Pyeongchang 2018: la favola olimpica degli sciatori afghani

In uno sport che viene spesso associato a lusso, glamour e ricchezza, ciò che sta succedendo al Bamyan Ski Club, in Afghanistan, è qualcosa di anomalo.

Non esistono impianti di risalita nella remota regione di Bamyan, nell’Afghanistan centrale. Non ci sono né piste battute, né raffinati rifugi montani, e gli sciatori devono scalare faticosamente le cime per poter provare l’ebbrezza della discesa. Fino a quando un ente di beneficenza svizzero non ha messo a disposizione equipaggiamenti moderni, gli sciatori sono stati costretti a costruirsi da soli i loro sci di legno. Anche in queste condizioni, però, l’umore è sempre alto e le goffe cadute nella neve di chi si avvicina per la prima volta a questo sport provocano il riso generale.

Per due sciatori in particolare, questi umili inizi sono stati una piattaforma di lancio per diventare veri e propri atleti a livello internazionale. Alishah Farhang e Sajjad Husaini hanno infatti partecipato ai Campionati mondiali di sci 2017, tenutisi a St. Moritz. Ora i due hanno nel mirino un obiettivo più ambizioso: diventare i primi olimpionici invernali afghani ai Giochi del 2018 a Pyeongchang.

Tutto questo accade sullo sfondo della guerra contro i talebani in corso in Afghanistan. Si tratta del conflitto straniero più lungo nella storia degli Stati Uniti, e al momento non sembra che i Paesi alleati della NATO possano districarsi dai problemi duraturi che affliggono lo Stato afghano.

“Voglio mostrare a tutte le persone, in tutti i Paesi del mondo, che l’ Afghanistan non è solo guerra e bombardamenti” ha dichiarato Husaini alla CNN. “Voglio dire loro che vogliamo ricostruire il nostro Paese”.

Quando era bambino Husaini è emigrato da Bamyan con la sua famiglia per sfuggire ai talebani, un movimento di matrice islamica sunnita che mira ad imporre la sua interpretazione della shari’a (legge islamica) in Afghanistan e a sradicare l’influenza straniera nel Paese. Dopo essere tornato, qualche anno fa, ha assistito alla crescita costante del club sciistico della regione, fondato con il sostegno di una ONG svizzera.

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Quest’ anno si è disputata la settima edizione della Afghan Ski Challenge, una competizione che ha poi portato Husaini e Farhang a giocarsela come outsider a St. Moritz, in mezzo ai mostri sacri dello sci.

Ma questa favola sportiva non è ancora finita; una storica partecipazione alle Olimpiadi invernali sarebbe il coronamento di un percorso straordinario, una bella storia di riscatto da un presente di guerra.

 

Fonti

Traduzione: Francesca Scapecchi

Articolo originale: “Pyeongchang 2018: The Afghan skiers harboring unlikely Olympic dreams” di Christina Macfarlane, George Ramsay, Ursin Caderas

Link all’originale: http://edition.cnn.com/2017/03/31/sport/afghanistan-ski-team-winter-olympics-pyeongchang-2018/index.html

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