I Pittsburgh Steelers hanno già superato l’esame più difficile della division

Domenica 8 ottobre la squadra ha servito un sonoro 26-9 in casa dei Baltimora Ravens. Così facendo, i Gialloneri portano il conto delle vittorie nella division a 2-0 e aumentano le proprie chance di rimanere imbattuti nell’AFC North nella stagione 2017/2018.

Quando ripenso al 2008 e alla gloriosa corsa al titolo degli Steelers con la vittoria poi ottenuta nel Super Bowl XLIII, ancora non riesco a credere che siano rimasti imbattuti nella AFC North, fatto che gli conferì la vittoria della division e la seconda miglior posizione nel tabellone di post-stagione.

Certo, i Browns erano i Browns di sempre e ai Bengals mancava ancora qualche anno per arrivare ad essere la squadra che conosciamo oggi, ma dove lasciamo i Ravens?

Con l’arrivo del capo coach Jhon Harbaugh e del quarterback Joe Falco direttamente dalla lista del draft, Baltimora ha iniziato a muovere i primi passi per diventare l’arcinemesi degli Steelers, o perlomeno la rivale più forte nel sud del New England. I due nuovi arrivati si sono aggiunti a una squadra che già schierava difensori di rilievo, come Ray Lewis, Ed Reed e Terrell Suggs.

Se è pur vero che nella stagione regolare del 2008 i Pittsburgh hanno spazzato via i Ravens, bisogna comunque considerare che una partita è stata vinta ai supplementari e nell’altra l’equilibrio è stato rotto solamente quando Santonio Holmes, quasi senza volerlo, ci ha dato un assaggio delle gesta eroiche del Super Bowl a venire, agguantando all’ultimo secondo un passaggio di Ben Roethlisberger e riuscendo a toccare magicamente il suolo in punta di piedi per oltrepassare di millimetri la soglia della linea di goal, nella cornice del M&T Bank Stadium.

Non possiamo poi dimenticare l’incontro decisivo per la vittoria dell’AFC Championship svoltosi all’Heinz Stadium, un epico scontro tra titani per me ancora oggi senza eguali.

Torniamo al 2017 e analizziamo la possibilità che gli Steelers hanno di rimanere imbattuti nell’AFC North per la prima volta dopo l’ultima vittoria al Super Bowl.

Datemi pure del pazzo, o anche dello iettatore, ma dopo il sonoro 26-9 in casa dei Ravens di questa domenica, credo che gli Steelers abbiano aumentato drasticamente le probabilità di dominare la division.

Perchè dico questo?

Ad essere onesti, chi non era in ansia per la traferta della quarta settimana a Baltimora, una città in cui gli Steelers non vincevano dal 2012? Personalmente già mi aspettavo altri sessanta frustranti minuti di gioco in cui i Ravens riuscivano a mantenere una situazione d’equilibrio per poi afferrare la vittoria all’ultimo, grazie ai propri giocatori specializzati nei calci, un cambio di gioco al momento perfetto o la infastidente bravura dell’allenatore Harbaugh.

Già dal calcio d’inizio era però evidente che non ci trovavamo di fronte ai fieri Ravens dell’anno scorso, una squadra che sapeva come battere gli Steelers e seguiva il proprio piano alla lettera, senza alcuna sbavatura.

856380282.0Patrick McDermott/Getty Images

A dirla tutta, i Ravens hanno provato a seguire il piano, già testato ed approvato, ma non c’è stato nulla da fare: senza i giocatori giusti non si può fare nulla.

Ad ogni modo, la vittoria ha migliorato il record degli Steelers nella division AFC North, portandolo a 2-0. La squadra ha ancora due partite contro i Bengals, che improvvisamente sembrano di nuovo i Bengals di una volta, per poi terminare la propria scalata in casa contro Ravens e Browns, già sterminati lungo il cammino nella division.

Certo, è possibile che gli Steelers giochino una o anche due partite abbassandosi frustrantemente al livello della propria competizione, ma anche se dovessero avere delle défaillance lungo il cammino, sembra che nessun’altra squadra dell’AFC North sia in grado di trarne vantaggio, nemmeno gli una volta spaventosi Ravens.

A meno di qualche passo falso di troppo, il cammino degli Steelers per questa stagione sembra spianato verso lo 6-0 nell’AFC North. Se dovessero farcela,  sarebbe di certo un grande aiuto per reclamare uno o due trofei.

Lara Fasoli

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