La “Cacciatrice di Teste” Jade Jones potrebbe essere la prima taekwondoka a vincere tre Olimpiadi

Jade Jones sembra essere destinata a grandi cose sin da quando si è annunciata al mondo vincendo l’oro ai Giochi Olimpici Giovanili (YOG) del 2010 grazie ad un calcio al viso messo a segno a soli 6 secondi dalla fine. A seguire, due ori, a Londra 2012 e Rio 2016. Adesso la gallese punta ad essere la prima taekwondoka a fare tripletta.

«Ho lo sguardo fisso su Tokyo 2020. Non c’è nulla di più importante per me», afferma, «nessun taekwondoka ha mai vinto tre ori, voglio essere io la prima a farlo. È questo il mio principale obiettivo».

Se ci riuscisse, Jones sorpasserebbe lo statunitense Steven Lopez e l’iraniano Hadi Saei, entrambi vincitori di due ori e un bronzo ai Giochi Olimpici del 2000, 2004 e 2008. Supererebbe anche la coreana Hwang Kyung-seon, attualmente in cima alla classifica femminile con due ori e un bronzo ottenuti alle Olimpiadi di Atene, Pechino e Londra. Ma Jones sa che non sarà facile.

«Sarà molto dura. Ho già letto alcuni commenti come: “Sarà lei la prescelta?” quindi ci saranno molte aspettative, molte pressioni, ma sto cercando di vederla come una sfida e di pensare a divertirmi».

Ventiquattro anni oggi, Jade Jones ne aveva appena 17 quando a Singapore fu oro nella categoria -55kg. È fermamente convinta che quella vittoria le abbia aperto la strada del successo alle “vere” Olimpiadi. «Avere l’opportunità di gareggiare alle mie prime Olimpiadi Giovanili a quell’età è stata un’esperienza straordinaria sotto ogni punto di vista. Non ero mai stata ad una manifestazione multisportiva e sembrava di essere alle “vere” Olimpiadi, solo in miniatura. È stato tutto incredibile, dall’inizio alla fine. Si respirava davvero un bel clima, esattamente ciò che ci si aspetta dai Giochi Olimpici».

La famiglia e i sostenitori di Jones hanno contribuito moltissimo al suo successo. È stata introdotta al taekwondo da suo nonno, che voleva incanalare la sua esuberanza giovanile. «Ero una bambina come le altre, a volte un po’ sfrontata e birichina, così mio nonno ha pensato di riportarmi sulla retta via facendomi concentrare su qualcosa», racconta.

Prima di ogni competizione importante fa visita alla tomba di sua nonna assieme a suo padre e suo fratello. «Mio padre mi fa sempre uno scherzo. Mi spruzza addosso l’acqua dei fiori e dice che è acqua benedetta. È solo un gioco, ma io ci vado sul serio dalla nonna. Le chiedo di vegliare su di me e di portarmi fortuna».

E la vittoria di Jones a Singapore è stata resa ancora più trionfale dagli abitanti della sua città: quando è tornata a Flint, nel nord del Galles, l’hanno accolta come una vera eroina.

«La mia famiglia non poteva permettersi di pagarmi il viaggio per le qualificazioni di Singapore, quindi i miei concittadini hanno fatto una colletta». E prosegue: «Fortunatamente la loro generosità è stata ripagata e sono riuscita a portare loro la medaglia d’oro. L’intera città faceva il tifo per me, mi hanno sostenuta emotivamente ed economicamente. È stato molto importante per me e ho dato il massimo, anche per loro. Quando sono tornata a casa, mi sono sentita come se ognuno di loro avesse combattuto al mio fianco. Hanno partecipato tutti».

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A Rio, Jade Jones è stata l’unica taekwondoka a riconfermare il titolo, vinto a Londra nella categoria -57kg. È consapevole del fatto che le sue avversarie la stanno studiando e si stanno allenando per spodestarla dal gradino più alto a Tokyo 2020. Ma anziché soccombere sotto il peso delle aspettative, l’atleta, che ascolta Eminem per “caricarsi” prima di salire sul tatami, sembra aver raccolto positivamente la sfida.

«Lo sport è una scala in salita», dice Jones, conosciuta come “La Cacciatrice di Teste” per la sua predilezione per i calci al viso. «Le mie avversarie sanno come combatto, sono sempre più preparate e mi danno sempre più filo da torcere perché sanno che sono quella da battere. Quindi devo cercare di stare sempre un passo avanti e continuare a migliorare perché non è mai abbastanza».

Il duro lavoro non la spaventa, infatti si allena a tempo pieno alla GB Taekwondo Academy di Manchester. Fa parte di un programma intensivo che ha permesso alla Nazionale Britannica di aggiudicarsi il terzo posto nel medagliere del taekwondo ai Giochi di Rio, dopo aver chiuso senza medaglie al debutto della disciplina ai Giochi Olimpici di Sydney e ad Atene.

«La Nazionale Britannica di taekwondo lavora ad altissima intensità e quando le altre squadre vengono ad allenarsi da noi non riescono a credere ai loro occhi.», spiega Jones, «Ci alleniamo 4-5 ore di fila al giorno, dal lunedì al venerdì. Dalle 8 del mattino alle 7 del pomeriggio non si fa altro: ci si allena, ci si riposa, si guardano combattimenti, si studia. È un lavoro a tempo pieno».

«Ci sono giorni in cui vorresti solo startene a letto a guardare un film e allenarti è l’ultima cosa a cui pensi», confessa, «ma poi ti ricordi il motivo per cui lo stai facendo. Ripenso a quando ero giovane, a quanto volessi diventare la migliore, e so che i miei sacrifici saranno serviti a qualcosa se vincerò il mio terzo oro a Tokyo».

Fonti

Traduzione di Claudia Bondi

Articolo Originale: Yog Star Jade Jones aiming to become taekwondo’s first triple olympic champion

Link all’originale: https://www.olympic.org/news/yog-star-jade-jones-aiming-to-become-taekwondo-s-first-triple-olympic-champion

 

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