Perché il calcio italiano perde di significato in inglese – Pt. II

In italiano un giocatore non ricopre semplicemente una posizione, ma un ruolo. Gli allenatori nelle interviste del post-partita parlano spesso di come un calciatore abbia “interpretato il suo ruolo” o come la squadra nel complesso abbia “interpretato l’incontro”. Colui che costruisce e detta i ritmi di gioco è chiamato regista, mentre è prassi comune dire che due giocatori dialogano quando si scambiano il pallone.

Una rete non è semplicemente segnata ma firmata dal suo autore. Un calciatore che si trova al centro di un’azione di gioco ne diventa il protagonista, ovvero colui che può risolvere la partita. Un elemento dall’estro creativo sopra la media è spesso incensato per la sua fantasia, mentre le leggende di questo gioco, come Roberto Baggio, si guadagnano l’appellativo di maestro.

Ci si può riferire a una serie di passaggi o a un possesso prolungato col termine fraseggio, mutuato dal mondo della musica. Una bella giocata individuale è un numero, mentre un’errata valutazione o uno svarione è un pasticcio; un tiro in porta è una conclusione, che se non dovesse andasse a bersaglio sarebbe fallita, la stessa parola usata in Italia in campo economico per descrivere una bancarotta.

Un pallone non è “vinto e bloccato” (traduzione letterale dei vocaboli inglesi won e trapped, ndt.), ma conquistato e addomesticato. Un tackle di un giocatore avversario è un contrasto, un uno contro uno un duello, mentre un penalty è un rigore. Questo spettacolo si svolge sotto gli occhi di un pubblico i cui cori possono schernire o esaltare la squadra in vantaggio in base allo schieramento.

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Bruno Pizzul, voce storica delle telecronache italiane

È difficile sapere se lo stile di gioco si sia modificato per adattarsi al linguaggio scenico o se tale lessico sia stato sviluppato come risposta allo stile dell’azione. A ogni modo, questo linguaggio variegato usato in cabina di commento conferisce solennità agli incontri di Serie A. Improvvisamente infatti la drammaticità, nel senso teatrale del termine, delle azioni in campo acquista senso.  Non a caso i commentatori usano il termine spettacolo, altro vocabolo preso in prestito dal mondo scenico, per esaltare un incontro avvincente. Dopo aver perso un incontro al termine della scorsa stagione contro il Napoli, un tecnico meravigliato ha reso onore alla squadra avversaria definendola una sinfonia.

Per descrivere nuove tendenze di gioco, i commentatori italiani vanno spesso ad attingere dall’estero, importando numerosi termini inglesi come pressing, tap-in, assist, cross, dribbling e stretching, pronunciandoli poi atrocemente e attribuendo spesso loro un significato diverso dall’originale. Dribbling, ad esempio, in italiano da verbo si trasforma in sostantivo, quindi anziché parlare di un giocatore che ha superato l’avversario dribblandolo, si dice che ha eseguito un dribbling. Discorso simile per la parola assist, che in inglese è il passaggio decisivo che porta alla rete, mentre in italiano indica anche un bel passaggio che crea un’occasione da goal. Malintesi linguistici o no, questi neologismi non fanno altro che aggiungere fascino e idiosincrasia al lessico calcistico.

La Serie A denuncia diverse problematiche quando viene presentata in TV, comprese le gradinate mezze vuote di stadi ormai datati, ma la principale rimane per me quella rappresentata dalla barriera linguistica. Gli amanti di Bundesliga, Ligue1 e Liga probabilmente avranno le stesse rimostranze e ciò potrebbe spiegare perché gli anglofoni finiscono per riversarsi sulla Premier League. Avere a disposizione tutti questi incontri in TV è magnifico ma, proprio come il caffè che mi preparo a casa con la mia macchinetta per espresso non ha niente a che vedere con il sapore dell’originale italiano, così queste partite sono lost in translation. Qualcosa inevitabilmente finisce per perdersi e allora io guardo e sorseggio in silenzio.

SERIEA-newseason

 

Fonti

Traduzione: Andrea Palazzeschi

Articolo: “Why Italian football does not make sense in the English language”

Autore: Sam Griswold

Giornale: Guardian (online)

Data di pubblicazione (ultimo aggiornamento): giovedì 25 gennaio 2018

Link all’originale: https://www.theguardian.com/football/these-football-times/2018/jan/25/italian-football-premier-league-serie-a-language

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