La prima wrestler araba della storia

In un business con così tanta storia, così tanta eterogeneità, è difficile dire oggi chi è stato il primo vero wrestler professionista. Shadia Bseiso, che attuamente vive a Dubai, è appena entrata a far parte di quel business, diventando la prima donna Araba del Medio Oriente a firmare un contratto con l’azienda più grande e prestigiosa dell’industria del wrestling, la World Wrestling Entertainment.

Non aveva mai pensato a questa eventualità. Infatti, il primo provino fatto per la WWE era volto a diventare conduttrice televisiva, non superstar.

«Lo scorso gennaio, ho partecipato ad una selezione per diventare la presentatrice del primo show arabo della WWE. Durante il provino, mi sono ritrovata a parlare di Jiu Jitsu, di quanto mi piacesse allenarmi e gareggiare nei tornei. Così, dopo il casting, ho ricevuto un’e-mail dalla WWE con cui mi invitavano a partecipare alle selezioni degli atleti. Non mi sembrava vero e non ero sicura di voler partecipare», confessa Bseiso.

La scoperta del talento

Forse, all’inizio, la ragazza non si era resa conto del suo potenziale, ma gli altri sì. Quando sono stato ai provini di Dubai, quest’estate, ho parlato con William Regal, leggenda del wrestling e attualmente talent scout della WWE. Gli ho chiesto quali fossero i criteri di selezione di un provino come quello, dove 40 atleti dovevano eseguire gli stessi esercizi.

Per lui non era solo questione di doti atletiche. Mi disse che ogni volta che entrava nella stanza si guardava attorno per vedere chi catturava la sua attenzione: la persona su cui i suoi occhi si posavano naturalmente era quella con il giusto carisma per diventare wrestler professionista.

Durante i due giorni passati ad osservare i provini, chiunque parlasse con me, della WWE e non, mi faceva sempre lo stesso nome: una donna proveniente dalla Giordania esperta sia di televisione che di sport di combattimento. La persona che catturava l’attenzione di tutti era Shadia Bseiso.

Ma non solo le persone nella stanza avevano visto qualcosa di speciale in Bseiso. Dopo il casting, Shadia è stata invitata al WWE Performance Centre a Orlando, un modernissimo edificio adibito a quartier generale dove i giovani talenti si allenano per diventare star e chi lo è già lì perfeziona le proprie capacità o le trasmette alla generazione successiva.

Un giorno, a Orlando, Bseiso non aveva ancora firmato nessun contratto quando un fan è corso verso di lei, sapendo perfettamente chi era.

«Io vengo dal Medio Oriente. A Orlando non doveva conoscermi nessuno – racconta Bseiso – Ma proprio fuori dal Performance Center, un tizio mi ha detto: “Eri ai provini di Dubai! Sei Shadia! Posso fare una foto?”».

«Ed eccomi su Instagram! Non ci credevo. Una persona mi aveva riconosciuta tra i 40 atleti del casting di Dubai e si era ricordata di me a Orlando durante una registrazione del NXT. Si dice che i fan sappiano sempre tutto della WWE, stiano sempre in allerta per non perdersi le novità, ma in quell’occasione l’ho proprio provato sulla mia pelle».

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Il percorso

Le cose si stanno muovendo in fretta per Bseiso ora, ma lei è abituata.

«Ho iniziato tardi a fare sport. Ho cominciato a praticare Jiu Jitsu nel 2013 ma per me è tutto o nero o bianco. Se mi alleno, lo faccio due volte al giorno, voglio gareggiare e voglio raggiungere risultati. Tre mesi dopo aver cominciato da cintura bianca, ho vinto la mia prima competizione a Dubai e ho messo al collo la medaglia di bronzo. Non dimenticherò mai quella gara», racconta.

Per Bseiso è stato solo l’inizio del successo, infatti da quel momento è salita sul podio di ogni torneo degli Emirati Arabi Uniti e ha gareggiato ai Mondiale di Los Angeles (due volte) e di New York.

