Futsal Euro 2018: i 5 campioni da tenere d’occhio

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Ricardinho (Portogallo)

Dopo il ritiro del brasiliano Falcao (40 anni), Ricardinho è diventato la stella incontrastata del futsal mondiale. Il trentaduenne giocatore tascabile portoghese  dispone infatti di mezzi tecnici fuori dal comune e segna gol surreali, mette a segno dribbling super difficili di cui lui solo conosce il segreto e la sua velocità di esecuzione, specialmente per il tiro con il mancino, non ha eguali al mondo. Quattro volte campione di Spagna in carica con l’Inter Movistar, con la quale ha da poco conquistato l’UEFA Futsal Cup (equivalente della Champions League), il capocannoniere con 12 realizzazioni del Mondiale 2016 in Colombia è stato eletto miglior giocatore al mondo per il quarto anno consecutivo. Peccato però che spesso il Portogallo sia troppo dipendente dalle sue giocate.

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Eder Lima (Russia)

Brasiliano naturalizzato russo una decina di anni or sono, è oggi il miglior pivot in circolazione. Riesce sempre a leggere il gioco prima degli altri e questo gli permette di insinuarsi alle spalle delle difese avversarie. Pivot potente, interpreta alla perfezione il suo ruolo passando più del 30% del tempo in partita a correre all’indietro. Ben piazzato (1,80 m) e solido sugli appoggi, è bravo a girarsi rapidamente e a calciare forte e preciso con entrambi i piedi. Ha un’intesa speciale in campo col suo “connazionale” Robinho che dona imprevedibilità al gioco russo e rappresenta il suo completamento ideale. Già il fatto di averli entrambi in campo fa della Russia una delle favorite, insieme alla Spagna, per la vittoria finale. Ed Eder Lima (33 anni), capocannoniere del Mondiale 2012 (9 reti), dell’Europeo 2014 (8 reti) e MVP dell’ultima Coppa del mondo nel 2016 (10 reti), sarà la punta di diamante della squadra.

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Miguelin (Spagna)

Difficile scegliere un’individualità nella Spagna, tanto la nazionale iberica, grande favorita della competizione, dispone di calciatori di grande talento (Ortiz, Bebe, Solano…). Tuttavia si può affermare che Miguel Sayago Marti, detto “Miguelin” sia ad oggi il migliore della propria rappresentativa. Il piccolo mancino (1,73 m) di 32 anni fa sfaceli sulla fascia destra dove prende in infilata la difesa o rientra sull’interno per calciare. Grazie alle invidiabili doti atletiche è il calciatore che più sa accendere la luce nel gioco spagnolo. Il giocatore di Murcia ha anche un’ottima sintonia in campo con il pivot compagno di nazionale Solano, che cerca spesso nelle sue trame di gioco. La Francia che affronterà le Furie Rosse nel primo match del suo gruppo dovrà davvero fare attenzione a Miguelin.

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Higuita (Kazakistan)

Leonardo De Melo Vieira Leite è un brasiliano naturalizzato kazako, ma per tutto il mondo del futsal è semplicemente “Higuita”. Il portiere del Kazakistan (31 anni), attualmente uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, ha ereditato da piccolo il soprannome dell’eccentrico portiere colombiano. Infatti gli è sempre piaciuto prendersi dei rischi palla al piede e avventurarsi in zingarate lontano dalla propria porta. Nel futsal le sue qualità tecniche ben al di sopra della media sono un ulteriore punto di forza della squadra, in quanto con Higuita è come avere sul parquet un giocatore di movimento in più, a cui capita perfino di segnare qualche rete. Quando la formazione passa in modalità “powerplay” (5 giocatori di movimento senza portiere) è infatti lui ad avanzare il proprio raggio d’azione. Il leggendario numero 2 che porta sulle spalle, cosa rara per un portiere, è temuto tanto dagli attaccanti quanto dalle difese avversarie.

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Landry N’Gala (Francia)

Il quinto nome è frutto di una scelta che potrà essere tacciata come sciovinista poiché tanti altri giocatori, come il pivot azero Bolinha, meriterebbero di essere menzionati… Ma perché no un Francese? Il giovane Landry Ngala (24 anni) migliora anno dopo anno ed è stato l’eroe della storica qualificazione dei Bleus lo scorso settembre, mettendo a referto un tripletta nella sfida di ritorno dello spareggio contro la Croazia (5-4; 1-1 all’andata). Il ragazzo di Garges, campione di Francia in carica con il suo club, ha sviluppato grazie al freestyle, suo primo amore, una tecnica da puro virtuoso del pallone. Tecnica che mette sempre di più al servizio della sua Nazionale, che conterà molto sulle sue qualità nell’uno contro uno e sul suo potente tiro di mancino per poter diventare la rivelazione dell’Europeo. Insieme a Adrien Gasmi, cresciuto come lui sui campetti di quartiere dell’Île de France, N’Gala è l’elemento imprevedibile e spettacolare della selezione transalpina guidata da Pierre Jacky.

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Traduzione di Andrea Palazzeschi dell’articolo di Hugo Guillemet “Euro 2018 de futsal : les 5 stars à suivrepubblicato su L’Équipe il 30 gennaio 2018.

Link all’originale: https://www.lequipe.fr/Football/Actualites/Euro-2018-de-futsal-les-5-stars-a-suivre/871475

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