La body builder più anziana del mondo

Ernestine Shepherd racconta a The Independent la sua storia: che cosa l’ha spinta ad entrare nel mondo del fitness, il suo desiderio di entrare nel Guinnes dei Primati e la sua routine

Ernestine Shepherd si sveglia tutte le mattine alle due e mezza, corre 10 miglia, poi alle sette e mezza si reca in palestra dove continua ad allenarsi e a dare lezioni di fitness fino alle undici e mezza.

Ernestine ha 80 anni.

Originaria di Baltimora, nel 2011 è stata nominata la donna body builder più anziana del mondo dal libro dei Guinness dei Primati. Ha addominali scolpiti, bicipiti di ferro e dorme 3-4 ore per notte.

Incoraggiata ad entrare nel mondo del fitness da sua sorella Velvet all’età di 56 anni, non aveva mai fatto alcun esercizio prima, essendo stata esonerata dalle lezioni di ginnastica a scuola a causa di un infortunio dovuto a un incidente d’auto.

The Indipendent è riuscito a parlare con Ernie, bloccata dalla neve nella costa orientale degli USA, al telefono, dopo che la colonna sonora di Rocky ha occupato la linea per qualche minuto.

“Quando mi chiami al telefono, senti la colonna sonora di Sylvester Stallone perché mi sono ispirata al suo film e al modo in cui ha rimesso insieme i pezzi della sua vita” – spiega Ernie – “e anche a come beveva gli albumi. Anch’io bevo gli albumi oggi, ed è grazie a Rocky”.

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Oltre a sessioni d’allenamento apparentemente estenuanti, Ernie fa cinque o sei spuntini al giorno.  Per colazione fiocchi d’avena, una manciata di noci e pezzi d’ananas, mentre patate bianche al forno, pollo e asparagi costituiscono uno dei suoi pranzi, seguito da riso integrale, tacchino e fagiolini, e poi patate dolci, tonno e spinaci. Fra un pasto e l’altro, inoltre, beve più di duecento grammi di albumi. Dopo aver programmato i suoi pasti, di solito si rimette a letto alle 10 ma a volte, ammette, rimane sveglia fino alle 11, dormendo solo tre ore e mezza prima di alzarsi di nuovo e rimettersi in moto.

Ci spiega: “Dormo abbastanza. Non faccio pisolini. Sono davvero felice di fare ciò che faccio e ringrazio Dio per darmi le risorse, l’energia e la forza di volontà per riuscirci”.

Ma che cosa ha spinto una segretaria di una scuola superiore, una cinquantaseienne amante della “torta al cioccolato e ogni genere di merendine” ad entrare nel duro mondo dei body builder, competitivi, salutari e sempre in forma? Sorprendentemente, tutto è iniziato in una circostanza comune alla maggior parte di noi: l’ansia della prova costume.

Insoddisfatte dei loro corpi, Ernie e Velvet decisero di iscriversi in palestra per mettersi in forma. Nonostante i risultati immediati, fra Ernie e la palestra non fu amore a prima vista (“Dicevano che sollevando pesi avrei ottenuto un corpo da uomo e io non volevo”). Fu sua sorella a cogliere per prima il lato agonistico del fitness e presto cominciò a gareggiare e a tenere discorsi motivazionali. Inizialmente Ernie era un po’ scettica, ma poi le due sorelle unirono le forze e cominciarono ad allenarsi insieme, indossando vestiti sportivi coordinati, di colori diversi.

Successivamente Velvet si ammalò ed ebbe un aneurisma cerebrale. Prima di morire, fece giurare a Ernie di mantenere le due promesse che si erano fatte: continuare a motivare la gente e accaparrarsi una pagina del libro dei Guinness dei Primati.

In seguito alla morte di sua sorella, Ernie cadde in depressione e soffrì di attacchi di panico, ma presto questo malessere si trasformò in determinazione a onorare le promesse. Nel 2010, Ernie venne nominata la donna body builder più anziana del mondo e si recò a Roma per ritirare la medaglia.

Un anno dopo, dal Colorado, E. Wilma Conner batté il record di Ernie, ma lei, anziché esserne amareggiata, non perse mai il suo ottimismo nei confronti della vita e si disse felice di aver ispirato quella donna ad allenarsi, perché il motivo per cui lei e Velvet avevano intrapreso la strada del fitness era proprio quello.

Profondamente religiosa, Ernie ringrazia Dio ogni giorno per la sua vita in salute e afferma che, nonostante sembri difficile seguire un programma di allenamento così rigido, a lei piace davvero.

“Appena alzata e prima di andare a dormire” – racconta – “prego Dio e lo ringrazio per ogni giorno che mi ha dato da vivere. Poi lo ringrazio perché sono ancora felice (qualche giorno non lo sono ma in un modo o nell’altro lo divento). Ho imparato a mangiare in maniera salutare. Dalla depressione e dagli attacchi di panico ho imparato che per riprendermi ho bisogno di uscire a camminare ogni giorno. Anche lo stare in mezzo alla gente e amarla mi ha aiutato”.

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Dice che la sua “meravigliosa famiglia”, composta da suo marito di sessant’anni, suo figlio, la comunità della parrocchia e i suoi adepti, l’hanno “aiutata ad andare avanti tutti questi anni”.

“Sono successe così tante cose, a me e grazie a me. Mio marito e mio figlio mi hanno sostenuta al cento per cento. Senza di loro, non so come avrei fatto. Mi hanno seguita in tutto ciò che ho voluto fare, ci sono sempre stati” – insiste Ernie.

Nonostante i suoi successi, la sua lista delle cose da fare non è ancora finita. Deve incontrare il suo idolo, Oprah Winfrey. Ha già parlato con questa leggenda della televisione via Skype (cosa “davvero emozionante”) ma, dopo essere stata ospite delle trasmissioni CNN, The Harry Connick Jnr Show e Dr Oz, ora vuole incontrare Oprah Winfrey di persona.

“Spero che, prima che il mio cammino o il mio allenamento sia terminato, avrò la possibilità di stringere la mano a Oprah e di guardarla negli occhi. È una donna incredibile e la adoro” – confessa.

Oggi Ernie viaggia per gli Stati Uniti tenendo discorsi motivazionali e lezioni di fitness, senza dimenticare i corsi che svolge personalmente nella sua città, i cui partecipanti vanno dai 20 agli 80 anni. Si sta anche preparando a correre altre mezze maratone.

Quindi, cosa può imparare da Ernie chi vuole iscriversi in palestra e mettersi in forma?

Dopo che una visita medica avrà accertato che siete in buona salute, lei consiglia di cominciare per gradi: “Se il vostro medico vi dà l’ok, cominciate con la camminata. Fa molto bene. Non cercate di correre 10 miglia, all’inizio. Andate con calma. Poi iscrivetevi in palestra, passate a sollevare pesi leggeri e assicuratevi di avere accanto qualcuno che sia esperto di fitness e che vi possa assistere in sicurezza, in modo da non farvi male”.

Infine, mangiate bene e bevete molta acqua (l’obbiettivo di Ernie è bere 8 bicchieri d’acqua al giorno).

Fonti

Traduzione: Claudia Bondi

Articolo originale: Meet the 80-year-old bodybuilder who started working out at 56

Link all’originale: http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/ernestine-shepherd-80-year-old-bodybuilder-working-out-56-elderly-baltimore-gym-fitness-a7630806.html

 

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