ha giocato da centrocampista al Wolverhampton, Sunderland e Norwich. “Alphonso ha le caratteristiche di un campione,” svela. “È alto 1,85, atletico, ha velocità e resistenza. Deve lavorare sulla concentrazione: a volte gli riescono cose molto difficili ma sbaglia le più semplici. L’ho voluto in prima squadra perché mi è sembrato energico e affamato, uno in grado di cavarsela con i compagni più grandi ma da educare al più presto possibile.”

Sono troppe le storie di ragazzi di talento a cui non è stata data la possibilità di mettersi in mostra. Davies era molto magro ed esile, ma dopo averlo visto fare a spallate con gli avversari, anche altri allenatori hanno visto del potenziale in lui.

È ancora un ragazzino, gli piace uscire a prendere un gelato e giocare alla PlayStation fino a notte inoltrata – non l’ideale per un calciatore professionista, non c’è bisogno di dirlo. “Bisognava trovare un equilibrio tra lasciarlo libero di comportarsi come uno della sua età e farlo crescere imparando dai propri errori,” continua Robinson. “È una persona splendida, ama ballare e cantare. È un ragazzo davvero in gamba e gran parte del merito va ai suoi genitori che lo hanno cresciuto nel modo migliore.”

L’anno scorso, Davies ha ottenuto la cittadinanza canadese. Una volta messe da parte le formalità, ha esordito in Nazionale maggiore diventando, a soli 16 anni, il più giovane di sempre a rappresentare il Canada.

Il debutto con la maglia del Canada a 16 anni, poco dopo aver ottenuto la cittadinanza

Sono diverse le squadre di Premier che hanno manifestato interesse per lui, in particolare Manchester United, Chelsea e Liverpool, ma l’offerta del Bayern era troppo vantaggiosa.

Sempre Robinson, che ha militato nella Nazionale gallese, lo ha paragonato per mentalità a Robbie Keane, che ha sempre avuto una marcia in più e ha pensato solo a sé stesso sin dal debutto a 15 anni. “Ma tecnicamente somiglia a Gareth Bale,” assicura il tecnico. “Ho lavorato con Gareth in Nazionale, e sono sullo stesso livello. Alphonso firmerà per una grande squadra a 17 anni, mentre Gareth ha dovuto aspettare un po’ di più, ma sono molto simili! La sua incredibile storia è il motivo per cui giochiamo a calcio. Ha dimostrato che i sogni diventano veramente realtà.”

Fonti

Traduzione di Alice Bortolosso dell’articolo Alphonso Davies was born in a refugee camp, fled to Canada and is about to join Bayern Munich for £17m, pubblicato sul Sun il 14/09/18.

Link all’originale: https://bit.ly/2QQU4ZN

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