Lord José Mourinho, il Signore Oscuro

Il tecnico del Manchester United José Mourinho è un esperto nelle Arti Oscure, un uomo in grado di stravolgere una qualsiasi conferenza stampa con una semplice frase. Non si è mai visto un allenatore imporsi in questo modo sugli avversari soltanto con le parole.
Abbiamo selezionato i suoi trionfi mediatici più memorabili.

Duelli tra allenatori

Sir Alex Ferguson

Mourinho riuscì a infastidire Sir Alex Ferguson mettendosi a correre verso la bandierina quando il Porto eliminò lo United dalla Champions League nel 2004. Il portoghese in seguito ipotizzò che Ferguson avesse reagito male perché dominato da una squadra “col 10% del suo budget”. Passato al Chelsea, poi, insinuò che Ferguson avesse “fatto pressione all’arbitro” durante l’intervallo della semifinale di Coppa di Lega, commenti che gli valsero una multa di 5000 sterline. Verso la fine, però, il loro rapporto fu cordiale, e Mourinho ammise che la squadra migliore aveva avuto la peggio quando il suo Real Madrid avanzò in Champions alle spese dello United nel 2013.

Rafael Benítez

Mourinho e Benítez si sono scontrati più volte sulle panchine di Chelsea e Liverpool. Una volta, Benítez disse che il Chelsea non avrebbe dovuto essere considerata una delle migliori squadre al mondo perché “incapace di emozionare”. Dopo aver preso il posto di Mourinho all’Inter, Rafa si augurò di vincere più del suo rivale. “Una cosa è certa”, replicò il portoghese. “Benítez non farà meglio di me.”

Arsène Wenger

Wenger è stato definito da Mourinho un guardone e uno specialista in fallimenti. “Io non sono abituato a fallire”, annunciò Mourinho a febbraio 2014, “Lui in realtà è un esperto, otto anni senza lo straccio di un trofeo sono un fallimento.” A ottobre dello stesso anno passarono dai botta e risposta in conferenza stampa alla rissa sfiorata a bordo campo.

Pep Guardiola

Nel 2011, all’epoca del Real Madrid, Mourinho disse di Guardiola che gli sarebbe piaciuto “vincesse la Champions League come si deve”, ribadendo che le vittorie del Barcellona nel 2009 e 2011 erano state condizionate dall’arbitraggio. La rivalità si estese al campo e agli spogliatoi: Mourinho venne beccato a infilare un dito nell’occhio dell’assistente di Guardiola Tito Vilanova durante una zuffa a bordo campo, in occasione del Clásico in casa del Barça nel 2011. Il portoghese fu anche coinvolto in un diverbio con lo staff di Guardiola negli spogliatoi dell’Old Trafford subito dopo la vittoria del Manchester City sul suo United a dicembre.

Antonio Conte

Il primo contrasto risale a ottobre 2016, quando Mourinho accusò Conte di avergli mancato di rispetto dopo la vittoria del Chelsea per 4 a 0 sullo United a Stamford Bridge. A luglio dello scorso anno, Conte annunciò di voler evitare una “stagione Mourinho” dopo aver vinto il titolo. La risposta del portoghese non tardò ad arrivare: “Non voglio perdere i capelli per rispondergli”, un riferimento nemmeno troppo velato al trapianto di Conte. A gennaio di quest’anno, si sono detti di tutto: Conte ha detto di Mourinho che “soffre di demenza senile” ed è un “piccolo uomo”, l’altro ha fatto appello alla squalifica di Conte per calcioscommesse, poi revocata.

Teorie complottistiche

2005: José Mourinho accusa il tecnico del Barcellona Frank Rijkaard di aver parlato con l’arbitro Anders Frisk durante l’intervallo della gara di Champions League vinta dai catalani. Il portoghese diserta la conferenza stampa post-partita e il Chelsea fa reclamo alla UEFA. Rijkaard ammette di aver parlato con l’arbitro ma ribadisce che le allusioni del Chelsea all’arbitro presente nello spogliatoio del Barcellona siano “inventate”.

2010: In un libro pubblicato nel 2015, Mourinho dice di aver pensato di avere gli arbitri contro durante la cavalcata della sua Inter in Champions League nel 2010, rivelando di aver allenato i suoi a giocare in 11 contro 10 per ovviare ai consueti cartellini rossi durante le loro partite. Scrive: “Quanto più ci concentravamo sulla Champions, tante più difficoltà incontravamo in campionato. Ho sempre avuto la sensazione che gli arbitri commettessero errori a catena a nostro sfavore. A un certo punto, facevo allenare la squadra 10 contro 11, per essere pronti nel caso di un’espulsione. Però mi dimenticai di provare in 9 contro 11, cosa che capitò contro la Sampdoria quando subimmo due espulsioni.”

2011: Dopo la vittoria del Barcellona sul Real Madrid durante l’edizione 2011 della Champions League, Mourinho accusa UEFA e UNICEF di essere coinvolti in un complotto volto ad aiutare la squadra di Guardiola a vincere la competizione. “Se dicessi alla UEFA ciò che penso davvero, la mia carriera finirebbe all’istante. Perché una squadra forte come la loro ha bisogno di un aiuto sotto gli occhi di tutti? Non so se sia il patrocinio dell’UNICEF o se siano simpatici. Non capisco. Loro hanno il potere e noi non abbiamo alcuna chance. Mi limito a lasciare questa domanda sospesa nell’aria, sperando un giorno di ricevere una risposta.”

2017: Mourinho sostiene che il Manchester United sotto Natale e Capodanno abbia un calendario sfavorevole che concede loro meno giorni di riposo rispetto ai rivali di Manchester City, Chelsea, Arsenal, Tottenham e Liverpool. Quando gli viene chiesto il perché secondo lui, risponde che gli altri allenatori della Premier League hanno gli “amici al posto giusto” per la pianificazione delle partite.

 

Fonti

Traduzione: Alice Bortolosso

Articolo: “Manchester United manager Jose Mourinho is the master of the dark arts”

Autore: Rob Dawson

Giornale: espn (online)

Data di pubblicazione (ultimo aggiornamento): venerdì 23 febbraio 2018

Link all’originale: http://global.espn.com/football/club/manchester-united/360/blog/post/3365056/manchester-united-manager-jose-mourinho-is-the-master-of-the-dark-arts

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *