Il gatto più famoso dell’automobilismo americano

Partecipa a tutte le gare della stagione arrivando con il suo aereo privato e ha l’accesso garantito al paddock. Possiede sponsor personali e vanta migliaia di seguaci sui social network. Ecco a voi Mr. Tickles, il gatto più famoso della Nascar.

“Ero impegnato in un’intervista quando mi arrivò un messaggio dalla mia ragazza: avevano trovato un gatto sotto a un bidone della spazzatura” racconta A.J. Allmendinger, pilota californiano di 35 anni, già da più di dieci anni impegnato nella Nascar Cup Series dopo una brillante parentesi in Champ Car. “Stavano cercando di farlo uscire da lì portandogli del cibo, ma ogni volta che tentavano di prenderlo l’animale correva via. Arrivai a casa e anche io passai circa un’ora tentando di tirarlo fuori da lì sotto, ma subito mi fu chiaro che era un gatto dannatamente intelligente e non voleva essere catturato”.

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Era l’agosto del 2015. Alla fine Allmendinger e la sua fidanzata Tara Meador riuscirono a farlo uscire e lo portarono a casa loro, nonostante l’animale non fosse molto d’accordo . Ma dopo essere stato lavato e nutrito come si deve, a casa di A.J. e Tara il gatto si è sentito subito tranquillo e al sicuro. Fu così che iniziò a viaggiare con il pilota per tutto il Paese ed ebbero inizio le avventure di Mr. Tickles.

“Ho sempre preferito i cani, ma questo gatto è veramente divertente. Parla molto e a volte sa essere una bella seccatura. Penso che mi somigli” continua Allmendinger. “Sa fare anche dei trucchetti. Tara pratica boxe e gli ha insegnato qualcosa, infatti se gli dici “pugno” o “diretto” piega le zampe e ti colpisce. Conosce la differenza tra zampa sinistra e zampa destra, e capisce assolutamente tutto quello che diciamo. Se gli chiedi di dire qualcosa, lui miagola”.

A un certo punto Mr. Tickles ha iniziato a seguire il pilota durante le tappe della Nascar ed è approdato su Twitter e Instagram per raccontare al mondo le sue avventure. Il gatto arriva al circuito insieme alla squadra, su un aereo pagato dagli sponsor. “È una cosa molto divertente. Viaggiamo su velivoli non attrezzati per il trasporto degli animali domestici, ma abbiamo uno zaino speciale che mettiamo sotto il sedile e in cui lui dorme per tutto il viaggio” racconta Allmendinger.

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La pagina Instagram di Mr. Tickles è seguita da migliaia di follower, e i suoi tweet vengono letti da più di 3.000 persone. Adesso nella sua bio di Twitter si può leggere: “Mr. Tickles, il primo gatto di un pilota professionista”. Uno degli stati precedenti invece recitava: “Essere un gatto non è facile, ma qualcuno deve pur farlo”.

Allmendinger ricorda quando una volta, in un centro commerciale a Charlotte, fece notare alla sua ragazza alcune cartoline con foto di gatti, uno dei quali era identico a Mr. Tickles. Una commessa, che li aveva sentiti parlare e non aveva riconosciuto il pilota, disse loro che adorava quel gatto e lo seguiva sui social. “Quel gatto ha più follower di me” interviene Randall Burnett, caposquadra di Allmendinger.

“Odia tutti. Odia qualsiasi specie animale. Avremmo sempre voluto prendere un cane, ma adesso la vedo dura perché il gatto potrebbe ucciderlo” racconta A.J. “È come un figlio unico e non perde occasione per dimostrarlo. Ora è lui il padrone di casa e non vuole essere disturbato da nessuno. Crede che qualsiasi animale che entra in casa voglia cacciarlo via dal suo ambiente, per questo non va d’accordo con loro”.

 

Traduzione: Francesca Scapecchi

Articolo originale: “Kotiki i gonki. Samyj populjarnyj avtosportivnyj kot Ameriky” di Dmitryj Sacharčenko

Link all’originale: https://www.championat.com/auto/article-279040-mister-tiklz—kot-gonschika-nascar-ej-dzheja-ollmendingera.html

 

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