Il burlone è diventato campione del mondo (prima parte)

 

  • A Bergen Peter Sagan si è confermato campione del mondo di ciclismo su strada per la terza volta consecutiva. Tale impresa non era mai riuscita a nessuno prima di lui.

  • Il velocista slovacco riesce a superare sorprendentemente bene le salite e potrebbe addirittura candidarsi per la vittoria al Tour de France.
  • Oltre a ciò, il ventisettenne Sagan veste anche i panni del simpatico burlone.

 

Georg Spazier rappresenta per il resto del gruppo la speranza e la garanzia di un avvicendamento sul trono di campione del mondo. Non si tratta di un ambizioso corridore di talento, ma dell’organizzatore del mondiale su strada 2018, che si terrà a Innsbruck. In questa veste ha da poco presentato il percorso che i corridori dovranno affrontare nell’autunno prossimo, che prevede, tra l’altro, sei passaggi sulla difficile salita verso il villaggio di Igls e, come ciliegina sulla torta, la scalata finale all’ “Höttinger Höll”.

Oggi come oggi, a 369 giorni esatti dalla gara (l’articolo è stato pubblicato lo scorso 26 settembre, N.d.T.), nessuno può dire con certezza chi diventerà campione del mondo di ciclismo su strada nel 2018. Tuttavia è possibile affermare che con ogni probabilità non si tratterà di Peter Sagan. E questo perché, malgrado le sue molteplici qualità, il percorso non è adatto alle sue caratteristiche. È per questo motivo che il prossimo anno, invece di vincere un altro campionato del mondo, lo slovacco potrà concedersi delle “vacanze più lunghe”, come ha scherzosamente affermato.

Alcuni lo chiamano “leggenda”

Peter Sagan ha realizzato una grande impresa in occasione del mondiale su strada 2017 a Bergen. Per la terza volta consecutiva si è confermato campione del mondo, dopo la volata finale con il norvegese Alexander Kristoff. Certo, ci sono già stati quattro corridori che nel corso della loro carriera hanno conquistato per tre volte il titolo mondiale: Alfredo Binda, Rik van Steenbergen, Eddy Merckx e Oscar Freire. Tuttavia nessuno prima di Sagan era mai riuscito a conquistare il titolo iridato per tre volte di fila.

Alcuni dei suoi rivali lo chiamano “leggenda”, come ad esempio il tedesco Rick Zabel, che come tutti i suoi connazionali al via non aveva ambizioni di vittoria al mondiale di Bergen. Ora, in ambito sportivo si fa presto a ricorrere a simili definizioni, ma  non c’è ombra di dubbio che Peter Sagan sia un corridore di grande successo e, per tanti motivi, un atleta fuori dal comune.

Traduzione: Mattia Brizzi

Le fonti dell’articolo verranno specificate nel dettaglio dopo la pubblicazione della seconda parte del reportage

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