Volere è potere, Weah: Tim e l’eredità di papà George

Timothy Weah, figlio della leggenda liberiana George, non è intimorito dall’idea di seguire le orme di suo padre ed è convinto di poter trarre vantaggio dalla situazione.

Weah è uno dei protagonisti della nazionale statunitense U-17 che si sta giocando il titolo mondiale in India. Lo scorso lunedì 16 ottobre, l’attaccante ha messo a segno una tripletta nella vittoria per 5 a 0 contro il Paraguay.

Invece di sentirsi sotto pressione per la pesante eredità di suo padre, unico giocatore africano ad aver vinto il Fifa Word Player, Timothy la vede come una cosa positiva. (Leggi anche l’ articolo sui Figli d’arte).

“La uso a mio vantaggio” ha detto a BBC Sport.

“Mio padre è stato un grande giocatore ma sta solo a me riuscire a dare il meglio, anche se non dovessi mai raggiungere quei livelli.

“Proverò sempre a essere uno dei migliori in campo. Seguire le orme di mio padre non è un grosso problema per me”.

Per il momento le orme che Timothy sta cercando di seguire sono soltanto relative al mondo del calcio e non a quello politico.

Una carriera prolifica in Europa con AS Monaco, AC Milan e Paris Saint-Germain che trova coronamento nel 1995, anno in cui George diventa il primo e unico giocatore africano a conquistare il Fifa Football Player.

Dal momento del suo ritiro il 51enne si è concentrato principalmente sulla politica e il prossimo mese andrà al ballottaggio con Joseph Boakai per la presidenza Liberiana.

Secondo i risultati parziali della scorsa settimana, Weah si trova in testa con 39% mentre Boakai, vice presidente in carica, ha ottenuto un 29%. Il candidato dovrà ottenere più del 50% per vincere al primo turno.

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George, papà di Timothy, candidato a presidente della Liberia

Periodo impegnativo per la famiglia Weah, con Timothy che prova a guidare gli Stati Uniti verso il primo mondiale U-17 mentre gli sforzi politici di George vanno intensificandosi.

Ciononostante George trova ancora il tempo per stare al fianco di suo figlio, che a luglio ha firmato un accordo di 3 anni con l’ex club di suo padre, il PSG.

“Parliamo quasi tutte le sere e lui ha sempre una parola d’incoraggiamento per me” dice Timothy riferendosi alla sua avventura in India.

Prima del torneo, il giovane (nato a New York) ha ricevuto consigli da suo padre su come affrontare al meglio le sfide del mondiale, competizione che George non ha mai avuto l’onore di giocare.

“Mi ha detto solo di giocare come so fare e di essere me stesso, che è la cosa più importante” spiega Timothy.

“Mi ha detto: ‘sii libero, non devi mostrare niente a nessuno; mostra solo a te stesso di essere il migliore e avrai un futuro brillante’”.

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Nel 1995 Weah fu nominato Fifa Word Player conquistando anche il Pallone d’Oro

Dal canto suo, Timothy non vuole aggiungere ulteriori pressioni a suo padre.

“Riceverà un mucchio di pressioni da parte di persone e media, quindi io gli dico solo: ‘papà sei il migliore, continua solo a fare ciò che stai facendo e vincerai questa volta, lo so’” dice Weah.

“Mio padre ama e supporta davvero il suo paese, per questo credo che averlo come presidente sarebbe la miglior cosa per la Liberia.

Nel 2005 Weah è arrivato secondo alle elezioni vinte da Johnson Sirleaf, che hanno messo fine ad anni di guerra civile in Liberia.

“Questa volta sento che le cose andranno nella giusta direzione e che lui condurrà la Liberia verso un futuro brillante” aggiunge Timothy.

Nel frattempo Timothy è alla ricerca di un successo nel mondiale U-17 che potrebbe  far dimenticare almeno in parte la mancata qualificazione della nazionale maggiore a Russia 2018.

Gli Stati Uniti non sono mai andati oltre le semifinali, raggiunte una sola volta nel 1999.

“Dipende tutto da noi. “Possiamo portare a casa la coppa facendo felice il nostro paese”. spiega Timothy.

“Siamo una delle squadre migliori del torneo insieme a grandi squadre come Inghilterra e Spagna. Possiamo vincere la coppa”.

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Timothy Weah festeggia dopo uno dei suoi 3 goal nel 5-0 contro il Paraguay

“Se facciamo il nostro gioco e giochiamo in maniera aggressiva, possiamo vincere tutte le partite”.

Servono altre 3 vittorie, a cominciare dal quarto di finale di sabato 21 con l’Inghilterra a Goa.

Una volta terminato il mondiale U-17 in India, idealmente il 28 ottobre (giorno della finale di Kolkata), Weah farà ritorno a Parigi.

Ad agosto il club parigino ha mandato in frantumi il record mondiale di trasferimenti acquistando il campione brasiliano Neymar (per la gioia di Timothy).

“È una motivazione” ha detto. “Neymar è il mio giocatore preferito. Sarebbe fantastico potermi allenare con lui. Non solo giochiamo nella stessa posizione, ma lui è anche più grande di me e quindi può insegnarmi molto”.

“Il mio obbiettivo per il futuro è di arrivare alla prima squadra per allenarmi con loro e magari fare il debutto verso il finale di stagione”.

N.d.t.: l’articolo risale al 17 ottobre 2017, quando la squadra era ancora in corsa per il titolo mondiale prima della sconfitta per 1 a 4 con l’Inghilterra ai quarti di finale.

Fonti:

Traduzione di Vincenzo Streppone

Articolo scritto da Samindra Kunti per BBC Sport il 17 ottobre 2017

Link all’articolo: http://www.bbc.co.uk/sport/football/41644867

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