Antonio Conte non è l’unico a rinfrescare il suo football English

Il manager italiano del Chelsea è stato pizzicato a leggere un libro sulla terminologia calcistica per i non madrelingua inglesi, lo stesso che sta circolando anche al Manchester United. 

Antonio Conte è stato beccato questa settimana in spiaggia a crogiolarsi sotto il sole italiano, approfittando del periodo di riposo dovuto alla sosta per le Nazionali. Oltre ad avere dato adito a qualche battutina sul costume a slip da uomo e su un possibile invito a Diego Costa, Conte, dopo un anno in Inghilterra, è stato visto leggere un libro chiamato “Football English: Soccer Vocabulary for Learners of English” (letteralmente “Inglese calcistico: Terminologia tecnica per coloro che studiano l’inglese”, n.d.t.) di Tom Challenger.

Il libro in questione è una guida pratica alle espressioni tipiche dell’ambito calcistico. Il volume è diviso in capitoli tematici (uno per gli allenatori e uno per gli allenamenti), secondo tre livelli di difficoltà. Tuttavia non si tratta di un frasario. È scritto interamente in inglese e già per questo richiede una comprensione di base adeguata prima di poter cominciare a sfogliarlo. “Il football English non è nulla di speciale,” afferma Challenger riferendosi presumibilmente al linguaggio settoriale più che al libro. “All’interno di questa comunità di parlanti vengono utilizzate tuttavia espressioni particolari e ricorrenti che ho tentato di identificare nel mio libro.”

Challenger insegna inglese per stranieri a Vienna, dove vive con la moglie e il figlio trilingue (tedesco, inglese e ungherese). Il suo libro non vuole andare a colmare un qualche vuoto presente sul mercato, quanto semmai arricchire il suo curriculum da insegnante. In due anni Challenger ha creato a mano un database tratto da articoli, conferenze stampa e interviste dai quali ha estrapolato i termini più impiegati.

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Il libro “incriminato”

“L’idea è quella di fornire una lingua quanto più utile e spendibile,” afferma l’autore. “Il primo capitolo, ad esempio, spiega come funzionano i salari e che nel Regno Unito si parla di stipendi settimanali piuttosto che annuali. Penso che gli allenatori stranieri dovrebbero conoscere la differenza tra cono e cinesino (in inglese cone e marker, n.d.t.)  e cosa si intende con outside of the boot, perché noi siamo soliti dire boot (lo scarpino da calcio, n.d.t.), anziché esterno del piede. Dovrebbero anche saper distinguere tra manager e allenatore, anche se in questo caso i contorni rimangono poco chiari.”

Conte, dopo la finestra di mercato da poco conclusasi, si troverà probabilmente d’accordo con quest’ultima affermazione. Challenger, che non era a conoscenza di quest’ultima “pubblicità” inaspettata del tabloid quando è stato intervistato dal Guardian, ha dichiarato che ciò che era nato come valore aggiunto per il curriculum si è poi trasformato in una piccola fonte di guadagno (rimarcando la parola “piccolo”). Inizialmente si è autopubblicato online e le copie del libro venivano stampate su richiesta. Oggi lo stesso stima che, visto il tempo speso per il libro e le copie vendute, da questa sua fatica abbia ricavato almeno uno stipendio da salario minimo inglese.

Le vendite hanno continuato a crescere anno dopo anno e Challenger sospetta che stia cominciando a circolare la voce in un ambiente che sempre più usa l’inglese come seconda lingua, nel Regno Unito e non solo. “Nelle varie Academy della Premier League l’inglese è sempre più insegnato,” afferma. “Ho anche notato che a un certo punto la scuola calcio del Manchester United ne ha acquistate 150 copie. Ma è anche utile per i giocatori in Austria che potrebbero voler imparare l’inglese prima di un possibile trasferimento o per i giocatori arrivati in un nuovo campionato che usano l’inglese in attesa di apprendere la lingua locale.”

Grazie alla risonanza e alla visibilità fornitagli da Conte, Challenger può quindi attendersi un ulteriore incremento nelle vendite, mentre per il tecnico italiano non c’è alcuna vergogna nel rinfrescare e migliorare il suo football English. Alcune sfumature dopo tutto sono spesso difficili da distinguere… “Un’espressione difficile da spiegare è ‘being let go’ (essere sollevato dall’incarico, n.d.t.),” aggiunge. “In molte lingue non esistono due termini distinti che indichino rispettivamente quando lasci il lavoro per colpa tua o se lo fai per malasorte. In Germania appunto non hanno una parola per questo.” Sarà vero anche per l’Italiano?

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Antonio Conte, dal 2016 sulla panchina dei Blues, è da subito riuscito a trasmettere la propria idea di gioco ai suoi ragazzi

Fonti:

Traduzione: Andrea Palazzeschi

Revisione: Alessandro Valentini

Articolo: Chelsea’s Antonio Conte is not alone in brushing up his football English

Giornale: The Guardian

Autore: Paul MacInnes

Link all’articolo: https://www.theguardian.com/football/2017/sep/04/chelsea-antonio-conte-brushing-up-football-english

 

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