Gol a profusione: i 25 gol più belli dell’era d’oro della Serie A (Capitolo Primo)

Channel 4 ha trasmesso partite di Serie A dal 1992 al 2002, proponendo alcuni tra i giocatori migliori e i gol più belli di tutti i tempi. Ne abbiamo scelti alcuni per voi.

Il 6 novembre 1992 Channel 4, in maniera molto audace, si prese il rischio di andare a Genova per trasmettere una partita di Serie A per il pubblico inglese. La reputazione del campionato italiano era quella di un calcio noioso e difensivo, ma in quella partita i giocatori diedero davvero spettacolo. Il risultato di quel Sampdoria-Lazio fu un entusiasmante 3 a 3, con Beppe Signori e Roberto Mancini entrambi sul tabellino dei marcatori. Una settimana dopo le telecamere andarono a pescare una vittoria di 5 a 4 del Milan sul Pescara, con gol di Massimiliano Allegri, Paolo Maldini, Gianluigi Lentini, una doppietta di Franco Baresi e un numero d’alta scuola di Marco Van Basten.

I telespettatori dovettero ricredersi guardando qualcosa che li avrebbe tenuti incollati agli schermi per i 10 anni a seguire. Abbiamo selezionato i 25 gol più belli di quei 10 anni di Football Italia su Channel 4. Per mantenere la classifica più avvincente, ogni giocatore potrà comparire una sola volta nella lista (altrimenti ci sarebbero stati 25 gol solo tra Roberto Baggio e Alvaro Recoba) e le palle inattive non sono ammesse.

25) Marciano Vink, Sampdoria v GENOA, 1993-94

Leggendo questo nome potremmo chiederci, in maniera del tutto legittima, chi è Marciano Vink? Questo difensore olandese ha giocato in Italia per una sola stagione, raccogliendo non molte presenze (Genoa), prima di fare ritorno nei Paesi Bassi. Il suo secondo nome è Carlos Alberto, leggendario campione del mondo in cui Vink s’incarna quando parte palla al piede e saltando con una serie di dribbling metà della formazione blucerchiata. La sua finalizzazione è un po’ deludente rispetto alla sua falcata inarrestabile.

24) Massimo Agostini, Genoa v ANCONA, 1992-93

Non si tratta di certo dell’unico gesto acrobatico della classifica, ma sicuramente è l’unico caso in cui una mezza rovesciata apre la strada a una rovesciata. Si tratta di un gol unico nel suo genere. Il tentativo iniziale di Felice Centofanti (un difensore addirittura) era spettacolare già di per sé (un’esecuzione impeccabile), ma la palla va a sbattere sulla traversa, dando la possibilità a Massimo Agostini di riprovarci. La partita termina 4 a 4.

23) Zvonimir Boban, Lecce v MILAN, 1993-94

Lo strepitoso gol al debutto del Croato rimane sicuramente il più bello dei suoi. Controllo di coscia, palleggio sul difensore in corsa e botta da fuori che non lascia scampo. Zvonimir Boban è stato molto sottovalutato come giocatore. La sua sfortuna è stata quella di essere circondato da giocatori leggermente più talentuosi o soltanto più celebri nel Milan degli anni 1990, ma questo non avrebbe dovuto mettere in secondo piano la sua qualità. Nove mesi dopo, questo Milan si laureò campione d’Italia e d’Europa.

22) Márcio Amoroso, UDINESE v Parma, 1998-99

Un bel tiro già di per sé, ma la bellezza di questo goal sta nell’incredibile agilità di Marcio Amoroso. Ricevendo palla spalle alla porta, il brasiliano controlla di petto e se la porta poi sul sinistro, mandando in panne Luigi Sartor con un sombrero, prima di battere Gigi Buffon. Non sorprende affatto che il Parma abbia ingaggiato Amoroso la stagione successiva, anche se il giocatore non riuscì mai a raggiungere i livelli del 1998-99, quando fu capocannoniere con l’Udinese.

21) Marcelo Salas, LAZIO v Milan, 1999-2000

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Marcelo Salas è lì da qualche parte. Fotografia di Plinio Lepri/AP

Una grande incornata per un emozionante 4 a 4 allo stadio Olimpico tra i campioni in carica e la squadra che avrebbe vinto il titolo quello stesso anno. Il cross dell’esterno Sérgio Conceição, calcolato al millimetro, trova la testa di Marcelo Salas, unico giocatore biancoceleste nell’area rossonera. Il cileno, in quel momento all’apice della sua carriera, usa ogni muscolo del collo per piazzare il pallone all’angolino, alle spalle di Christian Abbiati. Il classico pallone dell’Uhlsport non fa che incrementare il valore nostalgico del gol.

20) Paul Gascoigne, Pescara v LAZIO, 1992-93

Paul Gascoine è riuscito a mostrare solo sprazzi del suo talento durante la sua travagliata esperienza italiana. Il suo primo gol consente il pareggio nel derby capitolino; il secondo gol alla Lazio è un tipico gol alla Gascoigne. Prende palla a centrocampo, si fa spazio in slalom tra i difensori avversari, lasciando sul posto 4 giocatori in una trequarti campo affollata, per arrivare fino all’area di rigore e scaricare il pallone nell’angolino basso. Questo solo per ricordarci, tra anarchia, controversie e bravate, di cosa era capace Gazza quando aveva la palla tra piedi.

