Il CIO minaccia di escludere la boxe dalle Olimpiadi

A inizio mese, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) si è dimostrato insoddisfatto del rapporto presentato dall’Associazione Internazionale Boxe Amatori (AIBA) sulla sua governance. Per questo ha deciso di ampliare le sue sanzioni rompendo i contatti con essa.

In una conferenza stampa svoltasi nella contea sudcoreana di PyeonChang, il presidente del CIO, Thomas Bach, ha infatti affermato che l’organismo “è insoddisfatto del rapporto elaborato dall’AIBA”. Per questo ha deciso di mantenere la sospensione degli aiuti economici, inclusi i programmi di Solidarietà Olimpica, nonché di “rompere ogni contatto, eccetto i rapporti di lavoro strettamente necessari per svolgere le funzioni decisionali del CIO”.

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Il CIO ha chiesto all’AIBA di presentare un rapporto più esaustivo entro il 30 aprile e ha confermato che la Commissione Etica ha aperto un’indagine. Nel comunicato letto alla stampa, Bach ha altresì dichiarato che “si riserva il diritto di rivedere l’inclusione della Boxe nel programma dei Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires 2018 e i Giochi Olimpici di Tokyo 2020”.

La sua decisione si basa sul fatto che il rapporto dell’AIBA “non fa chiarezza sui suoi finanziamenti” e che non propone un piano per migliorare la sua governance né “un solido programma anti doping”.

Fonti

Traduzione di Claudia Bondi

Articolo originale: El COI amenaza con dejar al boxeo fuera de Tokyo 2020 

Link all’originale: http://www.marca.com/boxeo/2018/02/04/5a773063468aebc42f8b4647.html

 

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