Atleta transessuale potrà far parte della nazionale USA femminile di pallavolo alle prossime Olimpiadi

Un uomo biologico di 32 anni che si sente donna ha ottenuto il permesso dell’ente pallavolistico americano di giocare nel campionato femminile e magari conquistare anche un posto in nazionale alle Olimpiadi di Tokyo.

Nel mese di gennaio l’atleta hawaiana Tia Thompson, nata uomo, ha ricevuto l’autorizzazione a giocare come pallavolista donna, secondo un comunicato della KHNL-TV di Honolulu.

La USA Volleyball è l’ente pallavolistico nazionale, riconosciuto dalla Fédération Internationale de Volleyball e dal Comitato Olimpico Statunitense.

Giocando come donna, Tia crede di stare portando avanti la causa “transgender”: “Io sto vivendo la mia verità, e se ciò può aiutare anche altri atleti trans, allora ne vale la pena.”

Ma la sua “verità” non corrisponde alla “verità biologica” secondo molti critici. Hawaii News Now riporta che “Ci sono state alcune resistenze” da parte della comunità pallavolistica, anche se le persone hanno paura di esporre la loro opposizione in pubblico e si nascondono dietro l’anonimato.

“Alcuni giocatori e genitori con cui abbiamo parlato e che non volevano essere ripresi dalle telecamere sostengono che non sia giusto per le squadre composte da donne “biologiche” perché si crea una competizione irrealistica”, ha riportato la HNN il 18 marzo di quest’anno.

“Un bel modo di vincere una medaglia d’oro. Un uomo dice di essere una donna e gioca contro delle donne biologiche”, ha commentato Ann Leisner in risposta al servizio di KHNL-TV.

Thompson attribuisce le critiche ricevute all’ignoranza della gente: “Molte persone incolte mi criticano e lo capisco, è dovuto alla disinformazione sulle questioni trans”, ha dichiarato a Outsports, un’organizzazione sportiva pro LGBTQ.

Ma anche molte persone forbite e apparentemente istruite hanno espresso forti rimostranze nei confronti di un uomo che, avvantaggiato dalla sua stazza e dalla sua forza naturale, partecipa alle competizioni femminili di massimo livello sfidando delle donne biologiche.

“Quindi praticamente la USA Volleyball ha appena autorizzato a barare. Bravi! Avete inaugurato la spirale negativa che inghiottirà la pallavolo femminile”, ha scritto “mllyjul” in un commento al servizio della KHNL.

Il giornale conservatore The Daily Wire ha affermato: “Immaginate di essere un’atleta donna e di esservi allenate tutta la vita per raggiungere i massimi livelli, per poi vedersi rubare tutto da un uomo biologico. È forse il ‘privilegio maschile’ di cui si lagna sempre la sinistra?”

“Ecco che ci risiamo con la guerra alle donne dei liberali. Presto le vere donne non vinceranno più niente grazie a questo assurdo politically correct.”, ha commentato “Dmorris”.

Thompson ai microfoni della HNN: “Ci ho messo 3 anni a ottenere questa autorizzazione, dopo tutta la fase di transizione e la terapia ormonale e tutti i documenti da consegnare al Comitato di genere.”

“[La USA Volleyball] esige che le donne transgender si sottopongano regolarmente a una terapia di sostituzione ormonale certificata da un’apposita documentazione per almeno un anno; inoltre, devono cambiare il sesso in tutti i documenti di identità, come il passaporto e il certificato di nascita”, ha riportato la HNN. “In passato alcune organizzazioni, comprese le Olimpiadi, accettavano solo atleti trans che si fossero sottoposti a interventi chirurgici per il cambio del sesso”.

Breitbart News riporta che “Guarda caso, Thompson è diventato fortissimo nel campionato femminile e ha buone probabilità di qualificarsi per le Olimpiadi”.

Il fenomeno che vede uomini biologici partecipare a competizioni sportive femminili non è più un caso isolato. Nel mese di marzo, come riportato da LifeSiteNews, “Una sollevatrice di pesi trans ha scatenato molte proteste dopo essere risultata vincitrice della categoria femminile over 90 kg di una competizione internazionale in Australia. Gavin Hubbard, che usa il nome Laurel, ha dominato la scena battendo la seconda classificata – una donna biologica – di quasi 20 kg. Alcune avversarie si sono lamentate del fatto che la vincitrice godesse di un vantaggio ingiusto”.

In Texas, Mack Beggs, una ragazza di 17 anni che assume testosterone per realizzare il suo sogno “transgender” di diventare uomo, ha battuto tutte le sue avversarie nel mese di febbraio, aggiudicandosi una competizione texana di wrestling. Ciò ha portato a gridi di protesta contro i vantaggi fisici derivanti dalla sua assunzione di farmaci.

Come è ormai consuetudine per tutti eccetto qualche testata conservatrice, i media usano il femminile per parlare di Tia Thompson, nonostante sia un uomo biologico.

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L’atleta Tia Thompson (immagine SBS)

 

Fonti

Traduzione: Isabella Lega

Articolo originale “Transgender man cleared to compete for spot on Olympic women’s volleyball team”, di Peter LaBarbera, pubblicato su LifeSite:

https://www.lifesitenews.com/news/biological-man-wins-usa-volleyball-approval-to-compete-with-women-but-is-it

 

 

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