Un telefono (non) per tutti

Regalare o no uno smartphone ai 22 atleti nordcoreani? Questa è la domanda che si pongono gli organizzatori dei Giochi invernali di Pyeongchang. Samsung, sponsor delle Olimpiadi, ha messo a disposizione agli atleti e allo staff circa 4000 smartphone della serie Galaxy Note 8 in edizione speciale. Valore di ogni dispositivo: almeno 800 euro.

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A questo punto ci si chiede: donare cellulari agli atleti della Corea del Nord rappresenta forse una violazione delle sanzioni imposte dalle Nazioni Unite allo stato asiatico? Inoltre, non è chiaro se i dispositivi funzionino anche nella rete mobile nordcoreana.

Il CIO ha incaricato gli organizzatori di fornire gli smartphone ai nordcoreani per tutta la durata dei Giochi, a patto che li restituiscano prima di tornare in patria. Neppure questa soluzione salomonica, però, soddisfa il comitato organizzatore.

Da fonti dell’agenzia di stampa AP, il portavoce del comitato olimpico Sung Baik-yoo ha dichiarato: “Qualcuno dovrebbe prendere una decisione chiara, ma non c’è nessuno che possa farlo. Per questo non abbiamo dato gli smartphone ai nordcoreani, e non potremo farlo finché non saremo sicuri che ciò non violi le sanzioni”. Sung tuttavia ha sottolineato che tutti gli atleti devono essere trattati equamente e secondo le regole del CIO, indipendentemente dalla loro nazionalità.

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Non sono solo gli atleti nordcoreani ad essere stati esclusi: neppure i quattro atleti iraniani partecipanti ai Giochi Olimpici hanno ricevuto lo smartphone come regalo di benvenuto, causando un un incidente diplomatico tra Iran e Corea del Sud. Il governo di Teheran considera il mancato regalo una discriminazione contro la sua squadra nazionale, e ha persino convocato l’ambasciatore sudcoreano nella capitale iraniana.

“Tutto ciò è immorale e contrario allo spirito olimpico” ha detto giovedì scorso il portavoce del ministero degli esteri iraniano Bahram Ghassemi, secondo l’agenzia di stampa Tasnim. Ghassemi richiede anche le immediate scuse di Samsung per questa “decisione imprudente”, altrimenti ci saranno conseguenze sul piano economico. La Corea del Sud è uno dei partner commerciali più importanti dell’Iran, e da anni Samsung domina il settore dell’elettronica nel Paese.

Nel frattempo il presidente del Comitato Olimpico nazionale iraniano, Resa Salehi Amiri, si è dichiarato disponibile a regalare egli stesso i cellulari agli atleti.

 

Fonti

Traduzione: Francesca Scapecchi

Articolo originale: “(K)Ein Handy für alle”, pubblicato su Frankfurter Allgemeine

Link all’originale: http://www.faz.net/aktuell/sport/olympische-winterspiele/sportpolitik/samsung-verteilt-smartphones-bei-den-winterspielen-nicht-an-nordkorea-und-iran-15438912.html

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