I momenti salienti della Vuelta 2018

Il terzo grande giro della stagione si è concluso questa domenica a Madrid con una vittoria in volata di Elia Viviani. Thomas de Gendt si è aggiudicato il titolo di miglior scalatore, la maglia verde è andata ad Alejandro Valverde. Una panoramica sui principali verdetti dell’edizione 2018 del Giro di Spagna.

La rivincita di Yates

La scorsa primavera aveva sfiorato la sua prima vittoria in un grande giro. Leader indiscusso del Giro d’Italia per 13 tappe, Simon Yates aveva  finito per cedere a due giorni dall’arrivo a Roma. Un crollo inspiegabile, che lo aveva fatto precipitare a più di un’ora da Christopher Froome in classifica generale. Si era reso conto di quale fossero i suoi limiti? Evidentemente no.

Quattro mesi dopo, Yates alza le braccia a Madrid, indossando una bella maglia rossa. A 26 anni, il britannico si aggiudica così la sua prima grande corsa a tappe in Spagna. Aggressivo come al solito, ha però imparato dai suoi errori e a gestire gli sforzi. L’ultima tappa di montagna ne è l’esempio perfetto: per non andare in difficoltà, Yates ha lasciato che Enric Mas e Miguel Angel Lopez si contendessero la vittoria, affrontando l’ultima salita al suo passo.

Simon Yates, vincitore dell’edizione 2018 della Vuelta.

Ventata di giovinezza sul podio

Cinque anni fa, un certo Chris Horner si era aggiudicato la classifica finale del Giro di Spagna. All’epoca,  il corridore americano aveva quasi 42 anni. Quest’anno è stato un altro”nonnetto”, il trentottenne Alejandro Valverde, a insidiare per molto tempo il leader della corsa.

La Vuelta 2018 appartiene finalmente ai giovani. Dietro a Simon Yates (26 anni),  è stato il ventitreenne Enric Mas ad aggiudicarsi a sorpresa il secondo posto. Lo spagnolo del team Quick-Step era alla sua seconda partecipazione a un grande giro, 22 in meno di Valverde.  Il suo exploit  ai massimi livelli è arrivato nel momento migliore, alla terza settimana di una Vuelta iniziata col piede giusto. Così lo ha elogiato Simon Yates:  “E’ un talento straordinario, lo sapevamo già prima della Vuelta ma qui l’ha dimostrato chiaramente.  Sono sicuro che vincerà un grande giro in futuro, chapeau per la sua Vuelta”.

Sul terzo gradino del podio è salita un’altra grande speranza del ciclismo, che aveva già ottenuto risultati importanti. Il ventiquattrenne Miguel Angel Lopez, soprannominato “Superman”, si era aggiudicato due tappe alla Vuelta 2017  e piazzato al terzo posto al Giro d’Italia di quest’anno.”Questo terzo posto era il minimo che speravamo di ottenere. Speravamo anche di vincere una tappa, ma mi sono piazzato per tre volte al secondo posto”, ha dichiarato il colombiano, ossessionato da una vittoria in una grande corsa a tappe.

Il podio della Vuelta 2018. Partendo da sinistra: Enric Mas, Simon Yates e Miguel Angel Lopez.

I francesi hanno brillato

Dopo un Giro d’Italia senza vittorie e un Tour de France mediocre (3 successi), i corridori francesi hanno brillato sulle strade di Spagna, primo tra tutti Thibaut Pinot. Lo scalatore della Groupama-FDJ aveva concluso il suo Giro d’Italia in un letto d’ospedale, proprio quando era a un passo dal podio. La convalescenza è stata lunga e faticosa. Pinot si è rilanciato al Giro di Polonia con un incoraggiante terzo posto. Si è presentato in Spagna “per divertirsi”, senza ambire alla vittoria finale.

Dopo tre settimane, due vittorie di tappa e un sesto posto in classifica generale, Thibaut Pinot può essere soddisfatto della sua Vuelta. “ Abbiamo dei  giovani corridori che disputavano il loro primo grande giro. Arriviamo, vinciamo due tappe, conquistiamo la maglia rossa (grazie a Rudy Molard) e loro la difendono,  questi giovani hanno imparato molto. Questo è forse uno dei migliori grandi giri per la Groupama-FDJ, e credo lo resterà”, ha dichiarato il corridore francese sulla linea del traguardo.

Si, perché non c’è stato soltanto lo scoppiettante Pinot. Il suo compagno di squadra Rudy Molard ha vestito la maglia rossa per quattro tappe. Era da tredici anni che il team “Française des jeux” non aveva avuto un corridore con la maglia di leader di un grande giro. Niente maglia rossa per la formazione” AG2R La Mondiale”, ma, in compenso, due belle vittorie di tappa con Alexandre Geniez e Tony Gallopin. Quest’ultimo ha tenuto botta  fino alla fine e ha mancato la top 10 per un minuto rispetto a un folto gruppo di scalatori.

Anche la terza formazione francese, ovvero la Cofidis, ha disputato un buon Giro di Spagna. Ai nastri di partenza l’atmosfera era tesa attorno a Nacer Bouhanni. Il velocista francese ha messo a tacere i suoi detrattori aggiudicandosi la sesta tappa contro avversari del calibro di Peter Sagan e Elia Viviani. Un buon modo per rilanciarsi, quattro anni dopo la sua ultima vittoria in un grande giro. La Cofidis ha inoltre avuto la gioia di difendere la maglia rossa per due tappe grazie a Jesus Herrada.

Fonti

Traduzione di Mattia Brizzi dell’articolo La revanche de Yates, des Français brillants, ce qu’il faut retenir de la Vuelta 2018, pubblicato su “francetvinfo” il 16/09/2018.

Link all’originale: https://bit.ly/2NuVMCf

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