19) Ronaldo, Milan v INTER, 1997-98

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Il grande Ronaldo nel suo periodo d’oro all’Inter. Fotografia di Allsport

Il passaggio di Francesco Moriero è sensazionale, ma il gol porta la firma di Ronaldo e ne mostra l’essenza: rapido, esplosivo e folle, caratteristiche che rivediamo in quel Ronaldo. Poterlo vedere nel suo periodo migliore, sugellato dalla vittoria del mondiale, è stata una gioia indescrivibile. Quando Moriero colpisce il pallone, Ronaldo si trova in linea con Inbrahim Ba e ad alcuni metri da Marcel Desailly. Però, non appena raggiunge il pallone per scavalcare un Sebastiano Rossi in uscita, entrambi i giocatori sono già stati bruciati dal suo scatto. Ci sono diversi gol di Ronaldo decisamente superiori da un punto di vista tecnico, ma questo racchiude perfettamente il Ronaldo prima dell’infortunio. Ecco a voi il Fenomeno.

18) Gianluca Vialli, Cremonese v JUVENTUS, 1994-95

Gianluca Vialli è forse uno dei massimi esperti di rovesciata del campionato italiano. Sebbene abbia avuto un inizio deludente per i bianconeri dopo il trasferimento dalla Sampdoria nel 1992, il giocatore trova la migliore forma fisica nella terza stagione, risultando fondamentale per la vittoria del titolo che mette fine a un’attesa durata 9 anni.

Vialli ha segnato in rovesciata più di una volta nella stagione 1994-95, ma quella che spicca su tutte arriva contro la squadra in cui è diventato celebre. Arrivando per primo su un colpo di Fabrizio Ravanelli, Vialli evade in qualche modo la marcatura ed esegue il gesto atletico che spedisce il pallone sulla parte inferiore della traversa, superando la linea di porta.

17) Juan Sebastián Verón, LAZIO v Udinese, 1999-2000

La Lazio arriva seconda nella stagione 1998-99, a un punto dal Milan campione. L’anno successivo vince il primo titolo dopo quello del 1974 e Juan Sebastián Verón fa davvero la differenza. Preso dal Parma nell’estate del 1999, l’argentino apporta dosi di astuzia e classe al robusto centrocampo biancoceleste.

Questo gol arriva dopo un altro cross perfettamente calibrato di Sergio Conceição, che scappa via sulla fascia destra e mette dentro per Verón in corsa sul dischetto. Impatto perfetto di Verón che spacca la porta da distanza ravvicinata con una spettacolare botta al volo.

16) Luiso, PIACENZA v Milan, 1996-97

A volte i gol di rovesciata sono gesti istintivi, in altri casi, invece, sono gesti più voluti e ricercati. Ricevendo la palla con le spalle alla porta del Milan, Luiso (nella stagione della sua rivelazione) era marcato stretto da Alessandro Costacurta, all’interno dell’area. Costacurta sembrava aver portato l’attaccante del Piacenza dove voleva lui. Luiso non aveva altra scelta se non quella di appoggiare il pallone dietro, cercando un compagno in supporto. Non fece esattamente questo. Il fatto che questo gol regalò la vittoria per 3 a 2 alla sua squadra rende il tutto ancora più bello per Luiso (tifoso rossonero tra l’altro).

15) Matias Almeyda, Parma v LAZIO, 1999-2000

Matias Almeyda, un tenace mastino di centrocampo per cui fare gol era l’ultimo dei pensieri, ha segnato solo 2 gol in 3 anni alla Lazio. Tuttavia, il gol in questione avrebbe reso fiero qualunque centravanti. La faccia di Buffon dopo che la palla s’insacca nella rete dice tutto; sapeva bene che c’era ben poco da fare con un tiro del genere. Qualcosa che capita una volta nella vita. Almeyda lascia la Lazio per il Parma nell’estate del 2000, come pedina di scambio nell’affare Hernan Crespo, ma eventi particolarmente felici di questo tipo non si sono più ripetuti.

14) George Weah, MILAN v Verona, 1996-97

Il coast-to-coast nella giornata d’apertura della stagione 1996-97 è l’emblema delle caratteristiche di George Weah: velocità, potenza e freddezza sotto porta. C’è però anche un elemento di fortuna nel tragitto da porta a porta; infatti, il giocatore è fortunato quando due avversari provano a levargli il pallone, che gli ricapita tra i piedi dopo aver compiuto una giravolta di 180 gradi continuando così la corsa. Weah era incredibilmente dinamico, ma non aveva il controllo palla di un Maradona. Questo non toglie nulla al giocatore; ha corso da un’area all’altra senza l’aiuto di nessuno. Tutta farina del suo sacco.

13) Hernán Crespo, Juventus v PARMA, 1998-99

Il terzo gol di Hernán Crespo è una giocata che mette fine al primo periodo di vittorie di Marcello Lippi alla Juventus. Quest’ultimo, infatti, si dimetterà al termine di una sconfitta per 4 a 2 in casa contro il Parma. Il tacco d’interno era una delle sue giocate preferite. Questo gol ne è il miglior esempio. Il Delle Alpi non era il più adatto a certi gesti tecnici, soprattutto d’inverno, fattore che rende il cross rasoterra di Verón ancor più apprezzabile. Crespo si fa largo tra una difesa bianconera piuttosto demoralizzata e dà il colpo di grazia al regno di Lippi.

Restate sintonizzati per la seconda parte dell’articolo.

Traduzione: Vincenzo Streppone

Data di pubblicazione: 20 settembre 2017

Link all’articolo: le fonti saranno pubblicate con la seconda parte dell’articolo.

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