«Il Jiu Jitsu mi ha dato la fiducia in me stessa che mi serviva per partecipare al provino della WWE. E il CrossFit mi ha resa abbastanza atletica da riuscire a sostenere tre allenamenti al giorno per quattro giorni di fila, fra conditioning ed esercizi sul ring», spiega.

Nel periodo successivo al provino le cose sono cambiate, ma il programma di allenamento è rimasto lo stesso.

«Una volta che questa opportunità è diventata reale e le cose hanno cominciato a quadrare, ho iniziato a guardare la WWE da una prospettiva diversa. Faccio più attenzione ai movimenti, alla musica, all’entrata, a tutto. Insomma, ai dettagli !», ammette. E prosegue: «È fantastico. Non posso credere che questo sia considerato solo una preparazione perché mi sto divertendo un sacco. Cominci subito a pensare a cosa farai sul ring, a quale sarà la tua musica, a come sarà il tuo personaggio».

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In rappresentanza delle donne arabe

Impaziente di intraprendere questo nuovo viaggio, dal Jiu Jitsu brasiliano al quadrato, Bseiso sa benissimo cosa rappresenta il suo contratto con la WWE per le donne del Medio Oriente.

«Sono davvero onorata di essere la prima donna araba del Medio Oriente a firmare un contratto con la WWE. È un onore e un privilegio ma, allo stesso tempo, una grande responsabilità – spiega Bseiso – Sento che ci sono molte aspettative su di me e farò del mio meglio. Mi allenerò duramente, un giorno diventerò abbastanza brava da salire sul ring della WWE, rappresenterò il Medio Oriente e lo renderò fiero».

Nel complesso, le wrestler professioniste sono cresciute notevolmente negli ultimi 5 anni. Ma è una crescita che non riguarda solo la WWE: è un grande momento per le donne nel mondo dello sport in generale.

Comprendendo questo zeitgeist, quest’estate la WWE ha inaugurato il Mae Young Classic, torneo esclusivamente femminile e trampolino di lancio per talenti provenienti da tutto il mondo. E Bseiso è stata invitata ad assistere al torneo di persona.

«É stata un’esperienza incredibile. Sono riuscita ad assistere dal vivo ai match fino alla semi-finale ed è stato fantastico vedere tutti gli incontri femminili uno dopo l’altro. Non si vedono così spesso. C’erano atlete della WWE, alcune già famose e altre giovani promesse, e anche alcune wrestler che non fanno parte dell’azienda. È stato bello vederle arrivare tutte assieme e ricevere il riconoscimento che meritano. Sono andata nel backstage, sono riuscita ad incontrarle e ho pensato: “È meraviglioso, voglio essere una di loro”», racconta.

Pronta a trasferirsi a Orlando e a iniziare il suo allenamento a gennaio, Bseiso è sicura di una cosa: continuerà a rappresentare con orgoglio le donne del Medio Oriente sulla scena internazionale.

«Voglio essere me stessa. Sono nata in Giordania e cresciuta nel Medio Oriente. Sarà sempre una parte di me e della mia storia. Voglio che la musica che suoneranno al mio ingresso abbia elementi della musica araba. È la nostra cultura e sarei felice di rappresentarla.»

«Sceglierai qualcosa di Fairouz o di Nancy Ajram?», le chiedo.

«Magari un super remix di CFO$. Sì, perché no?!», risponde.

Bseiso spera di ispirare le giovani donne del Medio Oriente affinché inseguano i loro sogni: «Cercate di raggiungere il vostro obiettivo, qualunque esso sia, anche se è pazzo. Se volete essere la prossima star della WWE o se volete andare in TV o qualunque altra cosa vogliate, pazza che sia, impegnatevi per ottenerla».

Fonti

Autore: William Mullally. Traduttrice: Claudia Bondi

Articolo originale: Shadia Bseiso, Arab world’s first woman to sign with WWE, tells her story

Link all’originale: http://english.alarabiya.net/en/sports/2017/10/17/Arab-world-s-first-woman-to-sign-with-WWE-Shadia-Bseiso-tells-her-story.html

 

 

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