Gigi Buffon, la mano del campione

Gianluigi Buffon spegne oggi quaranta candeline e France Football rende omaggio a questo portiere eccezionale.

Un ricordo scolpito nel marmo:  era un gelido mercoledì moscovita di fine ottobre 1997, troppo freddo perfino per quelle latitudini. Una giornata in cui la neve non aveva dato tregua alla capitale russa, rendendo pressoché impraticabile il vetusto stadio della Dinamo Mosca. In queste condizioni estreme Gianluigi Buffon fa il suo debutto con la maglia azzurra sotto i nostri occhi. Una vera sfida: alla mezz’ora di gioco viene chiamato a sostituire in tutta fretta l’infortunato Gianluca Pagliuca, che a sua volta aveva dovuto sopperire all’assenza di Angelo Peruzzi a qualche ora dal calcio d’inizio del match di andata di uno spareggio valevole per il Mondiale 1998. Nemmeno il tempo di scaldarsi e Gigi si ritrova a difendere la porta italiana in questo appuntamento cruciale per la propria nazionale. Dall’alto dei suoi 19 anni, il ragazzo se la cava bene, sventando diverse occasioni da gol (in particolare un tiro a fil di palo di Alenitchev  negli ultimi minuti di gioco) dopo aver subito la rete di Youran  in apertura della seconda frazione di gioco. Gli Azzurri tornano quindi dalla gelida campagna di Russia con un buon pareggio in tasca, che lascia ben sperare in occasione del secondo round in casa, che vinceranno poi per 1 a 0.

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Mosca 1997. Buffon al debutto con la maglia dell’Italia.
Ci siamo ricordati allora dagli elogi che Buffon aveva ricevuto dal nostro collega Laurent Moisset, il quale quasi due anni prima aveva assistito al suo battesimo di fuoco in Serie A dalle tribune dello stadio Ennio Tardini, in occasione della sfida al vertice che vedeva opposte Parma e Milan.
“Il ragazzo ha gli attributi e talento da vendere”, aveva glissato di ritorno dall’Italia. Classe, personalità e un coraggio senza eguali. Poiché ce ne voleva di pelo sullo stomaco per “affrontare” il pubblico del Westfalenstadion di Dortmund in semifinale del Mondiale 2006 contro la Germania, con un’opinione pubblica surriscaldata dai cliché e luoghi comuni lanciati dalla stampa popolare tedesca nei giorni precedenti l’incontro. E cosa fa allora il nostro Gigi? Alza gli occhi, con fiero sguardo di sfida, osservando il “muro” della curva del mitico impianto del Borussia. Immagine che tutto il pubblico “incassa” tramite il maxischermo dello stadio, a qualche minuto da un match intenso che vedrà uscire vincitori per 2 a 0 gli Italiani al termine degli infuocati tempi supplementari, preludio al trionfo berlinese contro la Francia cinque giorni più tardi.
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Berlino 2006. Il trionfo mondiale
Questi flash immortalano solo alcuni dei tanti momenti di gloria vissuti da questo portiere fuori dal comune che festeggia oggi quaranta anni.
 […] Gigi Buffon non ha ancora annunciato il ritiro a fine stagione e noi speriamo di ricevere a nostra volta un fantastico regalo: un’altra stagione per ammirare le prodezze di questo giocatore dalla classe cristallina.
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Parma e Juve, le due casacche indossate dal portierone di Carrara in Serie A

 

Fonti
Traduzione di Andrea Palazzeschi di un estratto dell’articolo di Roberto Notarianni dal titolo “Gigi Buffon, l’empreinte du géant”, pubblicato su France Football.
Link all’articolo: https://www.francefootball.fr/news/Gigi-buffon-l-empreinte-d-un-geant/869447
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