Pedalare sul posto: il ciclismo indoor è intenso ed efficace

Sulle spin bike, gli sportivi allenano la resistenza a intervalli e potenziano il loro sistema cardio-vascolare. Tuttavia si può correre il rischio di sforzarsi eccessivamente.

Spingere, ancora e ancora! Dodici uomini e donne siedono chinati sulle loro biciclette  e pedalano senza mai fermarsi. Marc Stiefel li sprona in continuazione: “tenete le braccia flesse, le spalle rivolte e verso il basso e… sorridete!”, urla l’istruttore rivolto alla sala.

Negli ultimi anni l’indoor cycling, anche noto come “spinning”, è diventato un trend nell’ambito del fitness. Non lo propongono soltanto palestre professionali, ma anche molti circoli. Stiefel afferma che, in linea di massima, lo spinning è  adatto a tutti poiché, vista la posizione stabile delle bici, il rischio di infortuni è molto basso e non è necessaria nessuna capacità tecnica particolare, come invece succede  nella ginnastica o negli sport di palla.

Le bici da spinning dispongono soltanto di un volano anteriore molto pesante, in  modo da consentire una spinta regolare, spiega Achim Schmid dell’Università tedesca dello sport di Colonia (Deutsche Sporthochschule Köln). La differenza rispetto alle biciclette classiche, ma anche ai ciclo-ergometri, è l’attività costante. Durante l’allenamento, le gambe rimangono sempre in movimento, spiega l’esperto. Secondo Marc Stiefel, un’ora di spinning sarebbe efficace quanto due ore di pedalata all’aperto.

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Foto: Tobias Hase

Normalmente, una seduta di allenamento inizia con 10 o 15 minuti di pedalata leggera, come spiega Michael Branke, direttore pedagogico dell’associazione tedesca degli istruttori di fitness (Deutsche Fitnesslehrer Vereinigung, DFLV), con sede a Baunatal. Segue poi una fase che va dai 15 ai 25 minuti, in cui si pedala in sella a diverse velocità, per arrivare ai tratti più impegnativi  in piedi sui pedali,dove aumenta il numero di watt. Tuttavia, in mezzo sono sempre previsti intermezzi più semplici. A fine allenamento, i partecipanti eseguono esercizi di stretching accanto alle loro biciclette. Il livello di resistenza può essere incrementato o diminuito in ogni momento grazie a una manopola. Questo permette di variare l’intensità dell’allenamento a seconda dei tratti e consente a persone con livelli di preparazione diversi di allenarsi assieme,  spiega Achim Schmidt. Sarebbe consigliabile effettuare due o tre sedute a settimana.

L’atmosfera di gruppo, la musica dal ritmo veloce  o il fatto che l’istruttore non controlli costantemente la resistenza delle singole bici possono portare a un eccessivo sforzo dei partecipanti. Per questo Michael Branke spiega che “spesso bisogna insegnare alle persone a capire quando è troppo”. Il limite dell’80% della frequenza cardiaca massima non dovrebbe essere oltrepassato. Inoltre, secondo Achim Schimdt, chi inizia a praticare lo spinning dopo i 35 anni farebbe bene a farsi visitare prima da un medico.

Inoltre, assieme all’allenamento in bici, bisognerebbe anche rafforzare i muscoli addominali per stabilizzare il tronco. Schimdt spiega infatti che in sella si allenano soltanto le gambe e i muscoli estensori della schiena. Secondo gli esperti, i disturbi che impedirebbero di praticare lo spinning sono pochi, come ad esempio acuti dolori dorsali o infezioni delle vie aeree. In ogni caso un’assistenza di qualità risulta fondamentale , ecco perché Marc Stiefel ha seguito un corso da istruttore di spinning. “Ne avete abbastanza?” , grida l’allenatore nel bel mezzo della lezione. “Nooo!”, si risponde da solo subito dopo, e si continua a pedalare.

 

Fonti dell’articolo

Titolo originale: Indoorcycling ist hart und effizient

Link all’articolo originale: https://www.svz.de/ratgeber/fitness-und-wellness/indoorcycling-ist-hart-und-effizient-id12529431.html

Autore: Matthias Jung

Traduzione: Mattia Brizzi

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